Uno, nessuno e centomila

Luigi Pirandello

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806174156
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Recensioni dei clienti

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    paolo

    16/02/2016 09:11:48

    Come morire estraniandosi dalla natura nel cui contesto bisogna vivere x non morire.Bisogna rinunciare a tutte le maschere che la societa' civile ci impone x poter vivere in maniera mistica dentro la natura.

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    Anna

    14/12/2013 18:23:20

    Ovviamente trama geniale e geniale caratterizzazione del personaggio, alcune pagine rimangono però stucchevoli, come se Pirandello si fosse per un attimo arenato nel suo stream of consciousness.

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    elune

    15/11/2013 19:04:53

    Che dire, Pirandello è il precursore della psicoanalisi ancor prima di Freud, ciò basti a dire quanto questo libro e questo autore immortale sia assolutamente da leggere e rileggere e da consigliare a chiunque ma, mai da prendere alla leggera poiché ogni parola non è messa a caso. Assolutamente un libro che non si può non possedere

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    Enrichetto

    23/10/2013 23:18:26

    5 per originalità, 3 per leggibilità. Geniale il tema del libro, pesante la lettura. Forse non era il momento migliore. Dopo un libro pesante (Felipe Delgado) desideravo un bel classico, gradevole e di facile lettura, non è stato così.

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    Luca 68

    15/06/2013 21:02:51

    Lessi questo libro da ragazzino...non arrivai a 10 pagine!! Fortunatamente,nella vita in qualche cosa si cambia.....Questo lavoro e' semplicemente geniale!Lo consiglio,specialmente a chi come me sulle prime non lo ha apprezzato.Grande Pirandello!

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    Silvia

    19/03/2013 23:42:14

    Credo sia uno dei libri piu belli che abbia mai letto! Comunque, ha bisogno di concentrazione e un pensiero un po' filosofico, secondo me.

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    Dario

    15/03/2013 10:46:01

    Vitangelo Moscarda vive, grazie alla rendita della banca ereditata dal padre, una vita tranquilla fino al giorno in cui l'osservazione della moglie circa il naso del marito, da inizio ad una crisi d'identità a causa della quale scoprirà, senza riuscire ad accettarla, l'irriducibile frammentarietà dell'io. Si isolerà sempre più, afflitto dai suoi stessi pensieri che lo porteranno alla ricerca della sua vera identità attraverso la distruzione delle centomila identità che gli altri gli attribuiscono e che lui non può vedere. Sacrificherà l'intera sua vita rinunciando a qualsiasi identità dissolvendosi, simbolicamente, nella natura che muore e rinasce ad ogni istante. Romanzo filosofico molto, molto contorto nella prima parte; migliora un po' quando la trama prende corpo e lo scritto smette di essere solo un monologo introspettivo e coinvolge altri personaggi. Da apprezzare lo spessore dell'argomento trattato, nonchè la tensione narrativa che l'autore riesce creare. Devo però criticare lo stile eccessivamente intricato e perciò poco scorrevole di buona parte del libro ad eccezione del finale che ha una sua poetica che sa emozionare.

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    fra

    12/02/2010 18:55:21

    A me questo libro non è per niente piaciuto!!! L'ho trovato noioso e pesante.Devo però dire che Pirandello ha ragione: come ci vedono gli altri? chi siamo noi? il tutto derivato da un inutile commento da parte di Dida, la moglie. Proverò a rileggere auesto libro tra qualche anno per vedere se riesco a cogliere altri significati e di conseguenza trovarlo più bello! ciao

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    Kiara88

    28/07/2009 12:11:20

    Grande Pirandello!! Ciò che hai scritto è tutto vero!! il nostro IO si sfaccetta in centomila identità! Chi siamo veramente?! Che dubbi esistenziali che suscita il monologo di Gengè!!...Davvero un libro da consigliare a tutti!

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    Josef

    11/07/2009 11:29:28

    5? E' una miseria in confronto a quanto valga questo romanzo. Sul serio è un capolavoro che cambia la vita di chi lo legge in maniera radicale e profonda. Concordo nel sostenere che Pirandello sia il migliore scrittore in assoluto, quello più "umano", più vicino alle esigenze del lettore. A mio dire è IL ROMANZO di Pirandello, a dispetto del più conosciuto "Il fu Mattia Pascal" che comunque ho letto e merita, ma che non ha quella franchezza e quella incisività concettuale presente in questo. Ogni uomo che si ritenga tale dovrebbe leggerlo. E non se ne pentirà, mai.

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    Giulia

    10/07/2009 20:54:49

    Ciò che siamo per noi stessi non è uguale a ciò che siamo per gli altri; gli altri ci vedono ognuno in un modo diverso; quando ci guardiamo allo specchio non siamo vivi,ma statue; non possiamo vederci vivere. Dopo questi insegnamenti da parte di "Uno,nessuno e centomila" del grandissimo Pirandello mi sento una persona diversa. Quante volte mi è capitato di pensare a questi insegnamenti mentre ero con familiari,amici o semplicemente mentre camminavo per strada. Pirandello con questo capolavoro ci pone di fronte una realtà inquietante ma innegabile. Il tema della follia e della condizione umana ritornano in "Uno,nessuno e centomila",svolti brillantemente come sempre,inducendoci a riflettere sull'uomo e sulla nostra stessa esistenza.

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    Meco

    01/08/2007 15:09:06

    Il capolavoro assoluto di Pirandello, a mio giudizio il più grande scrittore di sempre, senza concorrente alcuno. Un romanzo che ci mette davanti ad un messaggio difficile da accettare, ma tremedamente reale. Non si può più essere gli stessi dopo averlo letto.

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    Cy

    13/07/2007 14:55:05

    Il libro che ha cambiato il corso della mia vita, aprendo la mia mente. La magia della realtà più profonda, in un capolavoro narrativo.

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    Fulkiegaard

    23/05/2006 23:41:51

    Ben condotto...come solo luigi pirandello sa fare....la cosa più bella di questo libro è indubbiamente l'ultima pagina e mezzo con cui pirandello in maniera post-moderna risolve il problema della morte: non sconfiggendola o accettandola, ma vivendo, perchè vivere è andare avanti senza fermarsi a pensare e confondersi con tutto ciò che intorno a noi vive insieme anoi..il mondo va vissuto facendone parte e non cercando di darci una maschera per differenziarci da ogni altro essere vivente, perchè questo significherebbe, secondo la concezione pirandelliana, MORIRE.. libro da avere nel proprio bagaglio intellettuale

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    alessia

    30/03/2006 22:03:25

    cosa dire?pirandello è un magnifico scrittore...xò ha tralasciato qualcosa secondo me....per la mor del cielo è un gallo x me ma nn gli do pienamente ragione...è vero gli uomini hanno mille e più maschere ma secondo me nn è vero ke l'uomo nn è nessuno....l'uomo puo essere complice della sua stessa vita, del suo destino e senza accorgersene si scrive il suo destino.....coinvolgendo anke gli altri quindi l'uomo è qualcuno!!!!è lo scrittore e protagonista della sua vita e nn solo della sua ma anke di chi lo vuole nella propria vita....insomma nn so se capite quel che voglio dire.....in poche parole l'uomo è tt x gli altri e per se stesso invece è nessuno e volte o solo un semplicde scrittore destinato ad una vita monotona e abitudinaria

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    co

    16/10/2005 16:54:03

    chi siamo realmente? l'immagine che abbiamo di noi stessi coincide con quella che gli altri hanno di noi? è possibile trovare una risposta a questo universale dilemma? sono questi i profondi interrogativi che pirendello, in modo ironico e a volte impensabile, propone al lettore, coinvolgendolo pienamente nella "riflessione filosofica" del suo personaggio e portandolo ad una triste, ma purtoppo vera, consapevolezza:tra le migliaia di maschere attribuitegli, in realtà l'uomo è nessuno.

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    simone87

    25/06/2005 18:39:05

    che dire.....un capolavoro della letteratura italiana.Una filosofia complessa che racchiude un messaggio semplicissimo.

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