Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah

Andra Bucci, Tatiana Bucci

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Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,76 MB
Pagine della versione a stampa: 134 p.
  • EAN: 9788852091926
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Gaia la libraia

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La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incubi. La pace trovata a Fiume, dopo un lungo peregrinare per l'Europa cominciato agli inizi del Novecento in fuga dai pogrom antiebraici, finisce bruscamente: nonna, figli e nipoti vengono arrestati e, dopo una breve sosta nella Risiera di San Sabba a Trieste, deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove molti di loro saranno uccisi. Sopravvissute alle selezioni forse perché scambiate per gemelle o forse perché figlie di un padre cattolico, o semplicemente per un gioco del destino, le due sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in unKinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche. In questo libro, le sorelle Bucci raccontano, per la prima volta con la loro voce, ciò che hanno vissuto: il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri buttati negli angoli, le fugaci visite della mamma, emaciata fino a diventare irriconoscibile. E sempre, sullo sfondo, quel camino che sputa fumo e fiamme, unica via da cui «si esce» se sei ebreo, come dicono le guardiane. L'assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita «normale». Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura. Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare. Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell'infanzia che è stata loro rubata. Le sorelline trascorreranno ancora un anno in un grigio orfanotrofio di Praga e alcuni mesi a Lingfield in Inghilterra, in un centro di recupero diretto da Anna Freud, dove finalmente conosceranno la normalità. Secondo le stime più recenti ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine provenienti da tutta Europa, solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è lo struggente racconto di due di loro.
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    GIAMBA

    13/05/2019 14:59:10

    Toccante testimonianza

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    Tizy

    11/03/2019 06:50:31

    Tatiana e Andra Bucci sono due testimoni della Shoà, nate a Fiume nel 1937 e nel 1939. La loro famiglia materna, i Perlow, si era stabilita nella città istriana in seguito alle persecuzioni contro gli Ebrei in Russia. A Fiume le bimbe vivevano con la nonna, la madre Mira, e gli zii e il cugino in una casa dove non sono mai mancati cura e amore, mentre il padre e lo zio erano per mare. Nel marzo del 1944 in seguito a una delazione i componenti della famiglia furono arrestati, portati alla Risiera di San Sabba e di qui mandati ad Auschwitz. Inizia per le due bambine la realtà del campo di concentramento: all'arrivo l'amatissima nonna Rosa e la zia Sonia vengono immediatamente mandate alla camera a gas. Le bimbe sono risparmiate forse perché scambiate per gemelle, e quindi avrebbero potuto essere utili al dottor Mengele per gli esperimenti che svolgeva su cavie umane. Separate dalla madre, le due bambine stanno nella baracca dei bambini insieme con il cuginetto Sergio De Simone, che con un infame trucco "Chi vuole rivedere la mamma faccia un passo avanti" verrà ingannato, utilizzato come cavia per esperimenti medici e infine impiccato nelle cantine della scuola Bullenhuser Damm insieme ad altre piccole vittime, 20 in tutto. Sfuggendo alla sorveglianza, la madre Mira visita le sue bambine, facendo loro ripetere i loro nomi, temendo per il futuro. Alla liberazione del campo, Tatiana e Andra vengono inviate a Praga in un orfanotrofio, imparano il ceco e frequentano la scuola, ma non hanno ricordi positivi di quel periodo. Successivamente vengono mandate in Inghilterra, in una magnifica struttura per bambini sopravvissuti come loro, dove finalmente riprendono a vivere, circondate dalle cure di persone amorevoli. La madre, che non ha mai smesso di cercarle, infine le ritrova e riesce a riportarle in Italia, ma nel frattempo le piccole, che parlano tre lingue, hanno dimenticato l'Italiano. Il ritorno alla vita nel dopoguerra non è sempre facile, ma alla fine Tatiana e Andra

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    valeria

    08/03/2019 09:29:27

    Questo libro è davvero molto bello! Ho trovato molto interessante la storia di queste bambine, sopravvissute alla shoah e terribilmente provate... leggendo il libro ho provato delle sensazioni davvero forti, come se a tratti mi trovassi al posto loro. Non si può dimenticare tutto ciò che è successo per colpa della cattiveria umana... lo consiglio vivamente a tutti, per non dimenticare questo terribile olocausto e documentarsi meglio su ciò che è accaduto...

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