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Philip Roth

Traduttore: N. Gobetti
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 182 p. , Brossura
  • EAN: 9788806218041

Recensioni dei clienti

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    Giuseppe Russo

    04/06/2014 14.52.26

    Trovo strepitoso e perfino commovente, l'atto con cui Roth ha concluso la sua carriera di narratore. Un romanzo nel quale si intrecciano due componenti classiche della grande letteratura di ogni tempo: la maledizione che colpisce gli innocenti e l'interrogativo alla base della teodicea. Lo scenario su cui si scatena la maledizione comincia con le forme della piaga biblica e un po' per volta si contrae in tormento interiore; i monologhi e i dialoghi che ospitano l'eterno interrogativo della teodicea («Si Deus est, unde malum?») esaltano la drammaticità del suo oggetto perché, come spesso accade, il giusto non è sicuro di essere giusto ma è convinto che gli innocenti (i bambini) siano davvero innocenti. Ma è il narratore a fornire l'unica risposta ragionevole e sensata, nonostante la sua ovvia insufficienza: «A volte si è fortunati e a volte non lo si è. Ogni biografia è guidata dal caso e, a partire dal concepimento, la tirannia della contingenza è tutto» (cap. III). Tuttavia, che pagine sublimi sono quelle conclusive, nelle quali Arnie svela al lettore le ragioni più intime in virtù delle quali il protagonista, Bucky, era diventato un dio semitico agli occhi di un'intera generazione di ragazzini di Newark! Pagine meravigliose, intensissime, commoventi, che solo un gigante come Philip Roth era in grado di realizzare con tale perfezione.

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    Alessandro

    05/11/2013 14.54.46

    Un libro meraviglioso che solo Philip Roth poteva scrivere. Racconta in modo magistrale come a volte nella vita le persone rinuncino a vivere per colpa della sfortuna o del caso. Consigliatissimo a tutti!!!!

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