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Paolo Roversi

Collana: Romanzi Mursia
Anno edizione: 2007
Pagine: 208 p.
  • EAN: 9788842538882

Recensioni dei clienti

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    pquara

    30/01/2012 17.08.03

    E' il primo libro di Roversi che leggo e mi ha piacevolmente sorpreso. Si legge tutto di un fiato, ben congegnato e scorrevole. Leggerò altri suoi libri sperando siano carini come questo.

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    Serena

    16/12/2008 08.55.29

    Ogni anno quando c'è la prima della Scala sembra che quanto predetto in questo divertente romanzo sia lì lì per avverarsi... Un giallo, divertente, diverso dal solito, in cui sono i protagonisti e le città a farla da padrone.

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    Miriam

    09/12/2008 12.19.17

    Pessimo! Per fortuna che non l'ho comprato, ma me lo hanno prestato. Da sconsigliare.

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    SAURO

    05/05/2008 16.58.47

    Grande Roversi , scrittura diretta e coinvolgente , semplice ed ambientata . Mi sono sentito ed immedesimato davanti alla Scala , in Galleria , sul suo giallo a due ruote per Milano , a Parigi , legato al letto dalla flic , affascinato e tradito da Nadià . Dopo la mano sx del diavolo la conferma della creatività e genialità di uno dei fenomeni dei pensieri trascritti con la penna . Grazie Roversi .

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    Alf

    27/03/2008 09.55.33

    Radeschi è ormai entrato nell'immaginario collettivo degli eroi noir. Forse in questa ultima avventura Roversi si concentra più su di lui che sulla storia in sé ma nel complesso risulta un romanzo godibile e divertente che si legge in due sere.

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    Massimo F.

    01/03/2008 15.44.28

    Come al solito godibile e scorrevole questa “storiella” di Roversi. Tuttavia l’autore mi è parso decisamente poco ispirato in questa occasione. La trama presenta una coerenza e credibilità pari a quella di un politico dei nostri che fa promesse elettorali (quanto a tensione, poi, nemmeno a parlarne), i personaggi “classici” - ben riusciti in altre occasioni - appaiono un po’ sbiaditi e stanchi, quelli nuovi sono un po’ caricaturali e poco incisivi (la francesina, ad esempio o l’assistente/fan….), le descrizioni della Milano da bere molto meno efficaci del solito: si avverte la fatica dell’autore a tenere le fila di una storia che – con la spia rossa accesa di una creatività in riserva - si arrampica per terreni impervi. Peccato, Roversi è bravo (lo stile è sempre spumeggiante e ironico quanto basta) e va comunque rivisto alla prossima “fatica”.

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    paola

    02/01/2008 21.00.11

    E'un libro divertente. Scritto bene. Ottimo compagno di viaggio. Nel leggerlo ho provato una sensazione di grande familiarità (sicuramente complice l'ambientazione)e ho pensato che nuove avventure di Radeschi e dei suoi compagni di lavoro ci terranno compagnia in futuro. Magari anche in una serie tv.

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    Rossella

    04/12/2007 22.29.22

    Niente baci alla francese, l'ultimo libro di Paolo Roversi è il primo che ho letto. Gli ingredienti sono bene amalgamati, la scrittura è leggera, scorrevole, piacevole, ti cattura. Il romanzo si lascia leggere dalla prima all'ultima pagina. È spiritoso, ironico e divertente. Un giallo che ha come sfondo Milano e Parigi di oggi con i problemi di corruzione e di mancanza di valori anche se grazie a Fuster abbiamo ancora qualche possibilità di mantenere vivi gli ideali. Radeschi mi fa tenerezza. Bella l'idea di mettere in apertura una musica, una canzone. Va sicuramente letto

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    iris

    29/11/2007 08.23.18

    terzo libro di una trilogia l'ho letto per primo....divertente, interessante, avvincente.... veramente scritto bene, neanche finito e già avevo comprato i due precedenti..... piacevolissima lettura che consiglio a tutti. le descrizioni dei luoghi , delle persone, delle piccole situazioni metropolitane di tutti i giorni ( al di là ancora della trama noir molto ben sostenuta e della suspence che regge senza cedimenti fino all'ultimo ) sono così vivide che i milanesi hanno la sensazione di incontrare radeschi in ogni angolo di corso buenos aires e dintorni! si prova un moto quasi di amicizia verso il protagonista che non è uno 007 o un reporter d'assalto all'americana, ma uno come tanti di noi; non gira in fuoriserie da tacchin-tour ma in motoretta (mica scemo, dovendo girare per milano !!) ;non ha la segreteria telefonica intasata da topmodel in fila per contendersi i suoi favori, anzi...eheeheh .....insomma...è uno normale , sveglio, furbo, intelligente che sembra così simile all'ex compagno di liceo o al tipo del terzo piano.. e questa secondo me è una gran qualità della scrittura di roversi..... il lettore non è tenuto a distanza ma al contrario, ha la sensazione di essere parte della vicenda. per una trasposizione cinematografica la colonna sonora è già pronta : l'autore inizia ogni capitolo con il suggerimento di un brano musicale, una trovata a dir poco geniale !

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    Carmen la cantante

    28/11/2007 17.29.22

    Amo Radeschi e Sebastiani ma, soprattutto, amo Roversi e il suo stile. Aspetto con ansia il prossimo.

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    alessandra

    28/11/2007 10.52.51

    Bravo Paolo, il tuo libro è affascinante e pieno di ritmo. Le pagine che riguardano la Ville Lumiere sono piene d'ardore letterario, una vera e propria guida sentimentale alla città, lontana dagli stereotipi ingurgitati da generazioni di turisti distratti. Radeschi spinge il lettore a confrontarsi con molte buone idee, esposte con scrupolosità,il tutto condito da un sarcasmo irresistibile. Questa è una storia fatta di personaggi e delle loro intricate relazioni, sullo sfondo un panorama culturale un po’ decadente, e senza più molti grandi ideali in piedi. Solo Fuster, un nuovo e indovinato personaggio creato per fare da assistente/ coscienza a Radeschi, ci darà ancora la cifra delle utopie rimaste, non più sogni politicamente condizionati, ma desideri trasversali di una vita non inquinata, un’aria più respirabile.

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    Mauro

    27/11/2007 11.46.06

    Bello, avvincente, frizzante. E' il primo libro di Roversi che leggo e mi ha fatto venire voglia di leggere anche gli altri due. Oltre all'intreccio giallo, è interessante la descrizione dei personaggi e di Milano (con sullo sfondo le polemiche, molto attuali, sull'eco-pass). Lo consiglio a tutti.

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    giancarlo

    25/11/2007 16.47.20

    Che bello il libro di Roversi. Avevo letto anche gli altri, e mi aspettavo molto. Ma l'autore, accelerando ancora di più il ritmo, lo stile e il taglio dei personaggi, ha centrato ancora una volta la storia. Da leggere. p.s. Paolo, non pensionare Radeschi, non se lo merita!

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    Erika

    23/11/2007 08.27.43

    Il titolo mantiene le promesse: una storia intrigante scritta con leggerezza, ironia e quel filo di malizia che caratterizza lo stile di questo giovane autore. Da leggere tutto d’un fiato, sorridendo, a volte ridendo e riflettendo. Unica controindicazione: vi verrà voglia di partire per Parigi per seguire la scia brillante di Enrico Radeschi. Bravo Roversi!

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    Oscar G.

    22/11/2007 17.12.11

    Roversi non finisce mai di stupire e stavolta, a parere mio, si e' addirittura superato. Il romanzo e' piu' pirotecnico rispetto ai precedenti, ma cio' non guasta affatto. La storia ti prende per mano con garbo e ti accompagna, malandrina, a bordo di un inarrestabile ottovolante di emozioni. Si sorride e si medita, come sempre con questo autore, dalla prima all'ultima riga.

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