Recensioni Piccoli borghesi

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    27/09/2017 11:54:51

    Il titolo originale - che si potrebbe tradurre approssimativamente con "Borghesia fantasticante" - descrive meglio di quello italiano il carattere di alcuni personaggi (del protagonista, soprattutto) imprigionati nel sogno e perciò inetti all'azione. Non trovo che sia, come dice l'editore, uno dei romanzi migliori di Drieu La Rochelle né che rappresenti anche il difficile rapporto dello stesso Drieu bambino con il padre. I rapporti tra l'alter-ego romanzesco dell'autore e il padre sono infatti troppo poco approfonditi perché si possa comprendere davvero come essi siano stati nella realtà. Insomma, Drieu La Rochelle non è sicuramente Kafka. Quanto al fatto che il romanzo possa essere accolto come un'opera narrativa di rilievo ho forti dubbi. I personaggi - tutti i personaggi - mi sono sembrati sconcertanti e a volte inverosimili nei loro repentini mutamenti di umore e di scelte e qualche volta si ha persino l'impressione che l'autore liquidi in due battute alcuni fatti decisivi, come se avesse fretta di giungere non si sa bene a quale punto.

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