Il più bel giorno della mia vita

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Paese: Italia
Anno: 2002
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Irene, madre di tre figli già adulti, vive in una grande villa. Sara, la figlia maggiore, dalla morte del marito vive in solitudine, dedicandosi totalmente al figlio, finché un uomo misterioso non entrerà nella sua vita. Rita sta attraversando un momento di crisi nel suo matrimonio e cerca altrove una rinnovata passione. Claudio, il figlio minore, non riesce ad affrontare, con se stesso e con la madre, la sua omosessualità. A descrivere questo quadro famigliare é Chiara, una delle due figlie di Rita, in attesa di fare la Prima Comunione.
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    Pasquale

    24/01/2017 10:06:27

    Film stupendo con attori eccellenti , Margherita Buy e Virna Lisi le mie preferite. Per chi ama i film profondi che fanno riflettere sui veri valori.

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    Lorenzo

    04/12/2006 09:46:18

    Un tipico prodotto del cinema italiano recente, minimalista e fatto di "delicate" (in apparenza, perché in realtà gravide di connotati ideologici) letture dell'animo umano all'insegna del politically correct. Come in "La bestia nel cuore" la Comencini sacralizza il Manitù telematico del rispetto dell'integrità sessuale dei bambini, qui arriva immancabile la valorizzazione dell'omosessualità maschile: il deviato di turno non solo è, in fondo, il personaggio più equilibrato fra i tre fratelli, ma alla fine lo riscopriamo anche nel ruolo di riuscito mentore del nipote in crisi, da cui i "pregiudizi" (eh, eh...) della sorella lo avevano tenuto lontano per anni. Non manca, a dominare l'intero sfondo, una percezione delle istituzioni e dei costumi costrittivi come alcunché di castrante e limitativo, e la valorizzazione del libero sfogo dei sentimenti e delle pulsioni come chiave di volta per uscire dalla crisi che attanaglia tutti i protagonisti: l'amore domina il mondo che diamine, sta scritto in chiesa, sui rotocalchi e nei libri di harmony... La Comencini ha un modo estremamente femminile di sviluppare i propri personaggi, fatto d'un continuo gioco di chiaroscuri tendente ad amalgamare emozioni, sentimenti, pulsioni sessuali e senso dello scorrere della vita: beninteso il fattore sessuale di questa equazione le serve a mettere in scena quel tanto di sesso che in Italia serve a fare botteghino. E beninteso attori e attrici che si stropicciano sono tutta gente bella: democratizzazione dei sentimenti sì, ma i brutti non fanno cassetta... Un altro problema è che la Comencini sovraccarica l'intreccio tentando di seguire gli sviluppi di troppe persone. Così la trama diventa completamente irrealistica (si pensi all'errore telefonico che porta l'accusato di omicidio in contatto con una delle sorelle), e spesso l'interazione fra i personaggi, dovendo condensare complessi sviluppi interpersonali in poche battute, si rende alquanto paradossale: così la seconda parte svilisce quel tanto di buono che c'era nella prima.

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    LAURA

    07/03/2006 20:21:40

    Bellissimo affresco sulla vita familiare... Bravissima, da Oscar la Lisi e la Buy... W il cinema italiano

2002 - Nastro d'Argento - Miglior attrice non protagonista - Ceccarelli Sandra
2002 - Nastro d'Argento - Miglior attrice non protagonista - Buy Margherita
2002 - Nastro d'Argento - Miglior attrice non protagonista - Lisi Virna

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2005
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Cristina Comencini Cover

    Figlia del grande cineasta Luigi, collabora a lungo col padre in veste di sceneggiatrice.Tra i suoi libri, pubblicati con Feltrinelli: Le pagine strappate (1991, 2006), Passione di famiglia (1994), Il cappotto del turco (1997), Matrioška (2002), La bestia nel cuore (2004, da cui è stato tratto il film omonimo, nominato all'Oscar per l'Italia), Due partite (2006, da cui è stato tratto il film omonimo), L’illusione del bene (2007), Quando la notte (2009; anche in audiolibro nel 2011), Lucy (2013), Voi non la conoscete (2014) e, per la collana digitale Zoom, La nave più bella (2012). Nel 2016 pubblica con Einaudi Essere vivi, e nel 2018 Da soli.Tra i suoi film: Zoo (1988), I divertimenti della vita privata (1990), La fine è nota (1992), Va’... Approfondisci
  • Virna Lisi Cover

    Nome d'arte di V. Pieralisi, attrice italiana. Bellezza solare, dal volto angelico, gli occhi color del cielo e il sorriso incantevole (non a caso un suo celebre Carosello anni '50 si conclude invariabilmente con la battuta «Con quella bocca può dire ciò che vuole»), esordisce, adolescente, con E Napoli canta (1953) di A. Grottini, intraprendendo una lunga carriera di attrice, anche televisiva e di teatro. Negli anni '50 e '60 partecipa a pellicole molto diverse tra loro, offrendosi soprattutto come presenza decorativa (dal peplum Romolo e Remo, 1961, di S. Corbucci, alle commedie all'italiana, come Signore e signori, 1965, di P. Germi e Le dolci signore, 1967, di L. Zampa), senza trascurare la possibilità di un lancio internazionale (con registi anche prestigiosi, dal J. Losey di Eva, 1963,... Approfondisci
  • Margherita Buy Cover

    "Attrice italiana. Diplomatasi presso l’Accademia d’arte drammatica, esordisce al cinema in La seconda notte (1985) di N. Bizzarri. Bionda con gli occhi azzurri, timida e in apparenza fragile, è un volto ormai consacrato del cinema d’autore italiano. È la ragazza snob in La stazione (1990) di S. Rubini, l’innamorata enigmista in La settimana della sfinge (1990) di D. Luchetti, la nevrotica farmacodipendente in Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) di C. Verdone, la contestatrice in Facciamo paradiso (1995) di M. Monicelli e la suora tentata dalla maternità in Fuori dal mondo (1999) di G. Piccioni, forse il suo ruolo più convincente, che le ha portato meritati riconoscimenti. Segue il percorso artistico dei registi con cui ha iniziato la sua carriera: C. Verdone (Ma che colpa abbiamo... Approfondisci
  • Luigi Lo Cascio Cover

    Luigi Lo Cascio è un attore italiano, nato a Palermo il 20 ottobre 1967. Si diploma all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1992 e sin da subito comincia la sua carriera teatrale. Vince due volte il premio UBU come miglior attore protagonista con Nella tana di Kafka (che ha anche riscritto e diretto) e Il silenzio dei comunisti, diretto da Luca Ronconi. Nel 2000 veste i panni di Peppino Impastato nel film I cento passi, con cui vince un David di Donatello. La sua carriera prosegue con Luce dei miei occhi (Coppa Volpi alla 58° Mostra del Cinema di Venezia), La meglio gioventù, Buongiorno, notte. Nel 2012 il suo esordio alla regia, con La città ideale, che presenta alla 69° Mostra del Cinema di Venezia. Ha pubblicato La caccia. Nella tana... Approfondisci
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