Pane e pace. Il cibo, il progresso, il sapere nostalgico - Antonio Pascale - ebook

Pane e pace. Il cibo, il progresso, il sapere nostalgico

Antonio Pascale

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Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 519,69 KB
Pagine della versione a stampa: 97 p.
  • EAN: 9788861903449
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Uno scrittore racconta la storia di tre generazioni attraverso il rapporto con la terra e il cibo. Innovazione e conservatorismo. Dai pomodori del nonno agli ogm dei figli. Le piante, la loro evoluzione, la storia delle persone rivelano un modo di stare a tavola e la cultura di un popolo.
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    Alfredo Gentile

    07/07/2012 16:32:56

    In libreria per l'editore Chiarelettere, c'è "Pane e pace", di Antonio Pascale. Il volume (112 pagine, 7,50 euro, collana Reverse), è una rielaborazione di una conferenza tenuta dallo stesso scrittore a Reggio Emilia nel 2011. È una breve storia del OGM e della demonizzazione della parola, nel parlar corrente, della tecnologia utilizzata in agricoltura. In effetti è difficile parlarne senza trarne un "giudizio politico" dal quale mi vorrei astenere, però lo scrittore ci segnala tutto ciò che in agricoltura è comunque modifica e alterazione "genetica" che passa in sordina perché utilizzata in Italia già dai tempi del fascismo. Quindi l'evidente stortura che c'è nelle tecnologie (genericamente parlando) secondo le quali dovremmo essere fieri nell'utilizzare notebook con sette ore di autonomia, ma non potremmo mai esserlo se parlassimo di elevata produttività e di coltivazioni intensive di frumento e mais (che oltretutto risulterebbero risolutive per la scarsità di cibo che affligge il nostro mondo). In sostanza ci fa notare come sia terribilmente senza senso e dannoso l'utilizzo di alcuni fertilizzanti e additivi chimici (ad esempio il verderame addirittura consentito nell'agricoltura biologica, altamente inquinante per le falde acquifere) ma non concesso l'utilizzo di piante resistenti ad agenti infestanti poiché l'utilizzo ne è "politicamente manipolato". Una bella voce contro, se si considera anche il lavoro del Pascale che è funzionario del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, tirata fuori con educazione e savoir-faire, dove il Pascale ci parla con degli esempi pratici fatti "presentandoci parte della sua famiglia". Più in generale l'ennesima sconfitta politica per un certo tipo di mentalità, che nulla a che fare con le bontà in tavola, ma proviene dall'ottusità dell'opporsi ad ogni costo. Una bella lettura, insomma, da dedicare ad un mio concittadino troppo spesso ignorato.

  • Antonio Pascale Cover

    Vive prima  a Caserta, poi a Roma, dove attualmente lavora. Ha pubblicato tra l'altro: La città distratta (Einaudi, 2001 - Premio Onofri, Premio Elsa Morante-isola di Arturo), La manutenzione degli affetti (Einaudi, 2003 - Premio Lo Straniero, Ostia, Premio Chiara, Premio Napoli, cinquina Premio Viareggio) e Passa la bellezza (Einaudi, 2005), S’è fatta ora (Minimum Fax, 2006), Non è per cattiveria. Confessioni di un viaggiatore pigro (Laterza, 2006), L’isola nave e la memoria degli ultimi marconisti (La Riflessione, 2007), Scienza e sentimento (Einaudi, 2008), Solo in Italia (Contrasto DUE, 2008). Del 2010 Questo è il paese che non amo. Trent'anni nell'Italia senza stile, edizioni Minimum Fax.Per la stessa casa editrice ha curato la raccolta... Approfondisci
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