Perché il Sud è rimasto indietro

Emanuele Felice

Editore: Il Mulino
Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 9 gennaio 2014
Pagine: 258 p., Brossura
  • EAN: 9788815247926
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Recensioni dei clienti

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    antonio

    27/04/2014 21:59:49

    Dovendo elencare i pregi di questo libro la difficoltà sta tutta nel capire da dove cominciare: e' scritto molto bene, la lettura e' fluida e scorrevole ma questo deriva dal fatto che l'autore ha le idee chiare e si vede! La bibliografia e' eccellente, vi si trovano spunti per approfondire tutte le altre questioni che da quella meridionale si diramano. L' approccio analitico e' profondo e coerentemente strutturato;rappresenta la rielaborazione delle più recenti ricerche in campo politico e sociale. L' autore e' uno storico economico: il testo presenta dati e numeri elaborati con metodologie statistiche difficile da confutare e interpretati con grande rigore. Ma e' l' approccio interdisciplinare, di tipo quantitativo e qualitativo, che rende il ragionamento proposto un incastro quasi perfetto. Tre sono i concetti chiave esposti: modernizzazione passiva (quella del Meridione); Istituzioni economiche e politiche ( di tipo estrattivo); immobilismo delle classi dirigenti locali. In questi tre elementi si annidano i mali del Sud, come per dire che chi è causa del suo mal pianga se stesso. L' autore del libro e' meridionale e assegna al Mezzogiorno il dominio della sua sorte, nel passato come nel presente e nel futuro. Anche chi scrive e' meridionale e fa fatica a non essere d'accordo.

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    Gianpaolo Turci

    28/03/2014 14:20:24

    È un libro bellissimo. Appassionato, colto, attento, godibilissimo e di straordinaria ricchezza. Emanuele Felice è uno studioso di grande valore e uno scrittore straordinario; pensatore forte, mai corrivo. Davvero uno storico di razza. Uno dei libri più importanti usciti negli ultimi anni, fondamentale per capire l'Italia.

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    ENRICO BALDI

    01/02/2014 19:39:12

    Libro molto interessante ed esaustivo che fa il punto sulle spiegazioni correnti della arretratezza del meridione. Felice è un autore appassionato e coltissimo che ama il meridione ed è contagioso nel suo desiderio di riscatto e di libertà. In alcuni punti è molto dettagliato nelle ricostruzioni dei dati che supportano le sue tesi: per chi non è interessato agli approfondimenti economici queste pagine si possono saltare senza perdere nulla dell'avvincente sviluppo della ricostruzione storica. Molto interessante anche la bibliografia. Dopo questo libro mi sono finalmente deciso a leggere 'Cristo si è fermato a Eboli'.

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