Un passato imperfetto

Julian Fellowes

Traduttore: M. Ortelio
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 462 p., Brossura
  • EAN: 9788865591512
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    taty

    08/07/2011 14:41:41

    bloccata a pag 120. incapace di continuare!!!!!!!! noioso, prolisso e lento.

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    tizy

    13/05/2010 15:21:32

    Bello, appassionante, con una vena di humor inglese (che non guasta). Il libro inizia con Damian Baxter, sessantenne, in condizioni di salute non buone e ossessionato dall'idea che nonostante lui non abbia avuto figli legittimi, ce ne possa essere uno in giro per il mondo a cui lasciare il suo immenso patrimonio. Per svelare il mistero, Damian chiede aiuto al suo ex amico scrittore, con cui ha litigato circa 40 anni prima, e agli occhi di quest'ultimo, Baxter appare come un arrampicatore sociale, un dandy, in cerca del suo riscatto personale verso la società aristocratica inglese degli anni fine 60 inizio 70. In realtà, scoprirà durante le sue ricerche che le cose non stanno proprio così... Da leggere perchè è come fare un tuffo nell'aristocrazia inglese negli anni in cui il mondo stava cambiando in maniera irreversibile.

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    maupes

    03/05/2010 21:05:35

    Da un argomento apparentemente estraneo, come può esserlo una disamina sull’aristocrazia inglese dagli anni 60 ad oggi, ad un romanzo universale e stuzzicante, grazie alla prosa elegante, ironica e coinvolgente di Julian Fellowes. Una storia che cattura abilmente il lettore e che meriterebbe una secondo approfondimento per meglio apprezzare le numerose acute notazioni disseminate lungo il racconto, al di là dello stesso contesto nel quale vengono espresse. E’ un giallo, a tutti gli effetti, che passa attraverso un dettagliato studio d’ambiente e ricostruisce la storia di un uomo che non era nobile ma era riuscito, grazie al fascino irresistibile ed alla spiccata leadership, come si dice oggi, a rubare il cuore di alcune debuttanti della Stagione, il pratico sistema dei nobili per mettere in mostra le loro figlie e sistemarle con il miglior partito disponibile. Abilissimo negli affari e divenuto ricchissimo, solo al mondo e sterile a causa di una banale parotite in età adulta, Damian Baxter riceve una lettera anonima in punto di morte, nella quale c’è scritto che una delle sua amanti di quell’epoca non gli aveva donato solo il cuore, ma aveva anche partorito un suo figlio, pur facendolo apparire come il frutto di un’altra legittima relazione. Damian contatta allora l’amico che l’aveva introdotto in quell’ambiente e che aveva poi ripudiato, qui narratore in prima persona, per incaricarlo d’individuare quello che vorrebbe diventasse l’erede universale della sua immensa fortuna. Sarà l’occasione per rivivere quegli anni, forieri di gioie e dolori ed un’analisi fuori dai denti di ambienti che ora ci appaiono così lontani e fatui, ma che un tempo vivevano esclusivamente di convenzioni e rituali che sembravano immutabili. Un mistero che si chiarisce un po’ per volta, sino al colpo di scena finale. Un grande romanzo che può forse risultare ostico solo per il gran numero di personaggi coinvolti e l’alternanza che l’autore fa di passato e presente che, in alcuni tratti, richiede una lettura particolarmente attenta.

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    Valentina g

    27/09/2009 18:28:16

    Un passato imperfetto è un romanzo bellissimo, che potrebbe indurre, leggendone la trama, all’idea che sia un libro triste. Niente di più falso! La trama è costruita come quella di un giallo: uno scrittore deve rintracciare il figlio sconosciuto di un suo vecchio amico ormai prossimo alla morte, che da giovane era stato un tombeur de femmes. Da qui la ricerca che si dipana verso cinque probabili mamme. Il tutto tra ricordi di giovinezza nella upper class londinese e tra le dimore lussuose o decadenti della nobiltà frequentata dai due uomini in gioventù, alla ricerca di una tardiva ma sempre possibile felicità per lo scrittore, e della speranza di lasciare un’eredità in cui non sperava più per quello che era stato un giovane di belle promesse, e che era poi diventato uno degli uomini più ricchi d’Inghilterra. Nella Londra delle nuove tendenze, passando per le mode bizzarre, i figli dei fiori, l’uso di droghe, il mondo in velocissimo cambiamento, non tutti sapranno stare al passo e quasi tutti si ritroveranno perdenti. Tranne chi, a dispetto di ogni previsione, riuscirà ad inventare una vita propria al di fuori del denaro, delle aspirazioni, dei pregiudizi e del bon ton della propria ingombrante famiglia. E aldilà del contesto in cui i personaggi si muovono, aldilà dell’ironia che a Julian Fellows non può mancare (chi ha letto Snob o ha visto Gosford Park lo sa, chi non l’ha fatto, lo faccia), il romanzo regala momenti di commozione e di verità come solo la migliore letteratura sa fare.

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    Piero L.

    23/09/2009 18:37:40

    Davvero un godibilissimo libro! Ricco di spunti di riflessione e di houmor. Da laggere e rileggere; da tenere sul comodino o portare in treno. Uno dei più bei romanzi che abbia letto negli ultimi anni ma se non amate le atmosfere "british" lasciate perdere. Lo consiglio vivamente.

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    Leonardo Tartaglia

    27/08/2009 12:00:04

    Ho letto un sufficiente numero di libri, raramente oltre le duecento pagine e ancor più di rado li rileggo. Ho concluso Un Passato Imperfetto in meno di sette giorni e mi accingo a rileggerlo con matita e appunti! E' innegabile che qualcosa del "secolo inglese" resta in tutti noi.

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