Non è la fine del mondo

Alessia Gazzola

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 26 maggio 2016
Pagine: 219 p., Brossura
  • EAN: 9788807031885
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Recensioni dei clienti

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    roberta

    23/09/2018 19:22:42

    indubbiamente un libro di un genere diverso a cui siamo abituati dall'autrice. fresco e ironico, riesce a far riflettere anche nella leggerezza della scrittura

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    Federica

    23/09/2018 10:38:22

    Emma De Tessent è una trentenne eterna stagista. Lei è un personaggio un po' malinconico, infelice, a tratti irrisolto. Alessia Gazzola ha scritto con ironia questa favola moderna ed è riconoscibile il suo stile. Libro leggero, scorrevole, piacevole, carino da leggere sotto l'ombrellone.

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    Ombretta

    23/09/2018 05:38:36

    Questo libro inaspettatamente non parla di Alice Allevi e affezionata a quel personaggio ho fatto fatica ad acquistarlo per leggerlo .. ma con il senno di poi posso dire di aver fatto una buona lettera .. ironica, piacevole , scorrevole.. lo consiglio ! L’autrice non si smentisce mai !!

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    SilviaG.

    22/09/2018 23:10:06

    Forse non l'ho capito io questo libro oppure non l'ho inquadrato bene ma abituata alla serie dell' Allieva per me questo è un flop totale. Mi aspettavo una trama intrigante come gli altri letti in precedenza dell'autrice invece ho letto per disperazione fino alla fine per chiuderlo e riporlo, a malincuore, in libreria.

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    Marta

    26/07/2018 12:45:04

    Era la prima volta che leggevo qualcosa scritto da Alessia Gazzola e devo dire che mi è piaciuto! Una storia semplice ma non banale. Poi le parole sembrano scelte una per una, con cura. Come se per questo romanzo fossero destinate quelle e stop. Molto carino il personaggio della signora Vittoria. Leggerò altri suoi libri

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    donatella

    10/05/2018 13:25:15

    Grande Gazzola...sono abituata al personaggio di Alice Allevi (che adoro), devo dire che l'autrice mi ha piacevolmente stupita con questo romanzo.

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    Lo consiglio sicuramente

    07/04/2018 06:57:54

    Emma è una ragazza caparbia, tenace che non si scoraggia davanti a quelle difficoltà che la vita le propone di continuo. Non si arrende mai e cerca soluzioni senza autocommiserarsi, ed è proprio questo che ognuno di noi dovrebbe imparare a fare perché l’agire piuttosto che lamentarsi potrebbe portare delle magnifiche sorprese. “Non è la fine del mondo” è tutta una sorpresa. La descrizione della trama secondo il mio parere potrebbe penalizzarlo dandolo per "Scontato", in realtà non lo è per niente. L'autrice attraverso questo personaggio autentico e con spiccata personalità, non solo coinvolge il lettore ma gli insegna anche l'arte del non giudicare, del non arrendersi, del metter da parte l'orgoglio e farsi guidare nelle scelte giuste. E’ il primo libro che leggo di Alessia Gazzola, ne ho sentito parlare tanto ma ho dovuto rispettare i miei tempi prima di poterlo leggere, meditare e farlo sicuramente mio. E’ profondo e ironico allo stesso tempo, si legge in pochissimo tempo, il testo è scorrevole e la storia è così travolgente che vorresti divorarlo senza intoppi esterni. Questo libro potrebbe rientrare tra i capolavori contemporanei senza problemi. [©Anna Rita]

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    Lorenza

    12/12/2017 09:24:45

    Il primo libro di questa autrice che leggo, ne sono rimasta molto soddisfatta. Una storia vicina alla realtà, dove è possibile riconoscersi nella stessa protagonista, romantica e moderna, e nelle sue vicissitudini. Lo sono anche i personaggi che si incontrano, reali nei sentimenti e negli atteggiamenti. Lettura scorrevole e briosa, un insegnamento a rinnovarsi ripartendo sempre da se stessi, con le proprie capacità e in modo onesto.

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    Anna crem65

    06/12/2017 12:21:38

    Ho aspettato ad acquistare questo libro in quanto sono un'affezionata lettrice e fan di Alice Allevi ed ero quindi un po' titubante. Invece mi e' piaciuto molto. I punti forti sono la scrittura sempre ironica, scorrevole , molto aderente al mondo e ai sogni al "femminile", un libro di poco volume da portare con sé in un breve viaggio, soprattutto per chi come me non si e' ancora convertito agli E-book! E' stato facile immaginarmi nel negozietto di vestitini dai colori pastello e nel cortile con il glicine in fiore...

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    mariarita

    29/11/2017 18:29:39

    Libro scorrevole e leggero, regalatomi da un'amica, senza troppe pretese. Lo consiglio a chi voglia avere tra le mani una storia piacevole ma non indimenticabile o emozionante. Io credo che questa scrittrice, seppur ironica, sia molto sopravvalutata. Per quanto costino i suoi libri si può aspirare a letture più impegnative. Non mi è piaciuto il finale, a mio parere riassunto brevemente in poche battute e per giunta lasciato insospeso visto che questa specie di storia d'amore non è mai decollata

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    Tbloggo

    18/10/2017 18:56:25

    Primo libro della Gazzola, non la conoscevo.... Sinceramente quello che mi ha attratto per primo è stato il titolo, non ordinario. Comunque letto in breve tempo e devo dire che non è male. Sicuramente non sarà un libro di cui ricorderò la trama ttra qualche mese ma sul momento devo dire che mi è piaciuto. Ironico e scorrevole, si legge volentieri.

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    Teresa (Fall in books blog)

    25/09/2017 09:52:23

    Questo è stato uno di cui casi in cui capisci che un libro ti piacerà già dalla prima pagina! Ho letto “Non è la fine del mondo” in un giorno e mezzo, ho passato praticamente tutta una domenica a leggerlo. Non riuscivo a staccarmene. E’ ironico ma profondo, la prosa è scorrevole e apprezzo la narrazione in prima persona perché la protagonista, Emma, mi è subito risultata simpatica e mentre leggevo era come se stessi parlando con un’amica. La storia in se è interessante e mi ha subito incuriosita. La protagonista, lavoro come stagista da circa tre anni in un’importante casa cinematografica e il suo ruolo è quello di accaparrarsi i diritti per la produzione delle pellicole. Un ruolo importante e anche faticoso. Emma però ama il suo lavoro e quando si ritrova ad essere licenziata, il mondo le crolla addosso. Assistiamo dunque alla rinascita di una giovane donna che riuscirà, con tanto impegno e dedizione, a riprendere in mano la sua vita e portarla nella direzione più adatta a lei. Mi sono ritrovata molto nel personaggio della protagonista, più andavo avanti nella lettura e più mi sentivo vicina a lei. Credo che l’autrice lo abbia scritto per me! Mi sono ritrovata in tutte le situazioni descritte, la perdita del lavoro, sentirsi inutile, cercarne un altro e non sapere cosa fare, cosa scegliere. Inoltre ho trovato il libro divertente, in alcuni punti sono scoppiata a ridere e altrettanto spesso mi sono ritrovata a sorridere con gioia delle notizie positive che arrivavano ad Emma. Nome, peraltro bellissimo, che mi ha fatto venire ancora più voglia leggere finalmente l’ultimo libro della Austen che mi resta. Ho apprezzato la tenacia della protagonista, aggettivo non scelto a caso. Il suo modo di vedere il mondo e la sua voglia di cercare sempre la bellezza nelle cose, anche nei dettagli più piccoli che caratterizzano la nostra vita e il mondo che ci circonda, pur vivendo in un ambiente nel quale l’apparenza è tutto. Insomma consigliatissimo!

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    Teresa Anania

    10/08/2017 10:59:58

    Romanzo rosa allegro, leggero ma che non manca di toccare temi talmente reali ed attuali dove chiunque si accinga a leggerlo, riesce a trovare esattamente un proprio vissuto. Ambientato a Roma, Emma protagonista del romanzo è una 30enne con una storia d'amore alle spalle, che per 4 anni l'ha vista legata ad un uomo sposato. Innamorata di un villino con il glicine, suo rifugio nei momenti "no". È una Editor con un contratto da stagista precaria in una società di produzione cinematografica. Al momento dei contratti a tempo indeterminato, per una serie di fortuite coincidenze, viene assunta la "parente di...." Emma non si per vinta, si rimette in gioco e lo fa brillantemente improvvisandosi sartina in un negozio di abiti per bambini. Per niente marginali tutti i personaggi secondari, la mamma,le nipoti, la sorella in primis (e non solo), sorella alle prese con un matrimonio monotono e un marito che la tradisce e che lei a sua volta finirà col tradire. Leggermente sfiorata tra le righe l'omosessualità di due personaggi molto importanti per Emma tra cui lo scrittore con le massime zen che lei rincorre per ottenere i diritti d'autore di suo famoso romanzo.È un libro che si legge d'un fiato, linguaggio scorrevole e semplice,dove i fatti si susseguono velocemente ma che regala profondi momenti di riflessione

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    Ketty

    09/08/2017 11:48:14

    Lo ammetto, troppo affezionata al personaggio di Alice Allevi, mi sono accostata a questo romanzo con grande diffidenza e solo dopo avere avuto la conferma che le storie della simpatica anotomopatologa non si fossero definitivamente esaurite. Ebbene, è stata una piacevolissima scoperta : una lettura leggera, è vero, ma deliziosa. Un'ulteriore conferma del talento di Alessia Gazzola. Brava! Insisti!!!

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    Nasreen

    26/07/2017 08:33:45

    Emma una giovane laureata che da anni ormai si è immersa nel suo lavoro, dando sempre il 100%, impegnandosi sempre al massimo, accettando uno stipendio misero e molte ore di lavoro in previsione di. Il fantomatico contratto a tempo indeterminato sembra non arrivare mai, ma l’unica cosa è chinare il capo, amare il proprio lavoro ed essere un emblema di efficienza. Lavoro, stacanovismo e zelo al fine di veder riconosciuta la propria persona e la propria professionalità. Emma è ironica e positiva fino alla fine, cioè, fino a quando la realtà la sbatte a terra. Dopo anni di abnegazione e impegno ecco arrivare il fantomatico giorno dei “contratti”, ed ecco che come accade nella nostra realtà, arriva qualcuno che grazie a magnifiche coincidenze e conoscenze le passa avanti. Ecco qua, la nostra storia. È la vita di Emma che scopriamo in questo romanzo. Pagina dopo pagina ci immergiamo in un realtà che più o meno tutti conosciamo, quella del mondo del lavoro, ma anche nella sua vita privata, che potrebbe appartenere ad ognuno di noi. Genitori, fratelli e sorelle, nipotine di cui occuparsi… Emma si barcamena con maestria fra mille impegni, sogni, speranze, delusioni e occasioni da prendere al volo. Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, impossibile posarlo prima di aver letto l’ultima pagina. Riuscire ad immedesimarsi in un romanzo è raro, ed è bellissimo. E con quest’opera Alessia Gazzola ci consente proprio di guardarci intorno e chiederci: quante saranno le altre “Emma”? Quali sono le loro storie? Quante di loro stanno combattendo la loro personale lotta contro il sistema per raggiungere finalmente il riconoscimento delle loro capacità e del loro impegno? Un romanzo che regala molti sorrisi e altrettante profonde riflessioni. Assolutamente consigliato

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    Elisa1973

    11/04/2017 13:26:26

    Mi piacciono molto i libri della Gazzola, e questo non è assolutamente l'eccezione. Anzi. L'ho trovato poetico, simpatico, fresco e leggero. Adoro come l'autrice tratteggia le caratteristiche dei personaggi, i flashback dove si narrano le storie di famiglia, l'atmosfera un po' retro che si respira nel libro. Buoni sentimenti, buoni pensieri, che ogni tanto in questo mondaccio servono.

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    Michela

    28/03/2017 12:58:08

    Confesso: questo libro non volevo leggerlo. Troppo affezionata all'Alice Allevi de L'Allieva, leggendo Non è la fine del mondo, nuovo libro di Alessia Gazzola, mi sembrava quasi di tradirla. Sì, noi lettori sappiamo essere psicopatici come pochi! Però, vincendo la ritrosia, anche verso la copertina (Feltrinelli te potevi sprecà un pochetto de più?) l'ho letto e, non me ne sono pentita affatto. Anzi, ho ritrovato l'ironia e l'ottima penna della Gazzola, che mi conquista ad ogni libro. Anche se non c'è Alice. La protagonista della storia è Emma De Tessent, un po' Bridget Jones, (ma di Chelsea o Kensington), un po' eroina austeniana, soprattutto donna dei nostri giorni che affronta il precariato del lavoro e del cuore. La tenace stagista, così è chiamata a lavoro, si occupa di acquisizione di diritti cinematografici alla Fairmont, casa di produzione romana che la rimpiazza con la raccomandata di turno. Emma si ritrova senza lavoro, sorretta dal sognante villino dei glicini, che un giorno spera di acquistare, e dalle sagge parole zen dell'amico scrittore italo-giapponese. Mentre arranca tra i problemi della sorella Arabella e si perde nei segreti di famiglia, per fortuna ci sono le Nipoti a farle scorte di affetto e...la signora Vittoria. Il suo piccolo, fatato negozio per bimbi spunta come un raggio di sole nella vita di Emma, un po' come il sorriso irregolare ma tanto affascinante del Produttore che altri non è che...scopritelo leggendo il libro! Vi dico che non è come sembra, non è un chick-lit, non è un romanzetto rosa: la cara Alessia Gazzola è un'ingorda lettrice, e ci si accorge di ciò sfogliando le sue pagine. Da una così non può uscire nulla di prevedibile: detto così terra terra il concetto pare banalizzato, ma è per renderlo immediato e per convincere alla lettura. Cos'altro dire? Assaporate Non è la fine del mondo sgranocchiando macarons e lasciate in sottofondo le canzoni di Etta James

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    Daniela

    21/03/2017 11:11:59

    Ho scoperto Alessia Gazzola, grazie alla serie TV "L'allieva". Mi è piaciuta la fiction e mi sono incuriosita sui libri da cui la fiction è stata tratta. I libri sono freschi, divertenti, coinvolgenti e io li ho letti tutti in meno di due mesi. Brava Alessia!!

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    Teresa

    24/02/2017 12:55:46

    Il primo libro che leggo della Gazzola, davvero fresco e divertente! Ti affezioni alla protagonista e ti ritrovi in lei per alcuni aspetti. Lettura scorrevole e divertente, ho particolarmente amato la parte della sartoria, dove racconta i colori come se fossero storie. Lo consiglio

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    Vittoria

    18/12/2016 17:22:35

    Non ho mai letto niente della Gazzola, perché ben poco appassionata del genere giallo. Mi sono avvicinata a questo romanzo, attirata dal sottotitolo e dalla trama. Forse per corrispondenza anagrafica e personale, ho apprezzato tantissimo il libro. L'ho trovato fresco, leggero al punto giusto ma con qualche spunto di riflessione. La protagonista è attiva, ironica e irriverente, senza scadere mai in facili polemiche. Mi è piaciuto così tanto lo stile dell'autrice, che penso proverò in fin dei conti a leggere qualcosa della serie dell'Allieva.

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Dopo il successo della serie gialla del medico legale Alice Allevi, Alessia Gazzola volta pagina e finalmente si cimenta con il genere femminile.

Non è una sorpresa scoprire che la giovane scrittrice Alessia Gazzola abbia talento da vendere, lo ha dimostrato con la fortunata serie medical fiction di Alice Allevi. Ma è una sopresa vederla finalmente cimentarsi con il genere femminile, quello che con un linguaggio un po’ retrò veniva definito Chick Lit: un rosa frizzante con protagonista la donna contemporanea alle prese con le sue piccole grandi avventure quotidiane.

Già tutto scritto, già tutto visto? No! Per niente… Alessia Gazzola si gioca uno straordinario asso nella manica: una scrittura scoppiettante che sfrigola fin dalle prime pagine. La citazione in esergo, per cominciare, è la classica citazione che non ti aspetti per un libro di questo genere. È di Ernesto Che Guevara e recita così: ”E se vale la pena rischiare, io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore”, una frase che, posta leggermente al di sotto di un titolo del tipo “La tenace stagista” e “Una favola d’oggi”, fa subito storcere il naso: sarebbe come confrontare la liberazione della Bolivia con la creazione di una presentazione in Power Point. Difficile, per carità, però…
E invece basta davvero avventurarsi tra le pagine per cogliere tutta l’ironia di questo accostamento. Alessia Gazzola saltella abilmente da un’iperbole all’altra, calcando la mano sugli aspetti più divertenti della vita di questa adorabile trentenne, pericolosamente vicina allo stereotipo della zitella. Emma De Tessent è la “Tenace stagista”. Lo fa da molti anni, con una dedizione che sfiora la paranoia, per la filiale italiana di una casa di produzione cinematografica americana, la Fairmont Holding, ovviamente in cambio di uno stipendio risibile.
L’unica ragione che la spinge ogni mattina a presentarsi nel suo ufficio, alla mercé del suo temibile capo, è un sogno del cassetto accecante come un’insegna di Las Vegas: diventare un giorno la responsabile dell’ufficio cessione/acquisizione diritti. Un sogno che è sempre a un passo dal realizzarsi, soprattutto in virtù della sua pervicace amicizia - quasi passibile di denuncia per stalking – con l’autore del bestseller da 1 milione di copie “Tenebre di bellezza”, lo scrittore italo giapponese Tameyoshi Tessai. Grazie all’intercessione per via onirica di un parente defunto, Emma è convinta che l’affascinante scrittore deciderà di affidare a lei, cioè non proprio a lei ma alla Fairmont, gli ambitissimi diritti di trasposizione cinematografica del suo bestseller. Sarebbe un colpaccio per Emma De Tessent, che già si vede al riparo dalla crisi economica, arenata sulle sabbie tranquille e assolate dei titolari di “contratti di lavoro tipici”.
Un sogno a occhi aperti che viene interrotto bruscamente all’inizio del quinto capitolo: “Il tremendo giorno della tenace stagista”. Non possiamo assolutamente rovinarvi il piacere della lettura spoilerando informazioni sulle decisioni del consiglio di amministrazione della Fairmont, né tanto meno possiamo tirare in ballo il belloccio, l’intellettuale, l’ex amante della ragazza ricomparso dal nulla.

Non ce la sentiamo di togliervi il piacere di scoprire da soli come andrà a finire. Ma possiamo anticiparvi che non si tratta di una banale storia alla Bridget Jones, né alla Pretty Woman, né di niente di simile alle altre eroine del cinema mainstream. Qui c’è classe ed ironia da vendere, per intenderci qualcosa a metà strada tra una commedia off Brodway e un classico di narrativa Regency, con una nota di intelligenza consolatoria di sottofondo, come solo una giovane scrittrice italiana sa fare. Molto meglio di uno staff editoriale pazzesco che scrive sceneggiature in serie per Hollywood.