Traduttore: I. Bolech Russo
Editore: TEA
Collana: Super TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 382 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788850240609
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    C.L.

    24/06/2017 16:05:17

    Il resoconto di McNab circa la missione da lui diretta durante la prima Guerra del Golfo: una storia che ha un po' del rocambolesco ed un bel po' dell'artefatto. Se, per come scritto (certamente dal ghost writer...), appare un libro scorrevole ed accattivante, persino divertente, che si lascia leggere con molta facilità, per ciò che racconta lascia inevitabilmente qualche dubbio: è tutto vero ciò che riporta? E' andata esattamente così? Mah... Un sergente del SAS viene posto al comando di una squadra di otto uomini, col preciso incarico di recarsi nella zona in cui si posizionano le rampe mobili dei missili Scud per cercare di impedirne i lanci e congiuntamente di distruggere le infrastrutture di comunicazione (la rete in fibra ottica) dell'Iraq in guerra. Ma quasi tutto va storto sin dall'inizio, in un crescendo di disavventure che portano ad un inevitabile fallimento della missione ed a più tragedie personali tra tutti i membri del gruppo. Morale della favola: tre morti su otto, quattro fatti prigionieri dal nemico e solo uno che riesce a darsi alla fuga. Inevitabilmente senza aver compiuto la missione. Risultato? Due medaglie per il comandante! Vi quadra tutto? Andate a leggervi "Soldier I" (sopratutto questo), scritto da uno dei componenti del gruppo e "The one that got away", dalla penna di un'altro degli otto. Ma se volete un contraddittorio dettagliato - e se lo trovate -, "The real Bravo Two Zero", di Michael Asher, autore anche di un documentario televisivo: ebbene, la storia lì raccontata è un pochino diversa da quella proposta nel libro. Forse un po' troppo... Ma tant'è, consiglio comunque di leggerlo perché in molti passaggi è davvero spassoso. Certo, da prendere un po' con le pinze, ma molto godibile. Pace all'anima di tutti.

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    Luca

    25/04/2017 13:03:09

    Bellissimo libro che descrive alla perfezione la crudezza delle missioni di guerra e la fragilità dell'essere umano.

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    And the Oscar goes to ....

    31/03/2016 14:53:53

    Immagino che per gli appassionati del genere sia il non plus ultra. Per gli amanti di romanzi e racconti è però evidente che non si possano apprezzare ne i dettagliati tecnicismi riguardanti armi, equipaggiamenti e tecniche militari, ne lo stile di scrittura del tutto piatto (del resto non ci si può aspettare alcun tipo di stile da chi non fa lo scrittore di professione, o almeno non lo ha fatto prima di scrivere questo libro). Storia comunque avvincente, considerando il fatto che è vera.

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    Matteo

    08/07/2013 13:57:25

    Libro bellissimo che si legge tutto di un fiato!! Consigliato

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    disposablehero

    17/05/2013 18:02:46

    Cult per gli amanti delle Forze Speciali.

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    Gianmarco

    25/08/2011 12:14:51

    Un libro che si legge tutto d'un fiato tanto è coinvolgente ed entusiasmante. Insegna, commuove e, soprattutto, fa riflettere, in particolare sulla crudeltà della guerra (da una parte e dall'altra), sulla freddezza con la quale soldati addestrati (che comunque conservano un lato umano di buoni sentimenti e di lealtà) sanno uccidere e sull'inutilità per la quale uomini/pedine del Sistema ammazzano e si fanno ammazzare. Assolutamente da leggere.

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    ric

    06/05/2010 16:55:59

    Una splendida ricostruzione di una missione da squadra speciale nella prima guerra del golfo.

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    Francesco

    25/03/2010 10:10:21

    Pattuglia Bravo Two Zero è un libro ormai vecchiotto... (editto per la prima volta in G.B. nel 1993 e solo nel 1997 in Italia) nonostante tutto è un libro di guerra nudo e crudo. Sono presenti momenti di sparatorie ecc... ma non è un libro d'azione... insomma non aspettatevi le azioni alla Rambo o alla Chuck Norris. Fino ad ora, tra tutti i libri che ho letto, questo è quello scritto meglio, le descrizioni sono fantastiche e ti catapultano all'interno della storia, durante i pestaggi e le torture sembrerà di stare li e di sentirne gli odori e i suoni...stupendo! I personaggi sono molto caratterizzati, e dopo poche pagine sembrerà di stare proprio in mezzo a loro. Questo libro fa riflettere sulla vera realtà della guerra. In qualsiasi conflitto, giusto o ingiusto, necessario o non necessario, evitabile o inevitabile, non c’è nulla di nobile o di bello: la guerra è solo sangue, violenza, istinti primordiali, fame, malattie, miserie, terrore, morte…da cui si esce tutti sconfitti, sempre. Questo libro consacra Andy Mcnab tra i migliori scrittori del suo genere. Insomma...anche se vecchio è un libro che deve trovare assolutamente un posto nella vostra libreria privata.

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