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Ferruccio Parazzoli

Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2014
Pagine: 238 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817072533

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    ant

    01/12/2014 09.16.11

    Fantasiosa trama e intrigante romanzo: uno scrittore di Roma Antica , Valerio Massimo, si reca in Terra Santa e cerca di capire il perché Gesù sia stato abbandonato quasi da tutto il suo popolo, dopo che aveva compiuto non solo miracoli e prodigi, ma soprattutto aveva svelato e parlato di un nuovo modo di vivere e di interiorizzare le cose. Il primo incontro è con Pilato che si conferma distaccato e poco incline ad interessarsi di una popolazione, gli ebrei, e delle credenze e usanze di questi ultimi; il governatore però sentiti i propositi di Valerio Massimo gli suggerisce di portarsi con sé un ragazzetto sveglio e arguto, Iosef, che si rivelerà figura importante x entrare in relazione con tanti personaggi biblici famosi. Il libro si sviluppa con un pensiero dominante forte e centrale: l'incredulità ; l'io narrante, cioè lo scrittore Valerio Massimo, incontro dopo incontro non si capacità di come alcune persone possano aver assistito ad episodi incredibili come la resurrezione e nonostante tutto non abbian creduto fino in fondo a Gesù. Tra i tanti e noti personaggi biblici che V.Massimo incontra(il cieco nato, Lazzaro, Giuseppe d'Arimatea, Simeone, Zaccheo etc) risaltano, a mio avviso, le pagine in cui il protagonista parla di Maria e dell'unica risposta che lei le dà dopo un fuoco di fila di domande: "Io sono la porta"; e soprattutto spicca la parte del romanzo in cui il narratore incontra l'unica estranea ad aver creduto fino in fondo a Gesù: Maria di Magdala. Ps: non è un libro con intenti convertitori, ma solo un testo in cui l'autore, secondo me, pone e si pone sensate domande, con un finale particolare Singolare

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