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Neuropsicologia cognitiva della schizofrenia

Christopher Frith

Traduttore: L. Miele
Anno edizione: 1995
Tipo: Libro universitario
Pagine: 174 p.
  • EAN: 9788870783407

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scheda di Battaggia, P., L'Indice 1996, n. 1

Per la neuropsicologia, comportamento ed esperienza dei pazienti con danno cerebrale possono fornire informazioni sulla natura dei moduli cognitivi indipendenti correlati al comportamento e alle esperienze normali, contribuendo a delinearne una mappa all'interno di specifici sistemi neurali.Nel sostenere la necessità di un approccio cognitivo alla schizofrenia, Frith sottolinea l'opportunità di partire dall'analisi di segni e sintomi specifici a essa associabili, descrivendo le anomalie del processo di elaborazione dell'informazione loro sottesi.Nei primi capitoli tratta concisamente della natura della schizofrenia, delle possibili anomalie cerebrali a essa collegabili e del problema del legame fra mente e cervello. Entra poi nel merito delle anomalie più tipiche, quali i sintomi positivi e negativi, e dei relativi deficit cognitivi.Le peculiarità della comunicazione schizofrenica rimanderebbero a un disturbo nella consapevolezza di sé i cui segni e sintomi rientrano in tre principali gruppi di anomalie, riguardanti l'azione intenzionale, la capacità di autocontrollo e il controllo delle intenzioni altrui.L'ultima parte del lavoro discute la possibilità di far rientrare il tutto nell'alterazione di un meccanismo cognitivo unitario, di origine più generale dei precedenti, definibile come metarappresentazione.