Il nuovo conformismo. Troppa psicologia nella vita quotidiana

Frank Furedi

Traduttore: L. Cornalba
Editore: Feltrinelli
Collana: Campi del sapere
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 27 maggio 2005
Pagine: 296 p., Brossura
  • EAN: 9788807103872
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Descrizione

Bambini di nove o dieci anni affermano di sentirsi "stressati" e spesso viene loro diagnosticato uno stato di depressione o di trauma. Delusioni quotidiane - un rifiuto, un insuccesso, il sentirsi ignorati - vengono visti come una minaccia all'autostima. Sempre più si incoraggiano le persone a vedersi come impotenti e insicure e a esternare la propria fragilità interiore. Esempi estremi li vediamo sullo schermo televisivo negli innumerevoli reality e talk show o nelle esibizioni da parte di uomini politici della propria umana debolezza. Questo nuovo conformismo emotivo è per Furedi una forma di gestione sociale, un governo delle anime più sottile e pervasivo di quanto le religioni e le ideologie del passato siano mai riuscite a fare.

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Recensioni dei clienti

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    Fabio

    15/01/2017 15:40:39

    Con il sottotitolo: “Troppa psicologia nella vita quotidiana” il sociologo Frank Furedi pubblica in Italia nel 2005 questo interessante saggio, che analizza come il l'approccio terapeutico abbia ormai invaso tutti gli spazi, uscendo dalla stanza dell'analista e colonizzando gli ambiti della politica, dell'economia e lo spazio privato. L'analisi riguarda il mondo statunitense e inglese, ma piccole e grandi germinazioni di questo atteggiamento sono presenti anche nel da noi.

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    ANDREA VENTURA

    28/09/2005 13:18:09

    Potessi formulare un voto superiore al massimo lo farei! L'editore ha commesso un errore formidabile nel chiamarlo diversamente dall'originale inglese, che sommessamente suona :"la cultura terapeutica" (sottinteso: di oggi) e il meraviglioso sottotitolo:"la vulnerabilità assecondata in un'età dell'incertezza". Misteri di quella poco rispettabile professione che, viceversa, si chiama, anche in italiano,con la parola inglese "editor". Il libro di Furedi, geniale,è una sorta di provvisoria conclusione sullo stato delle scienze sociali investite dall'ingessatura del politicamente corretto, con gli abiti e il lessico della volgarizzazione psicoanalitica, psicologistica; dalle necessità dell'io narcisistico ferito dal difficile adattamento ai repentini cambiamenti sociali degli ultimi decenni. Con la fine delle culture di classe e delle alterità antagoniste legate al marxismo e al socialismo classico, è rimasta la paccottiglia che "indirizza" le varie sinistre europee alla sottocultura del counseling, della "civil action" per ottenere risarcimenti miliardari, della medicalizzazione e giuridicizzazione completa dell'azione politica, che si sviluppa e si legittima a causa del malessere da modernità,da traumi da inserimento professionale, da stress lavorativo: il PSOE, a dispetto del nome - Partido Socialista Obrero Espanol - è la grande nave rompighiaccio (guidato dall'efebico avvocato Zapatero con androgina consorte) che ha reso costume legale le unioni omosessuali come primo gesto di politica sociale del governo socialista! Le aule dei tribunali hanno sostituito le piazze gremite di bandiere rosse e la cultura del narcisismo vittimistico la cultura politica classica. Abbiamo guadagnato o abbiamo perso dalla grande confusione indotta dal fatto che il liberalismo di sinistra ha divorato ogni cultura di classe,socialista,comunista, e imposto le sue categorie individualistiche ad ogni azione sociale? La cultura terapeutica ha azzerato la sinistra e giuridicizzato il suo orizzonte: fine della storia (in tribunale)! Evviva !

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