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Perdiamoci di vista. Grandi film

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Regia: Carlo Verdone
Paese: Italia
Anno: 1994
Supporto: DVD
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Un freddo presentatore televisivo di programmi strappalacrime, si imbatte in una ragazza paraplegica che gli fa perdere il posto. Questa esperienza contribuisce alla nascita di un difficoltoso rapporto di profonda amicizia tra i due.
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    ENRIKO7

    10/06/2020 16:37:25

    Un film carino in cui Verdone si cimenta a raccontare sia l'ipocrisia di un certo tipo di televisione, la c.d. Tv del dolore (e siamo ancora nel 1994!), sia le difficoltà dei disabili: dallo scontro fra questi due mondi viene fuori una commedia simpatica e piacevole, anche se lontana dalle vette a cui Verdone ci ha abituati.

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    Giovanna

    15/05/2020 09:20:22

    Si tratta di una commedia molto divertente che, però, è anche una denuncia nei confronti dell'emarginazione che colpisce i portatori di handicap. Carlo Verdone, nei panni di un presentatore sempre pronto a qualsiasi cosa pur di ottenere consensi, si imbatte in una giovane donna la quale, nonostante si trovi su di una sedia a rotelle, è capace di insegnargli i veri valori della vita e lo aiuta quando perde non solo il lavoro in tv ma soprattutto la fiducia in se stesso.

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    Milu

    24/09/2019 23:48:00

    Gepy Fuxas, presentatore televisivo di grande fama, conduce la trasmissione Terrazza Italiana, nella quale vengono dati in pasto al pubblico una serie di casi umani, trattati con superficialità e cinismo. Durante una puntata della suddetta trasmissione Fuxas intervista una signora sui problemi degli handicappati, ma ben presto accantona l'argomento, che giudica di non grande presa sul pubblico, per mettere in piazza dolorose questioni private dell'ospite.

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    fabrizio

    01/04/2019 03:57:28

    carinastro . Si puo' vedere senza pretese

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    Ernesto

    26/07/2016 21:50:26

    In "Perdiamoci di vista" Carlo Verdone nella parte del conduttore Gepy Fuxas prova ad imitare in tutto e per tutto(cinismo e insensibilità a parte)un'altro Carlo conduttore, credo sia superfluo aggiungere anche il cognome. Brava Asia Argento nella parete della paraplegica Arianna. Fondamentale Aldo Maccione nella parte di Antonazzi, manager televisivo. Un pò sciocca la scena sull'autostrada alla disperata ricerca di un bagno per disabili. Vista l'emergenza sarebbe bastato portare di peso Arianna in bagno, lasciandola poi sola ovviamente.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente

1994 - David di Donatello - Miglior attrice - Argento Asia

  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2006
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 116 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,66:1
  • Area2
  • Contenuti: biografie: biografia del regista e degli attori principali
  • Carlo Verdone Cover

    Carlo Verdone, nato a Roma nel 1950, è attore, regista, sceneggiatore. Figlio del celebre storico del cinema Mario Verdone, Carlo consegue, nel 1974, il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 si laurea in Lettere Moderne, presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su “L’influenza della letteratura italiana sul cinema muto”. Tra il 1970 e il 1975 realizza cortometraggi sperimentali in super8 (Poesia solare, Allegoria di primavera, Elegia notturna) e documentari (Il castello nel paesaggio laziale, L’Accademia Musicale Chigiana). Dopo alcune esperienze teatrali in ambito universitario, nel 1977 esordisce sul palcoscenico con lo spettacolo Tali e quali (Teatro Alberichino),... Approfondisci
  • Carlo Verdone Cover

    Carlo Verdone, nato a Roma nel 1950, è attore, regista, sceneggiatore. Figlio del celebre storico del cinema Mario Verdone, Carlo consegue, nel 1974, il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 si laurea in Lettere Moderne, presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su “L’influenza della letteratura italiana sul cinema muto”. Tra il 1970 e il 1975 realizza cortometraggi sperimentali in super8 (Poesia solare, Allegoria di primavera, Elegia notturna) e documentari (Il castello nel paesaggio laziale, L’Accademia Musicale Chigiana). Dopo alcune esperienze teatrali in ambito universitario, nel 1977 esordisce sul palcoscenico con lo spettacolo Tali e quali (Teatro Alberichino),... Approfondisci
  • Asia Argento Cover

    "Attrice e regista italiana. Figlia di Dario A. e dell’attrice D. Nicolodi, dopo l’esordio in Dèmoni 2 (1986) di L. Bava, interpreta la figlia di N. Moretti in Palombella rossa (1989). Dopo un toccante ruolo in Le amiche del cuore (1992) di M. Placido, A. è ripetutamente diretta dal padre Dario (Trauma, 1993; La sindrome di Stendhal, 1996; Il fantasma dell’Opera, 1998) e da altri registi italiani in ruoli in cui impone la propria personalità fortemente volitiva e determinata. Parallelamente, costruisce una provocante immagine di sé sfruttando i meccanismi del divismo contemporaneo. Nel 1998 comincia a recitare anche all’estero, in B. Monkey (1998) di M. Radford, in New Rose Hotel (1999) di A. Ferrara, nel thriller XXX (2002) di B.?Cohen e in Last Days (2005) di G. Van Sant, sul leader dei... Approfondisci
  • Aldo Maccione Cover

    Attore italiano. Irrompe nello spettacolo alla fine degli anni ’50 nel gruppo cabarettistico-musicale dei Brutos, divenuti famosi per la comicità irridente e molto «fisica», basata sulla mimica e i lazzi clowneschi. Matura così una spigliata personalità artistica che gli permette il passaggio al grande schermo già dal 1960, senza però trovare in Italia ruoli corposi pur con diverse efficaci caratterizzazioni come quella dell’impresario cialtrone di Sono fotogenico (1980) di D. Risi. Trova invece in Francia una più appropriata dimensione cinematografica con opere fra gli altri di C. Lelouch e C. Zidi. Nel 1999 è nel cast di I fetentoni di A. Di Robilant. Nel 2002 è il boss mafioso in La leggenda di Al, John e Jack di Aldo, Giovanni e Giacomo e M. Venier e nel 2005 uno dei muratori in Travaux... Approfondisci
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