Palo Alto - Vinile LP di Thelonious Monk

Palo Alto

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Artisti: Thelonious Monk
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: Impulse!
  • EAN: 0602507112844

nella classifica Bestseller di IBS Vinili Musica Jazz - Jazz internazionale

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Edizione in vinile
Nel tumultuoso autunno del 1968, uno studente sedicenne di nome Danny Scher (destinato a diventare in seguito uno notissimo promoter) sognava di invitare il pianista e compositore Thelonious Monk e il suo stellare quartetto – con Charlie Rouse al sax tenore, Larry Gales al contrabbasso e Ben Riley alla batteria – ad esibirsi presso la sua scuola superiore a Palo Alto, in California. Tra complicazioni, annullamenti, giravolte e inciampi organizzativi, che si sommavano alle tensioni razziali e politiche, il concerto alla fine ebbe luogo, e fu registrato dal custode della scuola. PALO ALTO verrà pubblicato dalla leggendaria etichetta Impulse! – risultando in tal modo il primo album (un debutto postumo) di Thelonious Monk per la casa discografica indissolubilmente legata al nome di John Coltrane.
“Quella performance è una delle migliori registrazioni dal vivo di Thelonious che io abbia mai sentito” dice T.S. Monk, batterista figlio del maestro pianista-compositore e fondatore del Thelonious Monk Institute. “Non avevo neanche idea che mio padre si fosse esibito in una scuola, ma lui e il suo quartetto lo hanno fatto davvero. Quando ho ascoltato il nastro a prima volta, già dalle prime note ho capito che mio padre quel giorno era in gran forma.”
Sia la versione (in digipack speciale) in CD che il vinile (in copertina gatefold = “a libro”) conterranno un poster con la riproduzione della locandina dello storico concerto.
Disco 1
1
Ruby, My Dear
2
Well, You Needn’t
3
Don’t Blame Me
4
Blue Monk
5
Epistrophy
6
I Love You Sweetheart (of All My Dreams)
  • Thelonious Monk Cover

    Pianista e compositore statunitense di jazz. Nel 1941 partecipò alle «jam sessions» sperimentali dei musicisti di bop al Minton's e al Monroe's di New York; incise nel '44 con Coleman Hawkins e in proprio nell'immediato dopoguerra. A lungo ignorato dalla critica, ottenne il successo alla fine degli anni '50, soprattutto nella formazione del quartetto (per lo più con il sassofonista Charlie Rouse, in forza dal 1959 al '72). Informale tanto nel comportamento (apparentemente chiuso al mondo esterno) quanto nella musica, è stato uno dei protagonisti in assoluto del jazz moderno, più per l'influenza generale esercitata sulle nozioni essenziali della musica (in particolare dagli anni '70, quando M. si era ritirato dall'attività in pubblico) che per il singolare stile pianistico.?Come interprete... Approfondisci
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