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Traduttore: A. Bassini
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788804654919
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Recensioni dei clienti

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    M.C.

    14/06/2013 18.01.14

    Un libro carino, leggero, poco impegnativo e facile da leggere. Certo non quello che mi aspettavo sapendolo un best seller, da questo punto di vista è stato una delusione. Se le avventure di Agnes fossero state ambientate a Roma anzichè a Stoccolma probabilmente sarei stata meno indulgente nel giudizio, ma il tocco svedese, per il quale ho un debole, riabilita il romanzo. Ci sono tutti gli ingredienti per irretire il lettore: una mescolanza di situazioni comiche e tragiche - il momento del lutto è raccontato molto bene - la suspence per il destino del ristorante, la suspence per il futuro sentimentale di Agnes: alla fine con chi finirà, con Paolo o con David?, e un pizzico di eterna nostalgia italiana e mediterranea. Insomma il romanzo è stato orchestrato bene, ma non aspettatevi un capolavoro di narrativa contemporanea. Mi lascia piuttosto perplessa come Agnes, una persona debole e insicura, che non sa difendere neanche se stessa, riesca a diventare una belva maleducata con un unico personaggio...è un tratto che a mio avviso resta inspiegabile e rende forse il personaggio meno credibile - nonché terribilmente antipatico in quei momenti. Anche quando parla di musica lo è. Spero che tramite lei non sia l'autrice a sostenere che Norah Jones sia meglio dei Pink Floyd, altrimenti brucio il libro.

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    Lella

    07/06/2013 21.19.19

    Se avete un'ora o due da perdere....se proprio non sapete cosa fare...allora potete leggere questo semplicissimo libro che vi distrarrà per un po'. Niente di che quasi banale, così come la scrittura...gli scrittori sono altri! ciao

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    Titty

    20/05/2013 09.26.46

    Carino .... senza grandi pretrese. Una lettura leggera e non impegnativa!

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    missmarple

    04/01/2013 14.03.31

    Eviate questo scempio! Partiamo dal titolo,dei limoni nemmeno l'ombra...Agnes,la protagonista,un essere inetto,senza senso,egoista e superficiale.Subisce un'aggressione sessuale ma non denuncia perchè la sua unica paura è di non trovare più lavoro.Che badate bene non ha niente a che fare con la cucina e il cibo!Lei fa e sa fare solo la capo sala nei ristoranti.Il suo ragazzo oltre a tradirla la usa come bamcomat e già al secondo capitolo la scarica perchè la ha trovato una nuova fiamma.Ma ovviamente anche se super cornificata lo riprende ugualmente. Non si accorge che la sua migliore amica oltre che molto facile è alcolizzata!L'unico uomo serio e con la testa sulle spalle,che si interessa a lei,lo pensa un maniaco.Ci sarebbe tantissimo altro da dire,in negativo,su questo romanzo ma è meglio terminare qui!Bestseller in Svezia??!!Bè si sa quando si parla di Svezia viene in mente l'Ikea e probabilmente l'unico modo per utilizzare al meglio questo libro è quello di metterlo sotto il piede di un tavolino traballante faidate! L'unica cosa che mi ha lasciato questo libro?...Ci penso un'altro po'...

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    Nicole

    27/09/2012 16.19.10

    Inutile e monocorde. La protagonista non è nulla. Né intelligente, né sensibile, né volitiva. Solo il triste emblema di tutte le donne che amano soffrire per gli uomini sfuggenti. Priva di personalità e di empatia a livelli imbarazzanti. Raramente capita di sperare che il libro finisca male per la protagonista. Ma che altro si potrebbe sperare per una donna debole che però trova il modo di essere saccente, egoista e crudele con l'unico povero Cristo che la vuole aiutare, che non si accorge che la sua migliore amica è alcolizzata quando lo capirebbe un cieco, che non comprende che non c'è nulla di miserabile nella passione dei suoi genitori per il giardinaggio? E soprattutto? come si fa a volere il bene di una che definisce immondizia musicale i Pink Floyd, Bob Dyla, i Deep Purple?? A sentire l'autrice bisogna avere delle rotelle fuori posto per ascoltarli. Chi si dovrebbe ascoltare secondo questa qui? Norah Jones. E non ha un'alta opinione neanche di chi legge Bukowski. Li crede gente di poca cultura. Temo che la protagonista sia l'esatta copia dell'autrice. Due pertiche svedesi indimenticabili come un quadro dell'Ikea. Mi sa che è proprio l'autrice a darvi di zotici se ascoltate i Queen. Colpa mia, questa collana Mondadori è chiaramente tutta fatta di roba scadente. Ci sono cascata perché credevo ci fosse dentro più amore per il cibo. Teoricamente al centro di tutto c'è un ristorante. Ma alla protagonista piacciono latte e biscotti. Insipidi e infantili come lei.

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    Haley

    24/09/2012 22.06.51

    All'inizio ho fatto un po' fatica a leggerlo, ma dopo un po' la lettura si è rivelata piacevole. La storia è abbastanza originale e nel complesso il libro è carino :)

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    fabiana

    24/07/2012 21.14.17

    La storia è piuttosto ordinaria e prevedibile fin dalle prime pagine. La lettura è piacevole e scorrevole e fa intenerire l'ingenuità della protagonista!

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    Manuela

    23/06/2012 09.28.39

    Ho iniziato questo libro, non lo nascondo, per la copertina assai colorata. L'ho finito in un paio di giorni e seppur e' una lettura leggera, il finale non me l'ero immaginata anche se nei gialli sono piuttosto perspicace. Comunque l'ho trovato simpatico, scorrevole e con situazioni capitabili a ciascuno di noi. Nell'insieme bello.

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    tania

    12/04/2012 08.32.22

    Scritto bene, scorrevole. Una storia ordinaria che ognuno di noi può vivere, piaciuto.

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    anna

    29/03/2012 17.21.17

    bello,bello,bello!!!!! lo consiglio a tutti!! non è un libro di alti contenuti, ma con una storia semplice, una scrittura lineare e che sa trasmettere sentimenti. A parte la descrizione bellissima della nascita di questo ristorante che da l'idea dei profumi mediterranei, è la prima volta che un libro mi fa piangere e ridere per davvero. consigliatissimo

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    Chiara

    07/02/2012 14.26.16

    Lettura piacevole, leggera, senza troppe pretese. Fa fatica a "decollare" ma verso metà libro si riscatta e diventa un po' più coinvolgente. Sono riuscita persino a commuovermi per il racconto del lutto subito dalla protagonista (non aggiungo altro per non rovinare la sorpresa ai nuovi lettori). Per chi conosce Stoccolma, i numerosi riferimenti alla città possono essere interessanti. Agli amanti della cucina come me, qualche dritta stimolante è presente, anche se mi aspettavo di più. Tutto sommato, anche se mi trovo d'accordo con chi considera il libro superficiale nei sentimenti e privo di pathos, sento di consigliarlo a chi cerca una lettura leggera, semplice e poco impegnativa.

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    Beatrice

    27/01/2012 13.11.36

    Il libro non mi ha colpita particolarmente. Non mi è sembrato uno di quei libri che coinvolgono il lettore in modo profondo e indimenticabile. Tuttavia si è rivelato una lettura piacevole, leggera (nonostante la serie di situazioni "poco piacevoli" incontrate dalla protagonista) ed abbastanza interessante. Nel complesso un libro al quale darei un voto medio. Né troppo basso, né troppo alto. La protagonista non mi è sembrata un personaggio forte ed ho preferito altri personaggi della storia, sia dal punto di vista della caratterizzazione datane dall'autrice, sia da quello della "simpatia personale" che mi hanno suscitato (ad esempio Kalle, il suo amico-capo). Alcune situazioni le ho trovate prevedibili, ma comunque ideate bene. Mi aspettavo qualcosa di più. Stoccolma è una bella città, ci sono stata e ci tornerei con piacere, nel libro però non viene valorizzata a mio parere, anzi. Consiglio il libro a chi cerca una lettura senza troppe pretese e senza troppi rompicapi. Bastano 2/3 giorni.

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    ilaria

    28/11/2011 21.21.29

    bel libro,ricco di contenuti profondi,ricco di colpi di scena.semplice e frizzante,storia che lascia insegnamenti positivi sul...non arrendersi mai nella vita.

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    Silvia

    22/11/2011 13.12.48

    Romanzo leggero, resta sempre superficiale nei sentimenti. La narrazione è assolutamente priva di pathos, i personaggi hanno una personalità appena abbozzata. La protagonista, che spesso sembra un po' tonta, sembra vivere allo stesso modo gli eventi che si susseguono. Anche il tentativo di suspense, prodotto con l'attesa della recensione del critico culinario, è vano. PROLISSO è il temine che lo caratterizza maggiormente. Si salva un po' nel racconto dei preparativi per l'apertura del ristorante.

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    robi

    21/11/2011 15.27.52

    E' una lettura piacevole, fresca dove con semplicità e senza pretese si parla dei valori della famiglia e dell'amicizia, del lavoro. Un piccolo spaccato della Svezia.

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    Roberta

    19/10/2011 17.40.38

    Frizzante, ironico ma a tratti anche riflessivo e commovente...non capisco come si possa dare 1!!! Certo non è un romanzo dalle troppe pretese, ma nel suo genere non è mai scontato, noioso o prevedibile!! Lo consiglio a tutti, in special modo a chi deve superare un brutto periodo...riesce a far tornare l'allegria e la speranza!!

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    fiorella

    03/10/2011 16.08.47

    Concordo con i giudizi precedenti: carino ma senza pretese.

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    mary

    19/09/2011 11.36.28

    molto estivo......senza pretese.

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    Micky

    16/09/2011 09.45.43

    Mi è piaciuto tantissimo,seppur scritto in maniera molto semplice questo libro mi ha lasciato tanto!!

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    Ary

    13/09/2011 18.33.25

    Tipica lettura rosa da ombrellone nulla piu'....

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