Le otto montagne

Paolo Cognetti

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
Pagine: 200 p.
  • EAN: 9788806239831

10° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione
La storia di Pietro, del suo amico Bruno e del loro amore per la montagna. Un caso editoriale internazionale

«Un libro speciale. Non sorprende che facciano il nome di Cognetti insieme a quelli di Ernest Hemingway, Jack London e Mark Twain»Die Zeit

«Un libro di vita potente, universale e sempre umile, che non è la meno rilevante delle sue qualità»Philippe Claudel, membro dell'académie Goncourt

«Il raffinato racconto di quanto può essere profondo l'amore che lega gli esseri umani»

La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio, tempo e misura. Lo ha imparato Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi.

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Recensioni dei clienti

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    Madober

    13/01/2019 20:03:45

    Inizialmente ero un pò un perplessa e non totalmente "presa" dal racconto che, strada facendo mi ha invece catturato per descrizioni, ma soprattutto temi trattati, molteplici, intramontabili e attuali . Al capitolo dodici, l'ultimo, cresceva in me la dolce malinconia che mi prende quando sto per terminare una piacevole lettura. Difficile non riconoscersi almeno in qualche particolare. Libro ricevuto in regalo che ha mosso in me la curiosità di conoscere altre pubblicazioni dell'autore.

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    Vanda

    13/01/2019 09:45:17

    La lettura scorre veloce ed emoziona. Consigliato anche come regalo!

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    Valerio

    12/01/2019 22:07:35

    Il libro di Cognetti mi ha genuinamente emozionato. Un po’ per l‘efficace uso delle metafore, un po’ per la narrativa fresca e scorrevole, ma soprattutto per aver riportato a galla ricordi di estati passate in montagna da ragazzo. Una bella storia.

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    LORENZO

    03/01/2019 22:02:00

    I personaggi de "Le otto montagne" vivono le loro vicende cercando la loro montagna. Ciascuno ha la sua "quota", c'è chi è fatto per stare a più a valle fra larici e abeti e chi preferisce salire un po' fra rocce e praterie, infine c'è chi vuole raggiungere la vetta per sentirsi vivo. Questa la metafora che più mi ha colpito ma sono numerose le metafore che Paolo Cognetti presenta al lettore. Con gli occhi del protagonista, il giovane Pietro, il libro parla del rapporto fra padre e figlio, un padre dal carattere forte che trasmette la sua passione per i monti. Parla di una madre premurosa verso cari ed amici e parla dell'amicizia con Bruno. Un'amicizia fra due bambini che crescono come fratelli e si ritrovano adulti. L'ambiente montano è lo sfondo agli anni in cui si svolge la narrazione, prima il paesino di Grana come meta delle vacanze estive, poi la vita in alpeggio, le vette scalate dal padre e le vette del Nepal. Proprio qui, lontano da casa, Pietro incontra un vecchio che sembra saperla lunga e gli da la risposta al perché dei suoi viaggi, semplicemente tracciando un cerchio per terra.

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    Joey

    03/01/2019 09:25:36

    Un libro maturo in cui la struttura narrativa è solida ed i personaggi ben costruiti. Mi ha genuinamente emozionato.

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    Anna

    12/12/2018 10:15:01

    Acquisto per un regalo; ho letto comunque le prime pagine e mi pare che si presenti scorrevole e di facile approdo

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    Francesca

    16/11/2018 22:20:36

    Una bella storia, scrittura fluente ricca di particolari interessanti

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    marco

    02/11/2018 15:06:11

    Libro scorrevole e piacevole. Davvero niente di più.

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    Stefania

    27/10/2018 20:42:21

    Ho letto "Le otto montagne" solo quest'anno, quando l'attenzione di media e critica è stata attirata da altro. Sinceramente mi aspettavo davvero molto di più. Vincitore sia del Premio Strega, sia del Premio Strega Giovani, "Le otto montagne" è un libro scorrevole ma non un capolavoro. A mio avviso, "La compagnia delle anime finte" di Wanda Marasco è letterariamente superiore (nella cinquina del Premio Strega 2017). La scrittura scarna e asciutta rispecchia pienamente il carattere del personaggio principale. Lo valuterei come un libro piacevole ma che non lascia un segno nel lettore.

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    Chiara

    17/10/2018 11:15:11

    Una grande amicizia con un sfondo talmente ben descritto da sembrare vivo. Una meravigliosa scoperta.

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    Ciro D'Onofrio

    14/10/2018 16:29:33

    La storia di una grande amicizia tra due bambini, e poi tra due uomini, che per quanto diversi costruiranno un forte sodalizio che li porterà ad una fratellanza secondo una vera affinità elettiva. La vera protagonista del romanzo è però la montagna,eredità morale e di luoghi di un padre verso il figlio, uno dei protagonisti della storia. Una montagna intesa nella maniera più ieratica ed intima del viverla. Essendo nato al mare e rapportandomi, da sempre, alla montagna con una certa diffidenza, questo libro non solo mi ha spalancato un mondo nuovo:nei suoi silenzi, nei suoi suoni, nelle sue storie, nei suoi mores atavici e severi ma rilancia una profonda alternativa di vita, uscendo da un moood di vita urbana globalizzata ed uniforme. Confesso che inizialmente mi sono approcciato al libro con una certa sufficienza ma le splendide descrizioni dell’autore e la profondità di queste pagine hanno condotto ad una lettura molto molto interessante ed originale.

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    giuseppe

    23/09/2018 14:11:34

    è stata una lettura davvero rapida, sia per la brevità oggettiva del romanzo, sia per la sua scorrevolezza. Inizialmente mi sono dovuto abituare al modo secco, un po' freddo e verace con cui Cognetti racconta la storia di Pietro, di Bruno e delle loro famiglie. Ogni capitolo o paragrafo è come guardare una fotografia. Mi ha fatto piacere conoscere Cognetti con questo libro, perché mi è sembrato una piacevole chiacchierata a cuore aperto con un montanaro: mi ha fatto scoprire o riscoprire, per certi versi, la poesia che si nasconde dietro un paesaggio che strenuamente si difende dall'uomo; mi ha fatto capire quando sia indissolubile il legame tra una persona come Giovanni e la montagna e soprattutto cosa spinge l’uomo a fare scalate o lunghe passeggiate fino a 4000 metri.

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    Valentina

    23/09/2018 05:44:58

    Il libro racconta la storia di due ragazzini profondamente diversi, Pietro e Bruno, che si ritrovano quasi per caso a diventare amici. Pietro è un ragazzino di città, scontroso e poco socievole, che segue i suoi genitori in vacanza in un piccolo paesino ai piedi del Monte Rosa; proprio qui incontra Bruno, suo coetaneo, introverso montanaro, che si occupa di pascolare le vacche dello zio. Due esperienze di vita completamente distanti, due personalità differenti che riescono, complici la noia e la montagna, ad avvicinarsi e a scoprirsi giorno dopo giorno. La loro amicizia, che andrà avanti per circa trent’anni, non è fatta quasi di parole o di conversazioni, ma di gesti concreti, esplorazioni, escursioni e continue scoperte. Con il passare degli anni i ragazzi si allontaneranno, perdendo la loro intimità; sarà un lutto a farli ritrovare e ancora la montagna a tenerli unirli. L’aspetto che mi ha colpito di più del libro non è tanto la trama, senza grandi intrecci e colpi di scena particolari, o la costruzione dei personaggi, bensì la scrittura di Paolo Cognetti che è limpida, intensa e ricercata; il suo è un linguaggio delicato, intimo e mai scontato, da assaporare e gustare lentamente e silenziosamente. Mi sono affezionata particolarmente al personaggio di Bruno, ragazzo rude, avaro di parole, dal futuro segnato, che prova a cambiare il suo destino.

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    Celeste

    21/09/2018 15:44:31

    Questo romanzo mi è piaciuto infinitamente, lo consiglio vivamente. La storia è narrata con molta dolcezza, e non è difficile riconoscersi parzialmente nei progetti del protagonista.

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    Claudia

    21/09/2018 15:10:06

    Ero partita con delle aspettative piuttosto basse, ma è un grande piacere dire che sono stata smentita. Cognetti delinea i rapporti umani in maniera assolutamente credibile e spesso capita di identificarsi con i comportamenti e le sensazioni descritte. Inoltre il paesaggio montano è raccontato in modo tale che anche chi non va in montagna da anni riesce a figurarsi davanti questi spettacoli della natura, e anche le descrizioni un po' più lunghe non risultano noiose né pesanti.

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    FS

    21/09/2018 14:15:10

    Non ci siamo... Difficile capire come possa, un libro senza alcuna storia o trama, degna di tal nome, essere insignito del premo Strega. Zero pathos, zero vivacità, solo uno sconfinato amore per la montagna, unico elemento da salvare e da ammirare, ma che, già a metà della lettura, stufa e annoia. Libro concluso con difficoltà e ogni pagina voltata è stata un sollievo e una fatica erculea. Le due stelle sono assegnate per la prosa, comunque buona, e l'amore per i monti che, per molti aspetti, ritrovo in me, ma basare un libro solo su queste due colonne risulta stucchevole, e infatti... Troppo banale e... ovvio. Peccato per le aspettative, ma questo racconto non resterà nel mio cuore, e forse, neppure nei miei ricordi. Sconsigliato a chi cerca un libro con una "trama" da apprezzare, consigliato a chi vuole leggere un racconto caratterizzato solo da un'atmosfera particolare e intensa, che allontana dal mondo coatico e stressante.

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    Lore

    20/09/2018 19:30:48

    Veramente consigliato. Il racconto di un'amicizia perfetta ma a volte difficile. Il racconto di una montagna che è il centro di tutto. Un libro profondo e mozzafiato!

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    rossella

    20/09/2018 15:56:39

    Che poesia in questo romanzo! La trama, semplice da seguire, consente al lettore di poter scorgere anche ciò che esplicitamente non viene narrato. E si tratta dei sentimenti e delle emozioni, quindi di quanto ci distingue da altre specie. Ognuno, quindi, può ricavare da questa lettura suggestioni personali.

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    Federica

    19/09/2018 17:53:22

    Questo romanzo mi è piaciuto molto. I racconti di questi bellissimi paesaggi di montagna, di questi laghi e ghiacciai così ben tratteggiati, mi hanno permesso di proiettarmi in questa pacifica atmosfera e ritagliarmi un piccolo momento di relax nei momenti della giornata più inaspettati. Oltre a, come ormai avrete capito, questa grande capacità di Cognetti di saper descrivere perfettamente a parole questi spazi naturali tipici della montagna, ho apprezzato moltissimo anche la sua scelta di contrapporre due soggetti e presentare quindi due diverse prospettive: Pietro, il ragazzo di città che sembra non concludere nulla nella sua vita, ma con la perdita del padre finalmente cresce e riesce a trovare la sua strada, e Bruno, il semplice ragazzo di montagna, che nella vita decide di farsi bastare semplicemente la sua montagna e la tanto amata cittadina di Grana. Penso che questo romanzo sia perfetto se si è alla ricerca di una lettura rilassante, ma che allo stesso tempo permetta di riflettere su come stiamo affrontando la nostra vita e su come a volte perdiamo di vista ciò che davvero conta.

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    Fabiana P.

    19/09/2018 14:35:47

    Attraverso le parole di Paolo Cognetti compiamo un viaggio tra paesaggi montani che ci incantano e ci si imprimono nella memoria come se li avessimo vissuti realmente. La narrazione in sé è piuttosto semplice; si esprime piuttosto attraverso le atmosfere e il "non detto" tra i protagonisti, eppure riesce a rendere perfettamente la storia di amicizia, ma anche di legame con un luogo, in questo caso la montagna che diventa vera e propria presenza, quasi come fosse il vero protagonista del romanzo. Da qualche parte ho letto che per scrivere bene occorre aprire le porte alla vita e lasciarla entrare in ciò che si scrive; Cognetti ci é riuscito perfettamente.

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