I piccoli fuochi

Ben Pastor

Traduttore: L. Sanvito
Collana: La memoria
Anno edizione: 2016
Pagine: 543 p., Brossura
  • EAN: 9788838935732
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    roberto

    30/10/2017 10:36:35

    Tra i piu' corposi e complessi romanzi della serie. Non molta azione ma ampio spazio per elementi piu' "polizieschi", come si potrebbero trovare in una indagine del Megret di Simenon. Questo potrebbe essere un limite per chi e' abituato ad altri e piu' guerreschi episodi delle vicende di Martin Bora, ma mostra anche la qualita' stilistica raggiunta dall'autrice e il suo assoluto controllo sul personaggio. Ora mi piacerebbe vedere un ultimo episodio della vita del nostro, ma ambientato nel primo dopoguerra.

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    Teddy

    26/10/2017 14:52:46

    La nuova avventura del militare della Wermacht Martin von Bora si situa cronologicamente nell’autunno del 1940. Martin è a Parigi, occupata dai “boches” e viene inviato, su richiesta dei suoi capi dell’Abwher, a indagare su tre cose: l’omicidio della moglie francese di un ammiraglio tedesco a Brest, la visita dello scrittore Ernst Jünger in Bretagna e un contatto polacco che ha informazioni riservate su Katyń. Lo scrittore, per di più, è esistito davvero, ma io non l’avevo mai sentito. Le indagini seguono piste tortuose, tra indipendentisti bretoni filo-tedeschi e beghe locali, una lotta per un’eredità e le SS che lo tampinano da quando aveva fatto, in Polonia, del ‘rumore’ sugli eccidi degli Einsatzgruppen.

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    giuliano

    30/01/2017 10:35:16

    Voto 3 solo per stima; questa autrice è una delle mie preferite ma il romanzo mi ha molto deluso; lontano anni luce da piccoli gioiellini come Il morto in piazza o La strada per Itaca, ma a mio avviso inferiore anche ai meno sin qui riusciti della serie (La venere di Salò - Il signore delle cento ossa) Il libro si dipana nella Bretagna sotto l'occupazione nazista senza riuscire a rendere l'atmosfera del luogo, cosa in cui la Pastor è sempre stata maestra, ed anche il racconto continua a prolungarsi in un'analisi freudiana dei reconditi interiori di Martin Bora, dei suoi pensieri, dei suoi ricordi, e dei caotici rapporti, spartizioni di potere e gelosie fra le varie divisioni dell'esercito tedesco (Abwher-Gestapo- SS- etc) Questo per quanto riguarda la storia, l'aspetto "giallo" ruota quasi irrilevante nelle 400 e più pagine, risolvendosi con uno pseudo colpo di scena solo nelle ultime 30 pagine a seguito di una rivelazione che mette Bora in condizioni di capire la soluzione, ma per un lettore che si sforza di intuire dove potrebbe parare la storia è un po' un colpo basso, non avendo mai avuto a disposizioni nelle precedenti quasi 400 pagine nessun indizio che potesse portarlo in quella direzione. Peccato, spero nella prossima.

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