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Non ti faccio niente - Paola Barbato - copertina

Non ti faccio niente

Paola Barbato

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Editore: Piemme
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 13 giugno 2017
Pagine: 420 p., Rilegato
  • EAN: 9788856660005

37° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa italiana - Thriller e suspence - Thriller

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Gaia la libraia

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Finalista al Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2018

Non puoi avere paura per un giorno. Devi averla per sempre.
Sedici anni, trentadue bambini scomparsi. Poi, il silenzio. Ora è tornato


«Era salito sull'auto dell'orco perché qualcuno gli aveva detto che prima o poi lì'uomo nero sarebbe venuto a portarlo via. E poco importava se quell'uomo nero era grande, grosso e con la barba da Mangiafuoco ma era un ragazzo magro quasi quanto lui con una maglietta rossa un po' sformata e i jeans che gli calavano sui fianchi. Era convinto di meritarselo di venire portato via, e probabilmente di essere mangiato vivo, non si aspettava nient'altro»

1983. L'uomo seduto nella macchina blu è nuovo di quelle parti, ma Remo non ha paura, non sa che cosa sia un estraneo. L'uomo ha tra le mani un passerotto caduto dal nido, almeno così dice, e chiede a Remo di aiutarlo a prendersene cura. Il bambino, sette anni passati quasi tutti per strada, che i genitori hanno altri pensieri, non esita neppure per un attimo. E sale. Tre giorni dopo viene restituito alla famiglia, illeso nel corpo e nell'anima; racconta di un uomo biondo, bellissimo, che lo ha riempito di regali e che ha giocato con lui, come nessun adulto aveva mai fatto. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Trentadue bambini in sedici anni. Tutti tenuti per tre giorni da un uomo che cerca di realizzare i loro desideri e li restituisce alla famiglia, felici. Quando la polizia comincia a collegare i rapimenti lampo, l'uomo scompare. 2015. Il padre di Greta non è mai arrivato una sola volta in ritardo a prenderla. Ma lo sgomento negli occhi della maestra gli fa capire che qualcosa non va, perché Greta a scuola non è mai entrata. Scompare così, la figlia di Remo Polimanti, come lui era scomparso trent'anni prima. Anche lei viene subito restituita alla famiglia, ma priva di vita. Greta non è che la tappa iniziale di una scia di sangue che collega i figli dei bambini rapiti anni prima. Ma perché il rapitore "buono" si è trasformato in un assassino? O forse c'è qualcuno che intende emularlo. O sfidarlo. O punirlo.
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    GIAMBA

    25/10/2019 16:48:37

    Un giallo caotico; troppe le storie che si sono volute intrecciare appesantendo inutilmente la trama, rendendola, tra l’altro, inverosimile. Da salvare solo l’ultima parte del libro: troppo poco

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    virna

    25/09/2019 20:24:57

    Libro bellissimo e teso. Trama ben costruita, personaggi sfaccettati e a tutto tondo. E' un libro che fa paura, che terrorizza perché insiste sulle paure e i sensi di colpa di noi genitori. Noi, sempre in multitasking, presenti ma assenti, con l'agenda sempre piena e la testa spesso altrove. Noi che almeno una volta abbiamo perso di vista nostro figlio al parco chiamandolo e sgolandoci come ossessi pensando al peggio. Noi, che abbiamo problemi di concentrazione, di impegno, di attenzione. E’ un viaggio nel dolore, quello che ti fa fare Paola Barbato. Un viaggio nel dolore e nelle spirali oscure nelle quali questo dolore può trascinare ognuno di noi. Fa male questo libro perché non consola, mai nemmeno una volta. Fa male perché siamo noi: noi con le nostre paure, le nostre fragilità, i nostri incubi, i nostri spazi oscuri nell’anima, che possono restare lì, nell’ombra, o prendere il sopravvento e trasformarci in mostri senza più niente da perdere, nemmeno più la sanità mentale. Fa male ma è bellissimo.

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    Mari*

    18/08/2019 12:27:48

    Un thriller noir. Un rapitore di bambini che ha l’intento di salvarli, di dare una lezione ai genitori inadeguati, troppo indaffarati o disattenti. Anni dopo aver smesso Vincenzo deve uscire allo scoperto: qualcuno sta uccidendo i figli di tutti i bambini che lui ha rapito. Verrà aiutato da alcuni di essi, ormai adulti e che, accomunati dall’esperienza vissuta e spronati dagli omicidi, si sentono “fratelli” e vogliono proteggersi. Si arriverà a scoprire chi e perché e si rimarrà con l’amaro in bocca... Mi sono piaciuti i molti personaggi, le loro storie e come si intersecano le loro vite. Unico dubbio gli inquirenti che conducono le indagini: sembrano marginali e sempre fuori pista. Compensano però alcune figure femminili forti, indipendenti e lucide. Brava l’autrice che ha costruito una storia che aiuta a interrogarsi e ad attenuare la tendenza comune di vedere tutto in bianco o nero e buono o cattivo.

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    Mariella

    29/06/2019 10:16:36

    Noioso... l'idea è quella di un libro caotico e inutilmente carico di dettagli poco rilevanti, scritto di getto, accumulando colpi di scena improbabili per incuriosire il lettore. Operazione riuscita: il lettore è incuriosito a leggere altri libri, di bel altro spessore.

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    Michela

    07/05/2019 20:21:50

    Scoprii con questo libro Paola Barbato. Un thriller che ti cattura e ti porta con sé in ogni pagina. Ti travolge nel suo essere scritto talmente bene da non riuscire a non guardarsi le spalle almeno una volta.

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    andrea

    18/01/2019 17:08:18

    Libro eccezionale, ti prende da subito e non molla mai la presa fino alla fine. Crea dipendenza, ti instilla ansia e terrore, un viaggio nella paura per le sorti dei bambini rapiti e che ti fa parteggiare per un criminale che comunque nella sua mente distorta lo fa a fin di bene. Complimenti all'autrice per questa storia da brividi!

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    Letizia

    19/09/2018 09:30:02

    Emozionante, coinvolgente, inquietante, romantico e agghiacciante: questo libro è tutto questo, tutto insieme, grazie alla meravigliosa scrittura dell'autrice.

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    Nasten'ka Margot

    01/09/2018 14:23:48

    Autrice che non delude mai. Il problema è sempre lo stesso: i suoi personaggi -quelli femminili poi!- e il suo stile di narrazione creano davvero dipendenza!

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    paola

    15/07/2018 15:57:10

    Da amante dei thriller forse mi aspettavo molto di più. La suspense c'è solo se si oltrepassa la metà. Storia inverosimile, alcuni pezzi sono noiosi tanto da farti decidere di prenderti una pausa. Le tre stelle sono dovute al fatto che poi, sorpassando la metà, si è ripreso ed effettivamente ti prende. Mi dispiace perché di questo libro e dell'autrice si è sentito parlare molto, ma sono rimasta delusa.

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    RossaMina

    26/02/2018 08:40:34

    Troppo. Troppe pagine, troppo improbabile, troppi personaggi, troppi avvenimenti che all'inizio hanno creato suspense e curiosità ma che andando avanti l'hanno solo appesantivo.

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    gianni

    09/12/2017 13:59:26

    bellissimo libri. Grande pathos per questa romanzo che ti tiene sempre sulle corde, dove aspetti sempre un nuovo colpo di scena. Scrittura piacevole e scorrevole, non vedi l'ora di terminarlo per conoscere tutta la storia. da leggere

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    Ombretta

    23/11/2017 14:17:57

    Questo libro è un thriller perchè c'è un rapitore da cercare che forse è anche un assassino, ma è anche un romanzo d'amore. L'amore di una donna forte per un uomo debole. E l'amore di una madre per una figlia. La lettura scorre veloce ed è difficile smettere. Dopo un centinaio di pagine pensavo di aver capito e in parte era così, ma non del tutto perchè questo libro è una storia nella storia e per riuscire a capire si deve arrivare alla fine. Davvero bello. Complimenti all'autrice a cui perdono le ultime righe del libro.

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    angelo

    30/08/2017 09:48:10

    Ingredienti: un rapitore pacifico di bambini trascurati negli anni ’80-’90, un serial killer che uccide i figli di quei rapiti nel 2015, una paperella di gomma come trait d’union tra i due casi, un’indagine tortuosa tra traumi infantili, sensi di colpa, e voglia di giustizia-vendetta. Consigliato: a chi da bambino non ha avuto paura dell’uomo nero, a chi non ha la forza di “uccidere un usignolo”.

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    Gabriella

    27/08/2017 22:12:18

    Trama poco credibile con una storia dall inizio alla fine contorta su se stessa. Scrittura confuse tango che so fatica da un capitolo all altro seguire I salti temporali della scrittrice. Quindi si perde facilmente il filo se non si legge costantemente. Frasi intervallate da espressioni da fumetto che stonano all interno della narrazione come sono inappropriate innumerevoli parolacce che poteva risparmiarsi, non danno pathos al libro.... Finale scontato non appena si capisce I assassino. Tra l altro per essere un thriller singolare il fatto che l indagine della polizia sia piu che altro inesistente....

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    Dile

    08/08/2017 19:21:41

    Questo libro non mi ha convinto. Parte molto bene ma ci sono troppi personaggi, troppi nomi e storie da ricordare che se uno per un giorno non ha tempo di leggere deve tornare indietro per ricordare. Fin troppo contorto, ho fatto fatica a finirlo, comunque do 3 stelle per la storia originale.

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    Laura

    31/07/2017 11:04:42

    L'ho letto tutto d'un fiato in tre giorni. Storia originale, avvincente, che ti tiene col fiato sospeso fino all'ultimo. È uno di quei libri che quando finisce ti dispiace. Non avevo letto niente della Barbato prima d'ora, sicuramente recupererò presto.

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    Gionatan

    28/07/2017 18:49:58

    Ho scoperto Paola Barbato con Mani nude, che mi aveva conquistato immediatamente e violentemente.... Non ho provato le stesse sensazioni viscerali per questo bel thriller ma l'ho letto d'un fiato con molto piacere. Personaggi molto ben delineati, sopratutto psicologicamente e quando grazie alle loro esperienze passate scopriamo il perchè delle loro azioni cattive o buone che siano; ma in fin dei conti cosa è bene e cosa è male? E' veramente tutto bianco o nero o è tutto grigio? Ai lettori la sentenza. Appassionante. Grazie a scrittrici come Paola Barbato sto rivalutando i romanzi made in Italy.

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    Giorgia

    25/07/2017 15:04:05

    La Barbato mi è sempre piaciuta molto, acquisto i suoi libri senza nemmeno leggere la trama e così è stato soprattutto questa volta visto che non pubblicava da tempo. L'autrice scrive divinamente, usa delle espressioni che incantano; la trama è davvero originale: l'idea di "rapire" i bambini infelici per far aprire gli occhi ai genitori che li danno per scontati è dolcissima. Ma, ad un certo punto, tutta la vicenda diventa troppo inverosimile, si complica e lascia l'impressione che la Barbato abbia messo delle pezze perchè la storia non la convinceva abbastanza. Comunque, un buon libro: avrei preferito un finale più sciolto, ma è stata una bella lettura.

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    Desirée

    07/07/2017 14:56:02

    Paola Barbato non delude neppure stavolta. La tensione sapientemente creata ti rende partecipe, crea un legame col protagonista e quasi subito ci si rende consapevoli che nessuno è realmente al sicuro e che il confine tra buono e cattivo è davvero sottile. I protagonisti "legano" al romanzo ed è difficilissimo lasciarli, anche solo per un paio d'ore. Tensione alta, ben oltre l'ultimo colpo di scena, dell'ultima pagina.

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    DEBORAH SPAZZINI

    07/07/2017 08:12:44

    Libro da leggere tutto in un fiato, coinvolgente e intrigante, da non perdere insieme a tutti gli altri scritti dalla fantastica autrice

Vedi tutte le 23 recensioni cliente

Il thriller di Paola Barbato “Non ti faccio niente” inizia con un vortice di avvenimenti, così veloci, affastellati e incalzanti che si rimane subito rapiti. Se l’incipit è davvero la parte più importante di un romanzo, bisogna riconoscere all’autrice di averne scritto uno da manuale. Un incipit che ti riempie di informazioni, ma non ti svela nulla, ti fa entrare dritto dritto nella storia, anche se tutto deve ancora accadere. Ma la cosa che mi ha davvero colpito di questo romanzo è che la tensione e la suspense dell’inizio non svaniscono strada facendo, rimangono un elemento costante.

Non solo.

Ho incontrato Paola Barbato in un pomeriggio organizzato da Edizioni Piemme per presentare ai blogger il romanzo: la forza prorompente della sua personalità mi ha affascinato quanto il libro che ha scritto. Chiara, diretta, precisa (precise parole, sempre ben scelte, anche nel romanzo), coinvolgente, ha raccontato cosa sia la paura per una madre; cosa sia stata per lei negli anni ’80, da bambina; cosa sia oggi, verso le persone “immateriali” che ci circondano e verso l’imprevisto che non possiamo e non potremo mai controllare. Ci ha fatto riflettere sul terrore paranoico della nostra società per arrivare al nodo centrale di tutto: il suo romanzo si basa sulla paura, o meglio sulle paure, che sono diverse, molteplici e hanno mille nomi. Ogni personaggio in “Non ti faccio niente” ha le sue fobie, e ciascuno di noi, leggendolo, ritrova le proprie.

La storia inizia negli anni ’80, quando Vincenzo, un giovane uomo diverso da tutti, viaggia per le città italiane scovando bambini infelici. Si potrebbe dire che va alla ricerca di se stesso da bambino, per potersi salvare e intervenire positivamente laddove il passato è stato ingiusto. Verso di lui si prova una pena e un affetto infiniti.

In sedici anni, Vincenzo preleva da quelli che dovrebbero essere nidi accoglienti e sicuri bambini di diverse età, li tiene con sé tre giorni per amarli e accudirli. Non genera paura nei bambini (che lo amano, lo ricorderanno con affetto e gratitudine per una vita intera) ma nei loro genitori, che di colpo si rendono conto delle proprie mancanze e cambiano atteggiamento verso la prole.

Passano gli anni, ritroviamo Vincenzo invecchiato e quei bambini diventano adulti. Ad alcuni di essi vengono rapiti i figli, ma stavolta senza happy end: tornano indietro solo lievi e tristi cadaveri. Vincenzo rimane sconvolto dalle notizie che apprende al telegiornale, dalla paperetta di gomma gialla che accompagna le morti dei bimbi, e capisce che qualcuno gli sta mandando un messaggio. Perché quella paperetta gialla èuna storia che lo riguarda.

Così inizia la sua corsa, che da una parte è lenta, interiore e sofferta, dall’altra veloce, contro un tempo che non concede secondi appelli. Vincenzo, insieme ai “suoi” bambini, cerca disperatamente di salvare la vita di anime innocenti, legato a doppio filo al proprio passato, a una donna forte, risoluta (a momenti ambigua), alla consapevolezza che si è fallaci, mai infallibili e spesso terribilmente soli.

“Non ti faccio niente” è bello, avvincente, forte di una forza che non fa male perché l’incredibile delicatezza di Paola Barbato le rende possibile parlare di bambini e violenza senza indulgere nel brutto e senza suscitare fastidio nel lettore.

Recensione di Beatrice De Carli

  • Paola Barbato Cover

    Classe 1971, Paola Barbato è sceneggiatrice di fumetti, attività per cui è stata quasi subito chiamata a sceneggiare dei numeri fondamentali di Dylan Dog. Nel 2006 invece inizia la sua carriera di scrittrice, pubblicando subito per un grande editore: il suo primo romanzo thriller, Bilico, è infatti uscito per Rizzoli. Nel 2008 il suo secondo romanzo Mani nude, uscito sempre per Rizzoli, ha vinto il Premio Scerbanenco. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Il filo rosso (Rizzoli 2010), Non ti faccio niente (Piemme 2017), Io so chi sei (Piemme 2018), primo romanzo di una trilogia e Il ritornante (Piemme 2019). Ha anche lavorato per la televisione (la fiction Nel nome del male con Fabrizio Bentivoglio è stata trasmessa da Sky nel 2009). Paola Barbato... Approfondisci
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