Non solo di cose d'amore. Noi, Socrate e la ricerca della felicità - Pietro Del Soldà - ebook

Non solo di cose d'amore. Noi, Socrate e la ricerca della felicità

Pietro Del Soldà

Con la tua recensione raccogli punti Premium In promozione DOPPI PUNTI fino al 23/6
Editore: Marsilio
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 932,63 KB
Pagine della versione a stampa: 191 p.
  • EAN: 9788831742689
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
Fai un regalo

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Come può un pensatore vissuto venticinque secoli prima di noi influenzare la nostra ricerca della felicità? Cosa ha da dire a un ragazzo che non si riconosce in quello che fa, a chi si sente solo e non sa costruire un vero rapporto con gli altri, a chi è portato a credere alle fake news o a una politica impegnata a costruire nuovi muri? Sono questioni di oggi ma con radici profonde che portano fino alla Grecia di Socrate. Partendo dalla sua esperienza di conduttore radiofonico, un mestiere fatto di domande e del confronto quotidiano con gli ascoltatori sui temi di attualità, Pietro Del Soldà ci accompagna lungo un viaggio sulle tracce di questa enigmatica figura. La sfida è quella di trovare nell'ironia e nelle contraddizioni di Socrate, protagonista dei Dialoghi del discepolo Platone, chiavi di lettura inedite e interpretazioni in grado di farci cambiare prospettiva sui nostri problemi, fornendo spunti da mettere a frutto in ogni ambito, dalle relazioni con gli altri alla politica. Che si parli di bellezza o di virtù, di verità o di menzogne, di democrazia o di tirannia, ogni cosa per Socrate è una «cosa d'amore», non nel senso romantico e privato che in genere attribuiamo al termine, ma in uno molto più ampio. Socrate ci spinge a superare la distinzione tra vita e pensiero indicandoci, con l'esempio, la sola via per affrontare quanto ci impedisce di essere davvero noi stessi, lasciando cadere maschere, identità e ruoli sociali che non ci rappresentano e ci dividono dagli altri. È la via del dialogo, del confronto che mette in discussione i pregiudizi e porta alla scoperta e alla cura di se stessi, perché - sostiene Socrate - «senza cura di sé non si è in grado di agire bene, e ancor meno di governare la polis».
2,5
di 5
Totale 2
5
0
4
1
3
0
2
0
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium In promozione DOPPI PUNTI fino al 23/6
  • User Icon

    Giovanna Arcolati

    29/09/2018 07:46:19

    Per essere devoto a Socrate, l'autore dimostra di avere veramente troppe certezze e ben pochi dubbi; peraltro a mio avviso rimastica il già detto, depotenziandolo con un diffuso buonismo, piuttosto retorico e parecchio spocchioso

  • User Icon

    alida airaghi

    30/05/2018 17:20:50

    Del Soldà indaga le contraddizioni dell’attualità utilizzando gli strumenti offerti dalla dialettica socratica: e lo fa scandendo il testo in tre sezioni, concernenti i problemi dell’io, la vita collettiva, e l’idea di felicità. Tutt’e tre queste fasi della sua ricerca hanno come perno la consapevolezza che ogni obiettivo, individuale o sociale, che ci proponiamo di raggiungere è ottenibile sulla spinta di una tensione erotica. Socrate nel Simposio affermava di intendersi «solo di cose d’amore», volendo tuttavia indicare con questo termine non tanto il sentimento privato e romantico che noi gli attribuiamo oggi, bensì l’attenzione consapevole e generosa verso ogni aspetto dell’esistenza, dalla politica all’economia, dalla giustizia all’arte, dalla virtù alla verità come fine. Nel primo capitolo, l’autore esplora le cause che rendono l’individuo contemporaneo infelice, insoddisfatto e insicuro: oltre a motivazioni concrete e cogenti, ne esistono altre più soggettive e indotte culturalmente: la competitività, il conformismo, la diffidenza verso il prossimo, il timore del fallimento sociale, il culto del successo, l’ossessione dell’apparenza, la solitudine. Nella parte centrale del volume, si analizzano «il senso e il valore della vita associata e i problemi che affliggono la politica contemporanea». Questioni numerose e difficilmente risolvibili: populismo, disaffezione verso le istituzioni, astensionismo, disuguaglianze economiche, crisi delle identità nazionali, controllo invasivo del potere. Socrate asseriva che «ogni decisione pubblica va ricondotta al reciproco rispecchiarsi di chi conosce se stesso». È ancora l’insegnamento socratico a illuminare le pagine conclusive, forse le più coinvolgenti, del volume. In esse Del Soldà esprime la speranza che una liberazione dalle angosce dell’uomo moderno possa arrivare da un ritorno al pensiero filosofico,da una riscoperta dell’interiorità che anziché chiudere apra agli altri, riconosciuti simili e non solo antagonisti.

Note legali