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La montagna incantata - Thomas Mann - copertina

La montagna incantata

Thomas Mann

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Traduttore: Ervino Pocar
Editore: Corbaccio
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 27 gennaio 2011
Pagine: XIV-689 p., Brossura
  • EAN: 9788863801682

13° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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La montagna incantata

Thomas Mann

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"'La montagna incantata' è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo." Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l'introduzione all'edizione della "Montagna incantata" da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos. Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l'amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l'umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell'inutile strage della "grande" guerra. Prefazione di Giorgio Montefoschi.
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    Mary88

    06/04/2021 14:02:31

    Bellissimo, da leggere assolutamente per gli amanti del genere

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    Gabriele Della Torre

    05/04/2021 07:10:15

    Libro letto in molto tempo e con una pausa intermedia. Purtroppo non sono riuscito a godermi l'opera. Alcune parti mi hanno avvicinato mentre altre mi allontanavano. Forse potrebbe anche essere dovuto alla dimensione di stampa che di sicuro non aiuta la lettura.

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    MauBau

    23/03/2021 16:23:20

    Mi è piaciuto moltissimo, un vero capolavoro, perché nonostante la difficoltà di alcuni capitoli (una vera montagna da scalare con tutte quelle dissertazioni filosofiche tra Settembrini e Naphta), nonostante una trama non proprio appassionante e molto statica, leggerlo è stato un grande godimento, un incanto appunto, e alcune immagini rimarranno impresse per molto tempo nella memoria. Il capitolo Neve vale tutto il libro.

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    Mauro

    22/03/2021 21:01:09

    L'avevo letto al liceo 40 anni fa, e lo ricordavo come una lettura "mitica" ed entusiasmante. Ora ho provato a rileggerlo per riassaporare quelle emozioni, ma è stata una delusione totale: nelle prime 500 pagine (delle 1200 della edizione Mondadori del 1965) non si racconta altro che della mediocrità del protagonista e delle misere attività e pettegolezzi degli ospiti del sanatorio; lo stile è pesante, prolisso e noioso; le tirate di Settembrini cerebrali e forzate; l'approccio prevalente è caricaturale ma poco divertente ... Anche la traduzione di Pocar mi è sembrata alquanto invecchiata . Certo l'episodio della gita nella tormenta è bellissimo, ma poco altro merita veramente, sono infine saltato agli ultimi 2 capitoli per concludere in qualche modo questa esperienza di ri-lettura. Complessivamente mi è sembrato un romanzo eccessivamente ambizioso e sopravvalutato, o forse solo tremendamente invecchiato - oppure non sono più il buon lettore di una volta!

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    antonio

    04/03/2021 20:13:25

    Romanzo di lunghe e complesse digressioni ma con magnifici squarci introspettivi, ricchi di poesia. Le scene che mi sono rimaste più in mente? la narrazione del sogno, la visione delle radiografie e la seduta spiritica: pagine magistrali. Sarà una vecchia traduzione ma le pagine scorrono una dopo l'altra, a meraviglia.

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    giordalbo

    20/01/2021 17:48:36

    Come suggerisce lo stesso autore nella postfazione, probabilmente per apprezzare questo libro bisogna leggerlo due volte. Alla prima ti sembra prolisso, con lunghissime digressioni che starebbero meglio in un saggio di filosofia, si fa anche fatica ad andare avanti. Ma una volta finito, ti rendi conto di aver letto un capolavoro di stile e contenuto.

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    Luca Bidoli

    10/01/2021 10:37:12

    Libro mondo, oceanico, con diversi punti di profondità, ma dove anche la superficie è solo la trama che rivela l'abisso. Un intero continente. l'Europa, che collima con il suo personale Titanic, tra le vette di di un paesaggio alpino, sulla cima di un sanatorio, vero luogo privilegiato di autoreclusione e di contemplazione del disastro. Il Wanderer, penso al quadro di un celebre arista tedesco del Romanticismo, si trasforma nel suo equivalente novecentesco in un recuperante del naufragio, che neppure l'illusione di una malattia fisica, della sperimentazione di tutta una gamma di sentimenti, di ideali, di visioni, riesce o può redimere dall'unica scelta possibile: finire triturati nelle trincee senza nome, in una terra di nessuno, dentro il grande apriscatole della prima guerra mondiale. Vero punto di non ritorno, autentica dilatazione spazio-temporale di una impossibilità nei confronti dell'inattuabile. Punto di potenza del magico demiurgo del Novecento, che fa capolino, s'insinua, Forestaro, tra le pieghe e le piaghe sazie di una realtà intrisa di dolore. Ottima traduzione dell'eccellente germanista, goriziano d'origine, Ervino Pocar .

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    giacomo

    24/12/2020 00:50:30

    Un libro che chiunque dovrebbe leggere. A mio avviso uno dei libri più belli sul tempo, assieme a Proust. Preferisco di gran lunga questa traduzione di Pocar rispetto all’edizione Mondadori

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    Astrea

    16/12/2020 16:27:23

    Il capolavoro dei capolavori, il più grande romanzo mai scritto. Ineffabile. Non ci sono parole per descriverlo.

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    Carla

    10/12/2020 17:35:44

    Bellissimo libro.

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    daniele

    07/12/2020 11:06:42

    Quando affronti un simile romanzo e vedi il numero delle pagine rimani intimidito. Poi entri nell'incanto e il libro scorre ma non sempre tranquillo. Alcuni scontri di pensiero sono particolarmente ostici, perché vanno considerarli nel tempo in cui sono stati scritti. Le idee opposte sono sostenute con egual meticolosa forza. L'episodio dello smarrimento del protagonista nella tormenta è uno dei passaggi che meritano il libro intero. Quando sono arrivato alla fine mi è venuta l'idea di rileggerlo idea dello stesso autore nella lezione di Princeton. Leggetelo !

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    Alessio

    14/10/2020 09:28:22

    Ho completato la lettura di questo "gigantesco romanzo" nel marzo 2020. Per leggerlo, ho impiegato alcuni mesi e una discreta dose di fatica e impegno; fatica, mai noia, e del resto già il titolo sottintende che per affrontarlo si deve avere lo stesso animo necessario per una lunga e difficile escursione montana. Ma la bellezza e la gioia sentite durante l'ascensione e godute dalla vetta sono impagabili; ci sono stati interi capitoli, in questo meraviglioso intrico di prosa e poesia, di puro piacere (e, devo dire, di sincero sbigottimento davanti a tanta e incredibile perfezione letteraria: quella che ti fa capire di avere tra le mani uno dei capolavori di ogni tempo). Ora, a distanza di qualche mese, mi rimangono soprattutto due sensazioni: la necessità di doverlo rileggere per capirlo meglio, come l'autore stesso suggerisce; e quella di aver letto uno di quei libri fondamentali che ti rimangono dentro e ti arricchiscono l'anima, che sono come un rifugio e ai quali ogni tanto, durante i fatti della vita, bisogna tornare col pensiero. PS: a questo punto non rimane che fare un giro a Davos.

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    Gaia

    14/06/2020 10:27:46

    Non mi resta che ingrossare le fila di quelli che concordemente hanno recensito quest'opera come un capolavoro, perchè lo è obiettivamente. È altrettanto vero che si tratti di una lettura per lettori colti e che a sprazzi sia un pò noioso, soprattutto nelle pagine dedicatate ai dibattiti intellettuali di Settembrini e Naphta. La scelta stilistica di un narratore esterno molto presente lo ancora a una letteratura di altri tempi e le riflessioni sul tempo sono dal mio punto di vista proprio il filo rosso di questo romanzo e la cosa più interessante. Chi si decidesse ad affrontare quest'opera dovrebbe farlo nell'ottica suggerita dalo stesso Thomas Mann nella conferenza con gli studenti dell'università di Princeton, ovvero come un romanzo del tempo. Il tempo nella sua dimensione soggettiva e ingannatrice determina gli eventi narrati. Chi non conosce il francese è penalizzato perchè alcune pagine clou sono scritte interamente in questa lingua e non sono tradotte in italiano, si consiglia pertanto di provvedere a cercare un tradutore, onde evitare di perdersi il più bello.

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    vincx

    29/05/2020 18:57:49

    Leggetelo anche poco per volta. Senza fretta ma senza sosta. Uscirete dal mondo che viviamo così frenetico e a volte mediocre come certe fiction TV americane per entrare in un mondo in cui il tempo rallenta e i suoi sapori, gli odori e le sue sensazioni vi conquisteranno. Questo è saper scrivere. Questa è letteratura. Questa è arte. Questa è magia. Onore a Thomas Mann per quest’opera immortale che ci ha lasciato.

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    Maria95

    17/05/2020 15:27:46

    È sempre elevatissima la qualità proposta da Thomas Mann; delizioso cibo per la mente, raffinato ma venato di sfumature tanto particolari da risultare a tratti difficili da gustare e digerire. Un libro vasto, disorientante, a tratti capace di incutere timore, altre volte in grado di abbagliare con scorci prossimi alla perfezione. Una lettura che esige tempo, attenzioni, concentrazione, energie, impegno e fatica. Capolavoro da leggere.

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    Pacifico

    16/05/2020 19:09:21

    Capolavoro che, malgrado la...montagna di pagine e il dipanarsi soprattutto come vera e propria opera politica e filosofica, si lascia leggere con passione. Con I Buddenbrook la coppia di capolavori dello scrittore tedesco.

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    Frida

    16/05/2020 15:03:02

    Di non facile lettura, l'ho letto poche pagine per volta per metabolizzare il contenuto e non lasciarlo scappare via. Per chi ha voglia di impegnarsi una lettura da non perdere.

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    Bartek

    15/05/2020 16:03:11

    Un libro meraviglioso e spettacolare. Da leggere assolutamente!

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    riccarda

    15/05/2020 09:18:33

    Tutti i temi trattati nella Montagna Magica portano a riflettere sulla vita e sulla morte. Il racconto è ricco di dettagli che possono rallentare la lettura ma che in molti episodi riescono a dare emozioni incredibili La scrittura di questo testo è mirabile e la vastità dei temi è immensa. Un testo che ha la possibilità di influenzare tutta una vita. E lo può fare ancora oggi, nonostante molto tempo sia trascorso dalla scrittura.

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    gennaro

    12/05/2020 16:48:09

    Indubbiamente e obiettivamente un grande libro. Pieno di nozioni e, come dice lo stesso Mann nell'appendice, racconta un periodo anteguerra un po' dimenticato dalla storia. Ci sono immagini bellissime, potenti, che restano nella mente. In alcuni tratti però risulta (opinione assolutamente personale) pesante, lento, tanto che alcuni capitoli potrebbero essere omessi.

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  • Thomas Mann Cover

    Dopo la morte del padre si trasferisce prima a Monaco con la famiglia, poi soggiorna con il fratello a Roma e Palestrina. Tornato a Monaco, lavora nella redazione del Simplicissimus, ma presto si dedica esclusivamente alla letteratura.Il primo dopoguerra segna la sua definitiva affermazione, diventando massimo rappresentante della letteratura tedesca. Nel 1929 vince il Premio Nobel per la letteratura e pochi anni dopo decide di lasciare la Germania per trasferirsi prima nei Paesi Bassi e in seguito negli Stati Uniti dove rimane fino al 1952 per poi spostarsi in Svizzera.Mann sin da subito imposta la problematica dell'isolamento dell'individuo di fronte alla società borghese, e porterà avanti tale questione in tutti i suoi romanzi e racconti. Decisivo per il suo sviluppo intellettuale... Approfondisci
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