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Luca Rastello

Collana: Varianti
Anno edizione: 2006
Pagine: 259 p. , Brossura
  • EAN: 9788833916613

Recensioni dei clienti

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    Ferdi

    26/07/2015 11.39.30

    Probabilmente ho letto un altro libro...tutti qst riferimenti al nuovo mondo flessibile che,insieme alla recensione entusiastica di un amico fidato, mi avevano spinto ad acquistarlo nn li ho proprio trovati...Oltretutto nn ho neppure capito la finalità dell'autore (che ho sempre stimato e che so essere mancato da poco, lasciando un vuoto difficilmente colmabile nell'asfittico mondo culturale italiano): romanzo autobiografico, di formazione, storico? Forse un po' di tutto qst, però nn ben miscelato. Quegli anni li ho vissuti pure io essendo del 1963, dunque li ricordo abbastanza bene e tutto quel che nn ho appreso direttamente ho cercato di documentarlo...Rastello ha raccontato una storia troppo sentita e vissuta per esser riassunta in 259 pagine e proprio per qst nn è riuscito a trovare un giusto equilibrio. Ecco: un libro appassionato e sincero ma confuso, prolisso, a volte banalizzato...uniche pagine veramente poetiche, quelle relative alla malattia ed alla successiva ed inevitabile morte dei genitori...molto commoventi...ma a me nn è bastato per dare complessivamente un giudizio positivo. Peccato.

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    Andrea

    08/12/2009 11.03.27

    d'accordo al 100% con la recensione precedente. Un libro bello e importante (dove le due qualità vanno separate ma vanno anche insieme). Come direbbe Totò "pietra emiliana" della narrazione e della storia. Una narrazione storica, insomma, ma anche una storica narrazione....... Bravo Rastello!!!

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    pococurante

    21/05/2009 22.44.15

    Che emozione, che scuola di libro questo “Piove all’insù” di Luca Rastello, Già dalla copertina senti la tara di un libro importante, quel colore di foto ingiallita di passato che si racconta, di quel tenebroso candore di una gioventù che, forse, non c’è più. E dentro pagina con pagina, frammento con frammento ti accorgi che non sono tanto pezzi di vetro colorato, colorato di luce e nebbia di Torino e Milano, di Italia ormai scomparsa e già dietro l’angolo, ma sono incastri di un mosaico che rivedi e risenti dopo tutti questi anni che le meraviglie di questo Nuovo Mondo Flessibile non ti ha permesso, mai, di fermarti a chiederti chi sei a chi appartieni con chi hai provato a cambiare il mondo partendo da un cinema o semplicemente dalla stanza di casa tua, tra un padre che custodisce segreti militari e un’urgenza di violenza rivoluzionaria. Un libro che soffia di colpo tra i tuoi scaffali impolverati della memoria così da accorgerti di esserci stato, anche tu, in quei lunghi trent’anni per costruire i sogni e le lotte, gli amori, il piombo, gli acidi, un futuro diverso che ti è franato tra le mani, tra i vomiti dei dispersi e quelli fermi tra sagome di gesso lungo i muri ai bordi delle università e delle strade. Sconfitti e perduti, i peggio in multinazionali e consigli esecutivi d’aziende di detersivi perché dal tempo degli avi le pecore hanno sempre bisogno di un pastore. E qui Luca Rastello ci svela partendo da una lettera di licenziamento il trauma e le parole per raccontarlo, per resistergli, per capire che, senza forse, questa Lettera vuol essere – è stata – collettiva, per tutta una generazione. Per chi ragazzo è stato per chi ragazzo è. E per chi non c’era “Piove all’Insù” aiuta a capire i propri tempi, per evitare che restino incomprensibili a noi ed ai nostri figli. E’ anche qui la forza, la necessità di leggerlo e raccontarlo. Per noi Figli e per noi Padri. E’ da leggere con calma questo bel libro di Luca Rastello, lasciando che risalga ancora la forza di provare disgusto nei confronti

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