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Alessia Gazzola

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2016
Pagine: 219 p. , Brossura
  • EAN: 9788807031885


Dopo il successo della serie gialla del medico legale Alice Allevi, Alessia Gazzola volta pagina e finalmente si cimenta con il genere femminile.

Non è una sorpresa scoprire che la giovane scrittrice Alessia Gazzola abbia talento da vendere, lo ha dimostrato con la fortunata serie medical fiction di Alice Allevi. Ma è una sopresa vederla finalmente cimentarsi con il genere femminile, quello che con un linguaggio un po’ retrò veniva definito Chick Lit: un rosa frizzante con protagonista la donna contemporanea alle prese con le sue piccole grandi avventure quotidiane.

Già tutto scritto, già tutto visto? No! Per niente… Alessia Gazzola si gioca uno straordinario asso nella manica: una scrittura scoppiettante che sfrigola fin dalle prime pagine. La citazione in esergo, per cominciare, è la classica citazione che non ti aspetti per un libro di questo genere. È di Ernesto Che Guevara e recita così: ”E se vale la pena rischiare, io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore”, una frase che, posta leggermente al di sotto di un titolo del tipo “La tenace stagista” e “Una favola d’oggi”, fa subito storcere il naso: sarebbe come confrontare la liberazione della Bolivia con la creazione di una presentazione in Power Point. Difficile, per carità, però…
E invece basta davvero avventurarsi tra le pagine per cogliere tutta l’ironia di questo accostamento. Alessia Gazzola saltella abilmente da un’iperbole all’altra, calcando la mano sugli aspetti più divertenti della vita di questa adorabile trentenne, pericolosamente vicina allo stereotipo della zitella. Emma De Tessent è la “Tenace stagista”. Lo fa da molti anni, con una dedizione che sfiora la paranoia, per la filiale italiana di una casa di produzione cinematografica americana, la Fairmont Holding, ovviamente in cambio di uno stipendio risibile.
L’unica ragione che la spinge ogni mattina a presentarsi nel suo ufficio, alla mercé del suo temibile capo, è un sogno del cassetto accecante come un’insegna di Las Vegas: diventare un giorno la responsabile dell’ufficio cessione/acquisizione diritti. Un sogno che è sempre a un passo dal realizzarsi, soprattutto in virtù della sua pervicace amicizia - quasi passibile di denuncia per stalking – con l’autore del bestseller da 1 milione di copie “Tenebre di bellezza”, lo scrittore italo giapponese Tameyoshi Tessai. Grazie all’intercessione per via onirica di un parente defunto, Emma è convinta che l’affascinante scrittore deciderà di affidare a lei, cioè non proprio a lei ma alla Fairmont, gli ambitissimi diritti di trasposizione cinematografica del suo bestseller. Sarebbe un colpaccio per Emma De Tessent, che già si vede al riparo dalla crisi economica, arenata sulle sabbie tranquille e assolate dei titolari di “contratti di lavoro tipici”.
Un sogno a occhi aperti che viene interrotto bruscamente all’inizio del quinto capitolo: “Il tremendo giorno della tenace stagista”. Non possiamo assolutamente rovinarvi il piacere della lettura spoilerando informazioni sulle decisioni del consiglio di amministrazione della Fairmont, né tanto meno possiamo tirare in ballo il belloccio, l’intellettuale, l’ex amante della ragazza ricomparso dal nulla.

Non ce la sentiamo di togliervi il piacere di scoprire da soli come andrà a finire. Ma possiamo anticiparvi che non si tratta di una banale storia alla Bridget Jones, né alla Pretty Woman, né di niente di simile alle altre eroine del cinema mainstream. Qui c’è classe ed ironia da vendere, per intenderci qualcosa a metà strada tra una commedia off Brodway e un classico di narrativa Regency, con una nota di intelligenza consolatoria di sottofondo, come solo una giovane scrittrice italiana sa fare. Molto meglio di uno staff editoriale pazzesco che scrive sceneggiature in serie per Hollywood.

Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    20/10/2016 15.19.28

    Un libro non ai livelli della serie su Alice ma comunque godibile....e

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    chicca

    26/09/2016 15.25.01

    Non è che si può bere sempre barolo chinato o brunello di Montalcino, ogni tanto ci vuole anche un bicchiere di gazzosa. Leggero, fresco e frizzante, è un libro che leggi in due giorni, te lo dimentichi subito ma hai passato qualche ora senza pensieri.

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    Lisbeth

    08/09/2016 13.13.35

    Grazie Alessia, per aver illuminato una giornata altrimenti così cupa e piovosa, con la tua Emma... Grazie per la leggerezza e l'ironia con cui hai descritto questa nuova storia, grazie per il buonumore che riesci comunque a trasmettere e, ancora, grazie perché riesci ad alimentare, mantenendolo vivo, il costante, febbrile desiderio di recarmi ancora in libreria! Spero di non saziarmi mai dei tuoi libri!!!

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    Isa

    05/09/2016 18.16.47

    "Ed è proprio in questo momento che sento il tuono della fine del mondo. Adesso sì, posso dirlo senza temere di esagerare, perchè quando perdiamo i nostri sogni è mille volte peggio di quando perdiamo qualcosa di reale."

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    valentina

    18/08/2016 15.59.55

    Peccato per questo libro della gazzola non mi ha per niente coinvolto, ho trovato la trama troppo scontata e banale.

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    Giuseppe Magnone

    14/08/2016 15.18.02

    La tenace stagista Emma ha sostituito Alice Allevi, e la Gazzola si conferma scrittrice eccellente del romanzo rosa leggero-leggero. Storia ambientata a Roma, Emma la protagonista, trentenne, single, stagista, precaria,  fa l'editor per una società di produzione cinematografica. Emma ha solidi valori e un sogno di acquistare un villino con un glicine in cui va spesso a rifugiarsi e meditare. Ma la società per cui fa la stagista un bel giorno la mette alla porta, disperata inizia così la storia che la porta a contatto con gli altri personaggi cruciali del romanzo che non può che non avere il lieto fine. La Gazzola indovina la formula del romanzo rosa di successo, si scrolla di dosso Alice Allevi, e ne nasce così una bella storia leggera che il lettore non fa fatica a leggere e ad apprezzare. Consigliato. Giuseppe Magnone

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    Anna aramini

    08/08/2016 17.13.53

    Brutto , brutto , veramente brutto . Al punto da far rimpiangere gli harmony tanto citati nel libro . !!!

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    bruna

    03/08/2016 18.02.33

    Mi spiace Alessia Gazzola è una delle scrittrici che più mi piace, ma questo libro no, proprio no, ho fatto fatica a finirlo.Sarà sicuramente per il prossimo

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    Ely

    24/06/2016 17.11.52

    Alessia Gazzola non delude mai e si è confermata con questo libro una grande scrittrice. L'abbiamo conosciuta con il suo libro di esordio " L' Allieva " , e poi imparata ad apprezzare con il seguito delle vicende di Alice Allevi. Ora con questo nuovo romanzo, completamente diverso dai precedenti, ha confermato che sa essere capace di scrivere narrazioni fantastiche. Già solo il titolo completo del romanzo è un capolavoro: Non è la fine del mondo, ovvero La tenace stagista, ovvero Una favola d'oggi. La protagonista è Emma, la tenace stagista, che come tanti di noi al tempo di oggi è alle prese con uno stage in un'azienda di pubblicazioni, ma il contratto sta per scadere, e nonostante lei si davvero tenace e brava nel suo lavoro, con la mancanza di fondi il suo posto non viene rinnovato. Dopo avere mandato curriculum un po' ovunque, rimane sono da fare un colloquio alla Waldau, ditta rivale della precedente che da subito aveva scartato perché pensava troppo in alto per le sue capacità. Al colloquio conosce il Produttore, che un nome ce l'ha, ma la tenace stagista lo chiamerà per tutto il tempo il Produttore. Il colloquio non va molto bene, ed Emma, scoraggiata, passeggiando per i dintorni si imbatte in un negozietto di abbigliamento per bambini interamente realizzato a mano, e li conosce la proprietaria, la signora Vittoria, che la assume come aiutante. Emma si ritrova a fare un lavoro che non le è affine, non sapeva nemmeno cucire prima di entrare li, ma le piace perché è circondata dalla bellezza e dal buon gusto della signora Vittoria. Sanno entrambe che non sarà per sempre, la signora ha bisogno di una persona che la aiuti davvero nelle realizzazioni degli abiti, ed Emma ha una rara vocazione per il lavoro che fa. "Casualmente" Vittoria è la madre del Produttore, ma questo lo scopriranno solo in seguito, e non sarà per la sua amicizia che Emma otterrà il posto alla Waldau, ma per le sue capacità...

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    Elle

    21/06/2016 07.34.00

    La crisi della generazione anni ottanta proposta con ironia e una strizzatina d'occhio al romance in un romanzo di classe e di grande gusto. Molto belli anche i personaggi comprimari.

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    Sophie

    19/06/2016 18.48.25

    Piacevole lettura come sempre, storia breve e un po' scontata, finale a mio parere troppo affrettato.

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    RossaMina

    19/06/2016 16.22.35

    Una via di mezzo tra "La bruttina stagionata" e una copia di Alice Allevi. Capisco che l'autrice volesse qualcosa di nuovo rispetto all'Allieva, ma purtroppo invece è rimasta sempre nello stesso stile, ma senza qualcosa di curioso che possa attirare per poter leggere un seguito. Peccato.

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    chiocciola

    07/06/2016 18.06.24

    Romanzo frizzante, scritto in modo fresco e piacevole che parla di una ragazza normale alle prese con problemi in cui chiunque potrebbe trovarsi oggi. Un punto di forza del libro sono i personaggi secondari, a me è piaciuta molto la sorella di Emma perché è vera e la sua vicenda è raccontata con leggerezza e in modo divertente ma tutt'altro che superficiale. La gazzola ha l'occhio clinico per i rapporti umani e secondo me ha saputo mettere insieme leggerezza e profondità, che non è cosa da tutti. 5

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    Anna

    07/06/2016 09.15.54

    Ho appena finito di leggere Non è la fine del mondo il nuovo libro della Gazzola e devo dire che non sono per niente d'accordo con la recensione precedente di Chiara che mi sembra abbia letto un Altro libro. IL libro invece con una scrittura straordinariamente chiara e pur personalissima descrive sentimenti e emozioni con grande dilicatezza E profondità, arricchendolo qua e la di perle di pura saggezza.

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    Laura

    06/06/2016 22.53.43

    Come sempre piacevole da leggere. Forse la storia era un pochino troppo veloce. Mi sono mancati molto gli approfondimenti professionali che la serie della dottoressa Alice Allevi, ogni tanto, proponeva ma è giusto cercare altre vie, altre storie. Se posso permettermi un piccolo appunto, si capiva subito che la protagonista....... Non anticipiamo, non è giusto nei confronti di chi non ha ancora letto il libro. Mi sono piaciuti il personaggio della sarta per bambini e Osvaldo. E il villino con il glicine.

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    Chiara77

    05/06/2016 17.44.30

    Purtroppo non mi è piaciuto per niente. Veramente noioso, ho fatto fatica a terminarlo. Non accade niente; per essere un romanzo rosa non c'è nessun tipo di passione, di romanticismo... Tutto molto molto superficiale. Peccato

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    Annalisa

    01/06/2016 22.35.10

    Trama un po' scontata...si capisce fin dalle prime pagine lo svolgimento. Lo stile narrativo è sempre fluido e accattivante...mancano però le esileranti scenette che caratterizzavano magnificamente il personaggio della Allevi. Lettura piacevole ma un po' fine a se stessa...peccato

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