La morte bussa due volte

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Paese: Italia
Anno: 1971
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Due testimoni assistono al tentativo di omicidio compiuto da Francesco Villaverde ai danni della signora Simons, sulla spiaggia vicina al locale notturno di nome "Estrella". Uno dei due testimoni è il padrone del night, Amato Locatelli, e l'altro, il guardiano del locale, Riccardo. La mattina seguente la signora Simons viene trovata morta: il marito ingaggia un detective, Bob Martin, per scovare l'assassino e la preziosa collana che la donna portava al collo.
  • Produzione: Cinekult, 2014
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 86 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area2
  • Contenuti: interviste: L'uomo della PAC, intervista a Sergio Garrone; trailers
  • Fabio Testi Cover

    Attore italiano. Inizia giovanissimo a lavorare nel mondo del cinema come comparsa, controfigura e stuntman. Il debutto avviene in Straniero, fatti il segno della croce (1968), prima regia di D. Fidani. Iscrittosi all'Accademia d'arte drammatica, ha l'opportunità di comparire brevemente in C'era una volta il West (1968) di S. Leone e di interpretare un ruolo di rilievo in Il giardino dei Finzi-Contini (1970) di V. De Sica, vincitore del premio Oscar 1971 per il migliore film straniero. Recita poi al fianco di donne affascinanti come J. Seberg in Camorra (1972) di P. Squitieri, C. Cardinale in I guappi (1974), sempre di Squitieri, R. Schneider in L'importante è amare (1975) di A. Zulawski. Legato per un lungo periodo all'attrice U. Andress, ha modo di lavorare anche all'estero: viene diretto... Approfondisci
  • Anita Ekberg Cover

    Propr. Kristin A. Marianne E., attrice svedese. Eletta Miss Svezia, inizia a lavorare nel cinema a partire dal 1951. Dopo aver partecipato a Portami in città (1953) di D. Sirk, Piangerò domani (1955) di D. Mann e Artisti e modelle (1955) di F. Tashlin, riceve un Golden Globe nel 1956 come migliore giovane promessa. Il film che la trasforma nell’icona di un mondo spensierato già sul punto di declinare è La dolce vita (1960) di F. Fellini: l’attrice immersa nella fontana di Trevi è una delle immagini più suggestive del cinema italiano. Giocando sulle sue forme generose, Fellini la trasforma in seguito nell’incubo di un moralista bacchettone nell’episodio Le tentazioni del signor Antonio contenuto in Boccaccio ’70 (1962). L’attrice è uno dei topoi femminili del grottesco immaginario felliniano... Approfondisci
  • Adolfo Celi Cover

    Attore italiano. Dopo gli studi universitari frequenta l'Accademia d'arte drammatica di Roma, ma ben presto si trasferisce in Brasile dirottando definitivamente i suoi interessi verso il teatro e il cinema. Nel 1950 esordisce come regista con il film d'impianto realista Caiçara (Pescatori), ma la sua vera carriera è quella dell'attore. Agli inizi degli anni '60 rientra in Europa e trova i primi successi di critica e pubblico con un ruolo secondario in L'uomo di Rio (1964) di P. de Broca. Lo sguardo bieco, la corporatura massiccia, il naso aquilino e la durezza del volto lo rendono adatto per personaggi malvagi come l'avversario di James Bond in Agente 007, Thunderball - Operazione tuono (1965) di T. Young. È poi un intenso Giovanni de' Medici in Il tormento e l'estasi (1965) di C. Reed, un... Approfondisci
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