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Alicia Giménez Bartlett

Traduttore: M. Nicola
Collana: La memoria
Anno edizione: 2002
Pagine: 350 p.
  • EAN: 9788838917462

Recensioni dei clienti

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    luca Bidoli

    10/08/2016 11.18.17

    Sono, siamo, in piena estate. Non sempre ho voglia di leggere per capire, a volte ho voglia di leggere per intuire, o condividere. Prendo questo libro di Gimenez Bartlett come paradigma di altri suoi, letti nel corso del tempo. Sono dei buoni libri, scritti bene, la narrazione procede con leggerezza e si scioglie nel suo classico finale. In quest'autrice, tuttavia, almeno per me, non conta tanto l'aspetto del "giallo" propriamente detto. E' quasi, quasi, ininfluente. Difatti, se dovessi considerarli solo come letteratura poliziesca o quant'altro, probabilmente ne rimmarrei deluso. Quello che conta, pere me, è la presenza di una scrittura che individua bene sia la protagonista, femminile ( con il dato oggettivo di una narrazione in prima persona), sia dei personaggi satelliti o satellitari che si incontrano nella lettura. Ma è la voce, di una donna, di una ispettrice quello che conta: le sue emozioni, la sua fragilità emotiva, il suo carattere, il suo mondo: è lei, ad essere interessante e a fare interessare di sé. L'indagine, per se stessa, potrebbe anche risultare inefficace, inutile ed in un certo senso lo è o lo diviene. Conta altro: il lettore entra in un universo, che si fa pagina dopo pagina sempre più familiare, intimo, personale. Condivide stati d'animo, tensioni, paure, rabbie. Reali, perchè Petra è reale. Tutto qui. Si cerca un giallo, e si scopre un'affinità di fondo, una inquietudine nella quale riflettersi. Non si cerca un colpevole, si scopre una complice. Bene, avanti un altro ( libro), che il tempo e l'estate che rimane sono tiranni.

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    Becky

    04/11/2014 10.13.58

    Tanti cadaveri a cui trovare un assassino, un caso faticoso per Petra Delicado e Fermín Garzón. Senza contare che la loro indagine confluisce con quella dei colleghi Moliner e Rodríguez, e Garzón teme che i due si possano attribuire tutto il merito del loro duro lavoro (ma non era già successa una cosa del genere?). Dal punto di vista investigativo non sono una buona critica: a me le indagini poliziesche annoiano! Eppure continuo a leggere Petra perché Alicia è così brava a descrivere il mondo! Sono le riflessioni di Petra e i suoi dialoghi con Fermín a costituire tutta l'attrattiva di questo romanzo per me.

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    Ross

    08/03/2013 14.41.35

    è il primo libro che leggo, di questa autrice ed effettivamente, nonostante mi sia piaciuto (dev'essere stata anche un po' la novità), non mi ha convinto al 100%, però le do subito un'altra possibilità, in fondo scrive bene, i personaggi sono interessanti e probabilmente anche con le storie, ha fatto di meglio. Comunque sia, consigliato (forse bisogna cominciare dall'inizio, come con Camilleri...)

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    simona proietti

    26/01/2013 09.40.41

    buono il linguaggio della Giménez e Petra Delgado è un bel personaggio, però il racconto manca di tensione. L'indagine rimbalza tra Barcellona e Madrid ma questo non conferisce ritmo al racconto, anzi spezzetta l'attenzione del lettore. Ciò che si presta di più ad essere ricordato sono le considerazioni sugli stati d'animo e i casi della vita, il resto si dimentica.

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    Elle

    12/07/2012 10.37.14

    Un po' opaco questo libro dlla Bartlett. Il finale francamente noioso.

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    Anna

    14/11/2011 10.29.43

    Forse non è il migliore della serie e Petra e Fermìn non esprimono in pieno tutte le loro fantastiche caratteristiche ma resta, in ogni caso, un buon giallo, ben costruito e orchestrato. Alcune scelte stilistiche, alle quali l'autrice ci ha ben abituati, sono particolarmente riuscite.

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    giovanna

    10/04/2011 19.50.18

    Pur avendo una trama ben costruita dalla quale emerge anche un'eccellente ironia del commissario Pedra,talvolta e' prolisso e magari un minor numero di pagine avrebbero reso la lettura piu' piacevole.Da leggere si ma senza troppe aspettative.

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    Donatella

    07/03/2010 20.58.56

    Tanto per cominciare la Bartlett a me piace da morire! Da quando l'ho scoperta, grazie al consiglio di una mia cugina, ho letto quasi tutti i suoi libri. Petra Delicado è uno spettacolo di donna in generale, tuttavia ho trovato questa indagine un poco lenta e non sempre accattivante. Però non c'è problema: continuerò a leggere le sue indagini man mano che saranno pubblicate.

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    Nicoletta

    13/09/2009 15.06.24

    davvero un grandissimo libro, uno dei migliori dell'autrice, che io trovo davvero sublime...davvero inimitabili i due personaggi principi, Petra Delicado e Fermin Garzon

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    Zeno

    12/07/2009 21.25.11

    Uno dei migliori di Alicia, ottimo.

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    stefano cesari

    09/01/2009 16.34.00

    mi piace molto Alicia in primo luogo perché scrive bene e ha trame normali e intelligenti e poi perché ti passa le sensazioni femminili, quegli umori che a volte a noi uomini sfuggono ma che sono cosí importanti.. ho letto oltre a questo, Giorno da cani, Messaggeri dell'oscuritá, Riti di morte e li posso consigliare tutti..

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    pasquale

    08/04/2008 00.45.21

    Che altro dire di non gia' detto sui libri di Alicia. Semplicemnte stupendi. Voto 5

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    patrizia

    30/03/2008 18.11.06

    leggendo i libri della bartlett ho sempre l'impressione che potrebbero risolversi almeno cento pagine prima. la trama si trascina stancamente e la soluzione del caso non riserva sorprese, nè colpi di scena. in questo libro, poi, ripete all'infinito le riflessioni sulla solitudine, la mancanza di una vita privata, l'essere single. bastavano due o tre pagine....

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    Giuseppe Resta

    16/11/2006 21.35.48

    ho letto quasi tutti i libri della Gimenez su Petra Delicado e li trovo gustosissimi. Veramente una Camilleri in salsa Catalana. Il personaggio di Petra ha un carattere simpatico e vero, senza infingimenti e femminilità precostituite. Le storie sono incentrate su descrizioni acute, ironiche ed impietose di specifici ambienti sociali. L'assassino, alla fine, è sempre l'ipocrisia sociale di certi mondi patinati.

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    Mimo Ossini

    18/10/2005 11.28.44

    e' il primo gimenez-bartlett che leggo, e Petra Delicado mi ha stregato!! Sono d'accordo che la Bartlett sia bravissima a tratteggiare il personaggio della Delicado, e il suo rapporto con il sottoposto, e il mondo dei giornali rosa e' molto vispo e ben descritto. anche la citta' di madrid e barcellona, con i risoranti, le tapas, le birre e i caffe' per ogni livello di caso risolto. Molto piacevole.

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    simona

    09/12/2002 20.34.24

    a me la gimenez-bartlett piace tantissimo, trovo che tratteggi benissimo la psicologia femminile. se fossi una poliziotta vorrei essere come lei. tratta i maschietti come lo meritano, e poi ha un'ironia eccezionalmente acuta. in morti di carta forse la fine è la cosa più debole, l'assassina assistente regge poco, però lo spaccato critico sul mondo della carta stampata e dei giornali scandalistici è davvero notevole.

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    stefano67

    09/05/2002 15.21.19

    Della serie di Petra Delicado e' secondo me il meno brillante L'autrice ci porta dentro una trama fitta di personaggi e colpi di scena dove c'e ' il rischio anche di perdere il filo. Interessante l'entrata in scena della sorella di Petra , deliziosi come al solito i duetti con il vice. Non puo' mancare a chi ha gia' letto gli altri due

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