La morte corre sul fiume

The Night of the Hunter

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Titolo originale: The Night of the Hunter
Paese: Stati Uniti
Anno: 1955
Supporto: DVD
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Un fanatico predicatore e omicida cerca di impossessarsi del bottino di un suo compagno di cella e per farlo ne sposa la vedova e terrorizza i figli. Il film ha avuto un rifacimento nel 1991.
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    Andrea

    30/09/2020 14:16:33

    Per me il film migliore di sempre, un capolavoro che mette insieme generi cinematografici diversi in un'unione perfetta. Unica regia di Charlie Laughton

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    luciano

    06/03/2019 15:39:07

    Una grande prova di Robert Mitchum, ottimamente diretto da Charles Laughton nel 1955. Mitchum è bravissimo nell'interpretare la figura diabolica del reverendo Powell che su quattro dita della mano destra ha tatuata la parola LOVE (amore) e sulle quattro dita della mano sinistra ha tatuata la parola HATE (odio). Le sue parabole parlano sempre della lotta fra questi due estremi dove lui si schiera sempre dalla parte sbagliata. Il film si svolge negli anni della Grande Depressione, quando migliaia di bambini persero i genitori e furono abbandonati a se stessi. Ma come in tutti i grandi film del cinema americano il bene alla fine prevarrà.

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    GD

    27/08/2018 16:34:59

    Tra i mie film preferiti di sempre. Se Mitchum avesse curato un poco di piu' i film che gli proponevano, sarebbe emerso per quello che effettivamente e' stato: uno dei piu' grandi attori di cinema della storia. Qui e ne "Il promontorio della paura" si rivela la straordinaria compostezza di questo attore. A parte Mitchum, comunque, questo e' un film bellissimo.

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    Lorenzo1985

    24/09/2013 16:10:13

    L'abito non fà il monaco! Grande insegnamento! Straordinario Robert Mitchum! Stupenda pellicola!

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    *Sir Psycho Sexy*

    31/12/2007 17:49:24

    capolavoro assoluto...Mitchum stratosferico...la scena che mi ha colpito di più è quando i bambini sono nel fienile e sullo sfondo c'è lui che canta sul cavallo e il bimbo dice:"Ma questo non dorme mai?"...poi la spiegazione dell'amore e dell'odio è strepitosa(citata anche in "fai la cosa giusta")...insomma da vedere e avere...

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    alberto g.

    23/11/2007 18:16:43

    Unico, eccezionale film, tra i miei 10 film preferiti di tutti i tempi, di Laughton talmente perfetto e complesso da poter essere annoverato tra vari generi: thriller, horror, fiabesco, sentimentale, addirittura erotico per certi versi. Geniale mix di poesia fiabesca in chiave gotica, è l'unico film del grande attore Charles Laughton, purtroppo non premiato né dalla critica né dal pubblico (tanto è vero che causò il ritiro dalla macchina da presa del regista). Straordinari tutti gli attori, capaci di rendere con bravura e immedesimazione la paura sul loro volto. Da antologia la scena dell'ondulìo delle trecce dorate della donna in fondo al fiume e indimenticabili le parole love+hate incise nelle nocche di Robert Mitchum, in una delle sue migliori performance, accanto alla sempre bravissima Lilian Gish. Geniale il nascondiglio della bambola e superbi i simboli animali. Un film da rivalutare. Capolavoro assoluto.

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    Luca Ballati

    28/10/2007 00:42:21

    Un capolavoro, peccato per gli incassi

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    Marco Scardella

    05/12/2006 00:45:42

    Uno dei più grandi capolavori del cinema americano. Purtroppo unica regia di Laughton, grandissimo attore. Mitchum come sempre è impareggiabile, ma questa è forse la più grande interpretazione di tutta la sua lunghissima ed eccezionale carriera, tanto da essere considerata una delle più grandi performances di tutti i tempi. Indimenticabile la sua spiegazione dell' amore e dell' odio, (love e hate) le parole che ha tatuate sulle nocche. Citato e ricitato. Imperdibile.

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    massimiliano

    13/06/2005 02:56:44

    Grandissimo film, sul quale risulta difficile pronunciarsi data la sua incapacità strutturale a sottomettersi a qualsiasi classificazione e lettura univoca.Laughton conduce lo spettatore su diversi piani e generi cinematografici senza però far perdere unità al racconto.Fotografia da brividi e attori perfetti,in uno dei più incompresi capolavori del cinema.L'unico dispiacere che si prova,nel vederlo oggi, viene dal sapere che il suo geniale regista non sia riuscito a fare nessun'altro film.Assolutamente da vedere!

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    Luigi Paganini

    22/02/2004 18:28:15

    Un icona del cinema oscuro: unico film di C. Laughton dove si esaspera il confine tra tragedia e poesia. Il paesaggio lunare abitato da animali vari con cantilena infantile e le angoscianti trasparenze d'acque fissano per sempre quest'opera tra i grandi capolavori del cinema.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2003
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Durata: 93 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono);Tedesco (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Francese; Inglese; Spagnolo; Danese; Olandese; Tedesco; Finlandese; Svedese; Norvegese
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Charles Laughton Cover

    "Attore e regista statunitense di origine inglese. Con il suo fisico corpulento, le labbra carnose, gli occhi acuti e penetranti, e con le sue grandissime capacità attoriali, ha costruito una galleria di personaggi spesso indimenticabili, sebbene solo in rari casi abbia interpretato ruoli da protagonista, mentre come regista ha realizzato un unico film, considerato uno dei capolavori incontestabili del cinema fantastico. Dopo aver lavorato in teatro, dove conosce la futura moglie Elsa Lanchester, intorno alla fine degli anni '20, debutta anche nel cinema. Nel film a episodi coordinato da E. Lubitsch Se avessi un milione (1932) è un impiegato che, ricevuto un assegno da un milione di dollari, si reca tranquillamente nell'ufficio del capo e gli rivolge una sonora pernacchia; in Il segno della... Approfondisci
  • Robert Mitchum Cover

    Attore statunitense. Comincia la carriera d'attore al Long Beach Teather Guild, dove ha un ruolo in una pièce di Sherwood e dove nel 1943 un produttore di Hollywood lo nota. Ma il teatro è solo una piccola parentesi tra mille mestieri, da quando, giovanissimo, sceglie come casa l'intero territorio degli Stati Uniti. Il suo primo film importante è Missione segreta (1945), diretto da M. LeRoy e nello stesso anno interpreta I forzati della gloria di W. Wellman. L'anno successivo al suo esordio nella settima arte è gia tra le prime «Stars of Tomorrow». Il suo sguardo sbeffeggiante diventa noto con i film che seguono, tra i quali Anime ferite (1946) di E. Dmytryk, Notte senza fine (1947) di R. Walsh, Odio implacabile (1947) ancora di Dmytryk, Le catene della colpa (1947) di J. Tourneur, Sangue... Approfondisci
  • Shelley Winters Cover

    "Nome d'arte di Shirley Schrift. Attrice statunitense. Molto attiva in teatro e in televisione, esordisce nel cinema nel 1944, trovando numerose occasioni per esprimere al meglio le proprie corde, tra il patetico e il caricaturale (Doppia vita, 1947, di G. Cukor; Un posto al sole, 1951, di G. Stevens; Il grande coltello, di R. Aldrich, e La morte corre sul fiume, di C. Laughton, entrambi del 1955). Dopo un periodo di crisi, trova un ruolo convincente in personaggi di sofferta e scontrosa umanità (Il diario di Anna Frank, 1959, di G. Stevens; Lolita, 1962, di S. Kubrick; Il balcone, 1963, di J. Strick; Il clan dei Barker, 1970, di R. Corman) ai quali la sua precoce senescenza, volutamente non celata, assicura ulteriore autenticità e schiettezza. In seguito ritorna a ruoli caricaturali in Stop... Approfondisci
  • Lillian Gish Cover

    "Attrice statunitense. Sulle scene, insieme alla sorella Dorothy, fin dall'età di cinque anni, ottiene una parte danzante in una produzione newyorkese di S. Bernhardt ed entra quindi nella compagnia infantile dove recita M. Pickford, che presenta entrambe le sorelle al regista D.W. Griffith. Debuttano così, insieme alla madre, in An Unseen Enemy (Un nemico invisibile, 1912), primo di una lunga serie di cortometraggi diretti da Griffith, che plasmerà la giovane G. trasformandola nella prima star del muto. Prototipo di un ideale femminile segnato dall'eredità vittoriana, la cui apparente fragilità nasconde una grande forza spirituale, sotto la direzione di Griffith si rivela attrice dotata di grande sensibilità, capace di «soffrire» intimamente le parti patetiche affidatele dal regista, dal... Approfondisci
Note legali