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Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah
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Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah - Andra Bucci,Tatiana Bucci - copertina
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Descrizione


Secondo le stime più recenti ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine provenienti da tutta Europa, solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è lo struggente racconto di due di loro.

«Il mio nome è Liliana Bucci, ma tutti mi chiamano Tatiana. Sono nata a Fiume il 19 settembre 1937 e sono una delle pochissime bambine sopravvissute al campo di sterminio di Auschwitz.
Io sono Alessandra Bucci, ma da sempre tutti mi chiamano Andra. Sono nata a Fiume l'1 luglio 1939, e anch'io, come mia sorella Tati, sono una delle pochissime bambine sopravvissute al campo di sterminio di Auschwitz»


La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incubi. La pace trovata a Fiume, dopo un lungo peregrinare per l'Europa cominciato agli inizi del Novecento in fuga dai pogrom antiebraici, finisce bruscamente: nonna, figli e nipoti vengono arrestati e, dopo una breve sosta nella Risiera di San Sabba a Trieste, deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove molti di loro saranno uccisi. Sopravvissute alle selezioni forse perché scambiate per gemelle o forse perché figlie di un padre cattolico, o semplicemente per un gioco del destino, le due sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche. In questo libro, le sorelle Bucci raccontano, per la prima volta con la loro voce, ciò che hanno vissuto: il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri buttati negli angoli, le fugaci visite della mamma, emaciata fino a diventare irriconoscibile. E sempre, sullo sfondo, quel camino che sputa fumo e fiamme, unica via da cui «si esce» se sei ebreo, come dicono le guardiane. L'assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita «normale». Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura. Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare. Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell'infanzia che è stata loro rubata. Le sorelline trascorreranno ancora un anno in un grigio orfanotrofio di Praga e alcuni mesi a Lingfield in Inghilterra, in un centro di recupero diretto da Anna Freud, dove finalmente conosceranno la normalità. Secondo le stime più recenti ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine provenienti da tutta Europa, solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è lo struggente racconto di due di loro.
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Dettagli

2019
15 gennaio 2019
134 p., ill. , Brossura
9788804708254

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Andra e Tatiana sono tra i pochissimi bambini sopravvissuti ai lager. Forse per fortuna, forse per destino, riuscirono a farcela.⁣ E oggi raccontano la loro storia. Ai ragazzi, durante eventi, ovunque.⁣ Ma in questa loro testimonianza non si limitano solo ad Auschwitz, bensì cercano di narrare i ricordi della loro vita seguente. Dalla tristezza dell'orfanotrofio di Praga, a un periodo felice in Inghilterra, dal ritorno a casa e la possibilità di ritrovare i loro genitori, alla crescita. Diventano mogli e madri. A lungo non parlano di quanto accaduto, perché all'epoca nessuno sembrava crederci ed era difficile parlarne. Ma poi, hanno iniziato a farlo. Perché certi avvenimenti non vanno dimenticati.⁣

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sebi
Recensioni: 4/5

Gran bel libro, a tratti commovente per via della deportazione delle protagoniste e per la tragica morte del loro piccolo cugino Sergio. Lo stile è scorrevole, semplice e per niente pretenzioso. Ne consiglio, sicuramente, la lettura.

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katu
Recensioni: 5/5

Ho letto libro anche nella versione per bambini con mia figlia di 9 anni, volevo fargli conoscere un pezzo della nostra storia, con gli occhi di 2 bambine sopravvissute al campo di concentramento di Auschwitz.

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Andra Bucci

1939, Fiume

Deportata ad Auschwitz con la sorella Tatiana nel 1944 (quando avevano solo 4 e 6 anni), sopravvissute. Pubblicano nel 2018 con Mondadori Noi, bambine ad Auschwitz.

Tatiana Bucci

Deportata ad Auschwitz con la sorella Andra nel 1944 (quando avevano solo 6 e 4 anni), sopravvissute. Pubblicano nel 2018 con Mondadori Noi, bambine ad Auschwitz.

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