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Carlo Campani

Editore: Liguori
Anno edizione: 1992
Pagine: 304 p.
  • EAN: 9788820720506

scheda di Vignozzi, A., L'Indice 1993, n. 8

In un momento in cui diversi fenomeni concomitanti - dal tracollo delle economie fondate sul socialismo reale, al declino dei modelli decisionali di razionalità assoluta e al progressivo rinserrarsi della pianificazione territoriale sul terreno della forma fisica - sembrerebbero comportare una definitiva perdita di interesse ai temi della pianificazione globale, il libro di Campani presenta la non trascurabile peculiarità di concentrarsi decisamente su uno dei momenti nodali della riflessione teorica in questo campo, costituito dallo sviluppo della "teoria critica" nell'ambito della scuola di Francoforte. Protagonista indiscusso, ma non esclusivo, della trattazione è l'iter concettuale percorso, lungo l'arco di un ventennio interbellico ancora scarsamente visitato dalla letteratura critica, da quel Friedrich Pollock il cui ruolo fondante nella storia dell'Institut fur Sozialforschung è stato spesso trascurato, a detta dell'autore, in virtù di una fin troppo frettolosa attribuzione di subalternità nel suo sodalizio con il più noto Horkheimer. Basato su materiali di ricerca difficilmente accessibili, il testo ha un interesse prevalentemente documentario, anche se, trascendendo i limiti di un approccio rigorosamente monografico, non risulta privo di apprezzabili correlazioni critiche sul tema delle ipotesi alternative all'irrazionalità del modo di produzione capitalistico. La meticolosità della ricostruzione storica, da un lato, e l'abbondanza delle citazioni in lingua originale, dall'altro, ne fanno comunque un prodotto specificamente destinato ai cultori della materia.