Il Novecento. Secolo delle ideologie

Karl D. Bracher

Curatore: E. Grillo
Editore: Laterza
Edizione: 4
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XII-432 p., Brossura
  • EAN: 9788842057536
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scheda di Revelli, M., L'Indice 1985, n. 1
(scheda pubblicata per l'edizione del 1984)

Bracher è noto al pubblico italiano per la sua opera fondamentale "La dittatura tedesca". E al tema della dittatura, in chiave essenzialmente di storia delle idee, ritorna anche in questo volume. Delle tre parti in cui esso è diviso (la prima dedicata a "La svolta del secolo", alla rottura culturale che, con la crisi dell'idea di progresso segn• la cesura con l'Ottocento e l'inizio dell'ideologizzazione delle idee politiche; la seconda riguardante "Gli anni tra le due guerre" e il rapporto tra intellettuali e modelli culturali totalitari; la terza intitolata "Il presente. Deideologizzazione reideologizzazione"), è infatti la seconda a costituire il centro di gravità. Negli anni venti e trenta, nel trionfo delle filosofie della crisi trasformatesi in regimi politici e in compiute ideologie totalitarie, Bracher vede il punto di approdo dei processi culturali maturati nei decenni precedenti (critica nietzscheana alla massificazione, darwinismo sociale, freudismo, filosofie della vita ecc. e, insieme, il luogo ideologico cui ritorna il radicalismo attuale, in particolare i movimenti ecologici e pacifisti, estremo esempio di stile di pensiero totalitario. Un uso restrittivo del concetto di ideologia ("motivazione ideale del dominio politico" e strumento concettuale di semplificazione-radicalizzazione del pensiero) e il ricorso alla categoria del totalitarismo (ampiamente criticata in sede socio-politologica fin dagli anni sessanta), uniti a un taglio a volte un po' troppo impressionistico e divulgativo, rendono problematica l'argomentazione.