Musica orchestrale

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Compositore: Anton Rubinstein
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 luglio 2017
  • EAN: 0760623201627

€ 20,50

Punti Premium: 21

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Anton Rubinstein (1829-1894): Balletto per orchestra dell’opera I Demoni (Prima Danza. Allegro; Seconda Danza. Moderato); Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 63; Don Quixote op. 87; Ouverture trionfale op. 43; Serenata russa n. 1 op. 93 (arrangiamento di Karl-Müller Berghaus); Valse Caprice (arrangiamento di Karl-Müller Berghaus); Trot de Cavalerie; Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 42 Oceano.
Uno straordinario virtuosismo Anton Rubinstein fu un celebre virtuoso di pianoforte, un direttore d’orchestra molto apprezzato e – come se questo ancora non bastasse – uno dei compositori più acclamati della sua epoca. Subito dopo essere stata composta, la sua Seconda Sinfonia – passata alla storia della musica come “Sinfonia dell’Oceano” – venne eseguita più di duecento volte, un dato che testimonia un successo raggiunto da pochissime altre opere scritte nella seconda metà del XIX secolo. Date queste premesse, la MDG ha deciso di ristampare questo splendido disco contenente oltre alla Seconda Sinfonia alcune delle opere orchestrali più rappresentative del grande compositore romantico russo, andando ad attingere alle bellissime registrazioni realizzate nel corso degli anni dalla casa discografica tedesca con la Sinfonieorchester Wuppertal. Per quanto all’epoca fosse ancora quasi sconosciuto al grande pubblico internazionale, Alban Gerhardt fece una grandissima impressione in questo disco con la sua magistrale interpretazione del Concerto per violoncello e orchestra di Rubinstein. Un artista cosmopolita Grazie alla sua carriera di pianista virtuoso, che lo portò a esibirsi in tutti i principali paesi europei, Rubinstein rimase sempre perfettamente in linea con gli stili e le mode dei suoi tempi e in non pochi casi seppe addirittura precorrerle. Questo atteggiamento innovativo trova conferma nel fatto che il suo Concerto per violoncello e orchestra fu la prima opera di questo genere scritta da un compositore russo e che Rubinstein fu l’autore della prima sinfonia autenticamente russa. Questo compositore cosmopolita intrecciò un dialogo molto costruttivo con le culture straniere, come si può facilmente notare negli echi orientali presenti nei Demoni e nel gregge di pecore belanti del Don Quixote. Un’attività vulcanica Rubinstein non si rivelò mai reticente ogni volta che gli si presentò l’occasione di utilizzare una scrittura grandiosa e magniloquente. In particolare, l’Ouverture trionfale rende perfettamente giustizia al suo nome, con un organico che comprende tra le altre cose gli ottavini, la grancassa e un gran numero di altri fragorosi strumenti a percussione. Questa straordinaria intensità emotiva consente di capire per quale ragione il pubblico considerava i concerti di Rubinstein alla stregua di vulcanici coacervi di creatività, al punto da tornare a casa stremato e privo di forze come lo stesso pianista. Drammaturgia sinfonica La Sinfonieorchester Wuppertal ha tutte le carte in regola per esprimere questa incontenibile energia sul palco delle sale da concerto più prestigiose del mondo. George Hanson guida i suoi professori d’orchestra con assoluta autorevolezza e la leggendaria acustica della Historische Stadthalle am Johannisberg di Wuppertal fornisce un contributo decisivo a portare l’ammaliante musicalità delle opere di Rubinstein nei salotti degli appassionati della grande musica – davvero bravi, bravissimi tutti!
  • Anton Rubinstein Cover

    Pianista e compositore russo. Fu uno dei più brillanti virtuosi del tempo, e fin dal 1840 tenne concerti in tutta Europa. Nel 1848, stabilitosi a Pietroburgo, si dedicò, oltre che al concertismo, ad attività organizzative, fondando fra l'altro il conservatorio, di cui fu direttore dal 1862 al 1867 e dal 1887 al 1890. Come compositore fu espressione della corrente romantica occidentalizzante, opposta a quella nazionale rappresentata dal gruppo dei Cinque. Fu maestro di Cajkovskij. Della sua vasta produzione restano ancora in repertorio l'opera Demon (1875) e qualche pezzo per pianoforte. Approfondisci
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