Non devi dirmi che mi ami - Sherman Alexie - copertina

Non devi dirmi che mi ami

Sherman Alexie

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Traduttore: L. Gazzarrini
Editore: NN Editore
Collana: La stagione
Anno edizione: 2019
Pagine: 462 p., Brossura
  • EAN: 9788894938173
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In frammenti, dialoghi, poesie, prose, Sherman Alexie ripete e rinnova il passato, inganna e si autoinganna, nel tentativo di prolungare la conversazione con Lillian, la madre che non smette di apparirgli come un fantasma anche dopo la sua morte.

«Non devi dirmi che mi ami è la storia di formazione di un ragazzo nativo che ha conosciuto soltanto dolore e perdita. Alexie racconta i suoi genitori con tenerezza e crudeltà, senza risparmiargli nulla» - La Lettura

Sherman Alexie è nato nella riserva indiana di Wellpinit, nello stato di Washington. Il padre, un indiano Coeur d'Alene, era un uomo introverso, alcolizzato, che adorava i powwow e il basket. La madre, Lillian, un'indiana Spokane, sapeva parlare la lingua nativa e cuciva leggendarie trapunte per mantenere la famiglia. Sherman cresce con questa donna bella, loquace, brillante, ma anche feroce, bugiarda e superba. E trasforma la storia della sua infanzia in una trapunta di parole. Racconta di una festa di Capodanno, dove bambino si difende dagli adulti ubriachi bloccando la porta con coltellini da burro; racconta della sorella Mary, che perde la vita in un incendio; racconta dei salmoni selvaggi, che il suo popolo adorava da millenni e sono ormai scomparsi dai fiumi della riserva. Ma racconta anche delle sue malattie, della fuga a Reardan, di violenza e povertà. In frammenti, dialoghi, poesie, prose, Sherman Alexie ripete e rinnova il passato, inganna e si autoinganna, nel tentativo di prolungare la conversazione con Lillian, la madre che non smette di apparirgli come un fantasma anche dopo la sua morte. «Non devi dirmi che mi ami» è un memoir e il commiato, ironico e toccante, di un figlio che vuole liberarsi dal rancore e dalla colpa per accettare, infine, l'amore contraddittorio della madre.
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    Anna

    09/03/2019 16:21:26

    Quando ho comprato questo libro, come prima cosa l’ho sfogliato poi qualcosa ha attratto la mia attenzione: il dolore e la perdita del protagonista mi hanno fatto pensare. Ottima la scrittura davvero ammaliante e particolarmente interessante anche il ritmo della narrazione. Emerge progressivamente dalle pagine la storia dello scrittore cresciuto nella riserva indiana. Da regalare.

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    9/10

    07/03/2019 13:49:28

    "Il fatto è che io non credo nei fantasmi. Ma li vedo di continuo." Non devi dirmi che mi ami è un memoir dell'autore statunitense (e nativo americano) Sherman Alexie uscito recentemente per NN Editore. Il memoir comprende tutta la vita di Alexie, dalla sua infanzia nella riserva di Spokane al giorno d'oggi. "Cosa vuol dire essere un indiano Spokane senza il salmone? Per un cristiano sarebbe come se Gesù non avesse fatto rotolare via il masso della tomba e non fosse mai risorto." Ricchissima è la varietà degli argomenti trattati: La vita in riserva, che ci viene spiegata sia dal punto di vista economico (in particolare l'estrema povertà) ed emozionale (vivere tutti insieme in un luogo "chiuso" può essere motivo di un maggiore senso di appartenenza ma può anche dare adito a crudeltà e violenza senza speranza di giustizia). "Da adulto guardo indietro alla violenza nella riserva e posso logicamente collegarla a tutte le orribili umiliazioni, sessuali e di altro tipo, commesse contro la mia tribù da generazioni di americani bianchi: preti, suore, soldati, insegnanti, missionari e funzionari di governo. Gli abusati possono diventare coloro che abusano. È un'evoluzione tragica. Ma da bambino, per quanto intelligente, non sapevo molto della storia dei nativi americani. Noi figli degli Spokane non conoscevamo nemmeno la storia della nostra tribù. Io conoscevo solo la mia storia personale. E, nella mia storia, i cattivi erano altri indiani Spokane." La sua posizione politica, anche se non a lungo Alexie riflette sulla figura di Trump e sulla sua elezione. Il resto della recensione su LeggoQuandoVoglio.it

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