Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Piano Works & Reworks

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Compositore: Philip Glass
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 2
Etichetta: Deutsche Grammophon
Data di pubblicazione: 31 marzo 2017
  • EAN: 0028947972587
Salvato in 1 lista dei desideri

€ 48,30

Punti Premium: 48

Venduto e spedito da IBS

spinner

Disponibile in 3 settimane

Quantità:
VINILE

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 39,90 €)

Il leggendario compositore minimalista Philip Glass ha compiuto 80 anni: questo album è un omaggio alla sua straordinaria opera.
Anni fa Glass selezionò dei pianisti per l’esecuzione dei suoi Studi al Barbican di Londra: Víkingur Ólafsson fu celebrato dalla critica come il migliore interprete della serata ed ora vede il suo debutto su Deutsche Grammophon proprio con questo repertorio.
Il giovane pianista islandese che si è perfezionato presso la prestigiosa Julilard School di New York (dove studiòo anche Philip Glass) ha realizzato questo album inserendo alcuni studi originali per piano solo e arrangiamenti accompagnato da un quartetto d’archi.
Disco 1
1
Opening from Glassworks (1981)
2
Studio n.6
3
Studio n.3
4
Opening from Glassworks
5
Studio n.5
6
Studio n.13
7
Studio n.14
8
Studio n.5
Disco 2
1
Studio n.9
2
Studio n.15
3
Studio n.18
4
Studio n.9
5
Studio n.2
6
Studio n.20
7
Studio n.2
  • Philip Glass Cover

    Compositore statunitense. Dopo gli studi di violino, pianoforte, flauto e composizione a Baltimora e a New York, si perfezionò a Parigi con N. Boulanger. Accanto alla preparazione accademica, trasse vere e proprie illuminazioni da Ravi Shankar, dal quale apprese una diversa nozione del ritmo basata sulla successione di piccole unità, analoga a quella concezione «additiva» che in quegli anni altri compositori americani come T. Riley e S. Reich stavano mettendo a fuoco. Tornato negli usa, fondò un ensemble che avrebbe conquistato in breve notorietà internazionale. Dopo lavori ancora timidi come Two Pages per pianoforte e Music in Fifths per due pianoforti (1969), si addentrò col massimo impegno nell'orizzonte della musica ripetitiva; Music With Changing Parts (1970), Music in Twelve Parts (1974)... Approfondisci
Note legali