Perché l'Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) - Bruno Vespa - copertina

Perché l'Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare)

Bruno Vespa

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 6 novembre 2019
Pagine: 348 p., Rilegato
  • EAN: 9788804718741

nella classifica Bestseller di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Ideologie politiche - Fascismo e Nazismo

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Bruno Vespa

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Gaia la libraia

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In questo libro appassionante come un romanzo, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all’uomo che l’avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti.

Benito Mussolini camminava a lunghi passi su e giù per l'ufficio di direttore del «Popolo d'Italia» e, nei momenti di più acuta depressione, confidava alla sua musa Margherita Sarfatti di voler piantare baracca e burattini: «Faccio il giornalista da troppo tempo. Ho tanti altri mestieri. Posso fare il muratore: sono bravissimo. Sto imparando a fare il pilota aviatore. Oppure posso girare il mondo con il mio violino: magnifico mestiere, il rapsodo errante!». Era la fine del novembre 1919 e aveva fondato da poco i Fasci di combattimento, ma aveva perso in modo disastroso le prime elezioni politiche. Pochissimi voti e nessun seggio. Appena tre anni dopo, il Duce del fascismo era a capo del governo, acclamato dalla folla e incoraggiato da insospettabili antifascisti che gli chiedevano di rimettere in sesto un paese distrutto, demotivato, indebitato e diviso. Giolitti gli riconosceva il merito di aver «tratto il paese dal fosso in cui finiva per imputridire». Amendola suggeriva di «secondare le mosse dell'onorevole Mussolini perché questo è il solo mezzo per ripristinare la forma della legalità». Nitti scriveva ad Amendola: «Bisogna che l'esperimento fascista si compia indisturbato». E Anna Kuliscioff a Turati: «Nessuno potrebbe raggiungere la pacificazione se non Mussolini». Salvemini, l'antifascista più irriducibile, giungeva a dire: «Bisogna augurarsi che Mussolini goda di una salute di ferro, fino a quando non muoiano tutti i Turati…». In questo libro appassionante come un romanzo, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell'attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere per la prima volta nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L'autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella grande manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all'implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.
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    Mary88

    01/09/2020 08:35:35

    Uno dei migliori libri di Vespa. A prescindere dal suo pensiero, serve a conoscere bene la storia italiana.

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    Carlo

    29/07/2020 08:07:00

    Benché affermatissimo e (anche) scrittore prolifico, è la prima volta che leggo uno scritto di Bruno Vespa. Il testo, a parte una pecca che a me lascia sconcertato, è di ottima fattura. Vespa sa scrivere e scrive usando sapientemente la punteggiatura. Quando leggi comprendi cosa c’è scritto.( Purtroppo questa qualità comincia a essere un pregio, mentre dovrebbe essere conditio sine qua non). Il libro è ben strutturato, e chi non ha idea di cosa accadesse in Italia tra il primo dopo guerra (1915-’18) e la presa di potere da parte del Fascismo, ne saprà bene quanto occorre per poter dire: comprendo! Inutile dire che questo eccellente riassunto lo si apprezza meglio se si conosce già la storia. Per contro, un ragazzo di 20 anni che lo leggesse, scoprirebbe uno iato sconcertante tra quanto ha studiato sui banchi di scuola e ciò che poi la storiografia appura (e che a scuola si vedono bene dal divulgare. Aggiungo che anche il testo di Antoni Scurati, M. Il figlio del secolo, è un eccellente faro che illumina chi ne sa poco di quel periodo, anzi, il testo di Vespa sostanzialmente si sovrappone a questo). L’unica pecca (e che di conseguenza, abbassa il numero di stelle che bisogna assegnare se si vuol pubblicare una recensione) è il giudizio finale dato sulla “marcia su Roma”, riportato a p. 151. Secondo l’Autore, se anche il Re avesse firmato lo stato d’assedio e sicuramente si sarebbe fermata la presa stessa dell’Italia in quel momento, questa sarebbe stata solo rimandata da parte dei fascisti. Prevedere ciò che sarebbe potuto accadere, è un esercizio a volte utile, spesso inutile o dannoso. Ma in quel contesto, penso che le conclusioni proposte siano inapplicabili. Va ricordato che lo stesso Vespa, definisce la milizia fascista che s’apprestava alla marcia «un’armata Brancaleone», p. 131. Disperdere quel popolo di assalitori, avrebbe significato aprire le strade ad altre soluzioni politiche (che non è detto che sarebbero state migliori)

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    Gin

    17/05/2020 17:34:14

    Pieno di aneddoti e informazioni storiche. Mi ha fatto conoscere molti aspetti sul periodo pre fascista che non conoscevo. Ben scritto!

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    Claudio

    14/05/2020 23:22:28

    Il consueto libro di Vespa di fine anno. Come in altri, è presente una prima parte di taglio storico molto interessante e fortemente incentrata sulle celebre pagine di De Felice. Nella seconda ci si richiama invece all'attualità politica dell'anno in corso con le valutazioni puntuali dell'autore e le interviste ai personaggi più influenti dell'anno.

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    francesco

    13/05/2020 19:10:57

    Libro sicuramente da leggere. È interessante vedere i parallelismi veri e presunti tra quanto successe dal biennio rosso al delitto Matteotti e quello che è successo con la fine del governo giallo verde e quello giallo fucsia.

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    Tommy

    12/05/2020 00:38:48

    Libro molto interessante. Racconta tantissimi aneddoti e aspetti dell'epoca fascista (e non solo) che non si leggono sui libri di scuola. Merita leggerlo, per conoscere una parte della nostra storia non sempre approfondita e nonostante sia vicina, poco conosciuta. Libro scritto molto bene, si fa leggere tutto d'un fiato.

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    Giacomo

    11/05/2020 18:47:18

    Il libro è molto utile a chi si interessa alla storia e all' approfondimento delle origini dello stato italiano, non per altro per un eccellente saggio, che occupa, le prime 213 pagine del libro in cui si riassume con gran chiarezza l' evolversi degli eventi dalle vicende dannunziane di Fiume all' omicidio Matteotti. Ho letto il libro per avere un' opinione in più su quegli anni e di ritorno ho avuto un ottimo resoconto e una eccellente bibliografia come strumento di approfondimento.Una voce autorevole dell' Italia adulta che ha capito negli ultimi tempi come le nuove generazioni desiderino conoscere esattamente come siano andate le cose.

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    Ivan

    28/04/2020 09:55:16

    Un bellissimo saggio che racconta, anche con episodi curiosi e poco noti, il crogiolo di umori, tensioni e fatti storici da cui è sorto il fascismo. Non è assolutamente noioso e risulta scorrevole nella lettura. La seconda parte analizza invece la recente crisi di governo, raccontandola con i punti di vista dei protagonisti.

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    Antonio

    27/04/2020 09:11:24

    Una buona lettura, ma niente di straordinario. Il libro fondamentalmente si articola in due parti, la prima che analizza le cause che hanno portato il fascismo al governo e la seconda che riassume quello che è successo a partire dalle elezioni politiche del 2018, fino alla nascita del governo M5S/PD.

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    n.d.

    19/02/2020 10:01:31

    Narrazione di fatti storici scorrevole e piacevole

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    Luca

    03/02/2020 15:33:26

    Un testo ricco di particolari interessanti nella ricostruzione dell'ascesa del fascismo, come l'autore ha abituato i suoi lettori, ma forse il perdersi nei particolari non permette di cogliere la globalità del fenomeno. L'autore quindi giunge alla conclusione che il fascismo non possa tornare, e se questo è vero che in quella forma e con quelle modalità della prima metà del novecento ciò non possa accadere, non si considerano le tendenze generali e il quadro d'insieme, rischiando quindi di non scorgere il rischio del ritorno dello stesso spirito sotto una diversa forma.

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    n.d.

    23/01/2020 19:54:45

    E' stato un regalo molto apprezzato. Non avevo dubbi considerando l'autore. Il libro è arrivato velocemente ed integro, già confezionato in carta regalo.

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    onerescia

    10/01/2020 23:58:18

    Il testo analizza le motivazioni dell'ascesa del fascismo e le possibilità, giudicate remote, di una ascesa attuale. Analisi scevra da ogni pregiudizio e condotta con coerenza. Lettura consigliata.

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    n.d.

    25/12/2019 22:51:59

    Libro molto interessante dal punto di vista storico. Con notizie particolareggiate che chiariscono molti aspetti del periodo trascorso nell'ascesa del fascismo.

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    n.d.

    19/12/2019 14:05:07

    Non male, un pò complesso a volte per chi non si mastica ogni giorno linguaggio politico , mi è stato molto utile (avendo 27 anni) conoscere bene la storia del nostro paese negli anni dalla fine della prima guerra mondiale fino al delitto Matteotti, e cioè all inizio della vera e propria dittatura; la seconda parte del libro non l'ho letta perchè seguo da piu di un anno approfonditamente la situazione politica , e quindi avrei preferito un continuo del racconto dello svolgimento del fascismo e della situazione Italiana fino alla fine della seconda guerra mondiale , piuttosto che un riassunto del Salvinismo che conosco a memoria .\nVoto 7/10

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  • Bruno Vespa Cover

    Bruno Vespa ha cominciato a sedici anni il mestiere di giornalista e a diciotto le collaborazioni con la Rai. Laureatosi in giurisprudenza, nel 1968 si è classificato al primo posto in un concorso nazionale per radiotelecronisti ed è stato assegnato al telegiornale. Dal 1990 al 1993 ha diretto il Tg1. Dal 1996 la sua trasmissione «Porta a porta» è il programma di politica, attualità e costume più seguito. Tra i premi più prestigiosi, ha vinto il Bancarella (2004), per due volte il SaintVincent per la televisione (1979 e 2000) e nel 2011 quello alla carriera; nello stesso anno ha vinto l'Estense per il giornalismo. Per Mondadori ha pubblicato: Telecamera con vista (1993), Il cambio (1994), Il duello (1995), La svolta (1996), La sfida... Approfondisci
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