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L' ombra di Mao. Sulle tracce del Grande Timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo

Federico Rampini

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 14 novembre 2006
Pagine: 291 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804560487
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Mao Tse Tung è un leader che ha lasciato un'impronta indelebile sulla storia del secolo. La sua rivoluzione ha cambiato la Cina, ha contribuito a trasformare radicalmente le condizioni di vita di centinaia di milioni di persone: il popolo più numeroso del pianeta. Ma allo stesso tempo, sotto Mao e per colpa sua il popolo cinese ha subito tragedie e sofferenze atroci. Oggi il bilancio degli storici è pressoché unanime nel considerarlo responsabile di un numero immane di vittime, probabilmente fino a 70 milioni di morti. Ma nonostante questo dato, nella Cina contemporanea il mito del Grande Timoniere resiste, soprattutto nella forma di colui che ha scacciato l'invasore giapponese e ha fondato una repubblica popolare unita e stabile. Mao, insomma, è stato trasfigurato in un mito patriottico, capace di alimentare atteggiamenti nazionalistici contro Taiwan, il Giappone e persino Hong Kong. Federico Rampini attraversa la Cina e le sue regioni confinanti sulle tracce di Mao. Ripercorre i luoghi in cui si è svolta la vicenda storica del Grande Timoniere: dalla regione natale dell'Hunan, fino al Tibet che si vide invaso dalle sue truppe nel 1950; dalla Pechino della rivoluzione culturale, raccontata attraverso la testimonianza di chi è sopravvissuto, fino alla Corea del Nord, che del maoismo è un tragico epigono, per raccontare in che modo un solo uomo ha dato forma a un paese e quale è stata la sua pesante eredità.
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    luca

    09/03/2007 21:58:50

    Rampini è sicuramente una penna piacevole. Lo consiglio volentieri.

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    Raffaele

    15/12/2006 17:11:12

    Tra storia e politica. Il popolo cinese sotto l' ombra del Grande Timoniere. Effettivamente il concetto di "ombra" funziona; nel corso della lettura si percepisce come la "regia" di Mao tutto sommato gestisca ancora attivamente la Cina del 2006, sebbene il paese sia destinato a diventare la prima potenza economica del mondo. Interessante l' epilogo dell'autore: non una somma dei punti trattati e una personale conclusione, più o meno condivisibile, quanto piuttosto una proposta di lettura ulteriore della materia trattata, che lascia adito a riflessioni e spunti di discussione ulteriori per comprendere meglio cosa realmente stia accadendo in Cina e forse anche per esorcizzare il "pericolo rosso", aiutando noi italici che, al riparo nella comodità del preconcetto, ancora vediamo come esotico, lontano, alieno e quindi scarsamente interessante, quanto accade dall' altra parte dell'emisfero.

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    Max

    01/12/2006 14:37:55

    Questa volta Rampini analizza la Cina dal punto di vista politico e non economico. Libro interessante che delinea la figura di Mao. Credo scitto con equidistanza e disinteresse.

  • Federico Rampini Cover

    Scrittore e giornalista italiano, ha iniziato la sua attività giornalistica nel 1977 a «Città futura», settimanale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), di cui era segretario generale Massimo D'Alema; dal 1979 scrive per «Rinascita», giornale che deve abbandonare nel 1982 dopo avervi pubblicato un'inchiesta sulla corruzione in seno al PCI. In seguito è stato prima vicedirettore de «Il Sole 24 Ore» poi capo della redazione milanese ed in seguito inviato del quotidiano «La Repubblica» a Parigi, Bruxelles e San Francisco. Come corrispondente ha raccontato dapprima le vicende della Silicon Valley; ha lasciato poi gli Stati Uniti per aprire l'ufficio di corrispondenza di Pechino. Ha insegnato alle Università... Approfondisci
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