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Il posto delle fragole

Smultronstället

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Titolo originale: Smultronstället
Paese: Svezia
Anno: 1957
Supporto: DVD
Salvato in 68 liste dei desideri

€ 6,99

Punti Premium: 7

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Il viaggio per ritirare un prestigioso premio accademico da l'occasione ad un anziano luminare della medicina di ripensare alla sua esistenza alla luce dei fallimenti vissuti.
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    Renato

    11/05/2020 13:27:30

    Lo apprezzai già da ragazzo, ma a una visione più matura supera addirittura le aspettative a suo tempo createsi. Da non perdere.

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    AndreaM

    09/12/2019 02:11:36

    Capolavoro infinito, come tutti i film di Bergman. Film completo e tecnicamente perfetto sotto tutti i punti di vista.

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    Maury

    01/08/2019 12:43:48

    Film importantissimo e da vedere per tutti gli appassionati di cinema. è senna dubbio una delle pellicole più rilevanti in tutta la storia del cinema

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    n

    30/03/2019 09:31:33

    Una mano delicata sul cuore.

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    ziogiafo

    06/09/2017 14:57:25

    ziogiafo - Il posto delle fragole - Svezia, 1957 - Quando si ha a che fare con il cinema di Ingmar Bergman, bisogna tuffarsi con fiducia nella profondità delle tematiche esistenziali trattate, espresse sempre in modo raffinato dal maestro svedese. Le sue opere anche se complesse diventano incredibilmente fruibili grazie all’inconfondibile stile narrativo del regista… che prima incuriosisce, poi attrae e infine coinvolge totalmente. “Il posto delle fragole” è un film di impatto che esalta i valori della vita. Sin dalle prime sequenze lo spettatore rimane disorientato e quasi infastidito dalle scene… che lo trascinano in un viaggio angoscioso attraverso il tempo dell’anziano medico protagonista della storia (Victor Sjöström), che incarna per certi versi lo stesso regista, che si ritrova a meditare sulla sua grigia solitudine. Il vecchio professore Isak Borg, durante il viaggio sprofonderà nei suoi ricordi infantili alla ricerca di quell’oasi di pace (il posto delle fragole…) che gli permetterà di guardare alla vita con più serenità, allontanando tutti gli egoismi e gli atteggiamenti artefatti assunti durante il corso della sua esistenza. Ritrovando quel “luogo” familiare a cui sono legati i cari ricordi… forse potrà risvegliare l’anima, ormai spenta da quell’involucro formale che da tempo ha offuscato la sua sensibilità. Un viaggio di autocritica, che lo porterà a confrontarsi con chi ancora crede nella solidarietà umana e che simboleggia la voglia di vivere, di fare, di sperare, non rassegnandosi al malinconico e continuo pensiero della morte. Bergman, con il “Posto delle fragole”, analizza l’intimità umana, riflette su quanto sia importante aprirsi agli altri. Il messaggio universale che viene fuori da questo famoso film è palese. Il linguaggio onirico utilizzato nell’accurata sceneggiatura, attira ed emoziona lo spettatore sino alla fine, come solo Ingmar Bergman sapeva fare. Un viaggio nel tempo e nella memoria… Cordialmente, ziogiafo

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    Davide

    28/03/2013 11:28:11

    Un capolavoro della storia del cinema : Bergman ,ad una delle sue prove migliori, analizza con inventiva, trasporto e semplicità il tema del ricordo, del tempo perduto e del rimorso attraverso le meditazioni di un anziano medico che si interroga su drammi esistenzialistici come l importanza delle scelte, il valore degli affetti e l esistenza di Dio. Magistrale l interpretazione di Sjostrom.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: BiM, 2012
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Note: restaurato e rimasterizzato in alta definizione
  • Durata: 94 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Svedese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: ebook: realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna
  • Ingmar Bergman Cover

    Igmar Bergman (Uppsala, 1918 – isola di Fårö, 2007) è stato uno dei maggiori registi cinematografici e teatrali del Novecento. Figlio di un pastore protestante della corte reale, esordì come regista teatrale, attività che non ha mai abbandonato. Con Garzanti ha pubblicato anche Immagini, Nati di domenica, Conversazioni private e Il quinto atto. Approfondisci
  • Ingrid Thulin Cover

    Attrice svedese. Di formazione teatrale, esordisce nel cinema sotto la regia di I. Bergman in Il posto delle fragole (1957). In seguito esprime qualità di attrice drammatica misurata, sensuale e dolente, negli indimenticabili personaggi bergmaniani di Marta (Luci d'inverno, 1962), Esther (Il silenzio, 1963), Karin (Sussurri e grida, 1973). Oltre che con Bergman, collabora efficacemente con molti altri registi quali M. Bolognini (Agostino, 1962), A. Resnais (La guerra è finita, 1965), L. Visconti (La caduta degli dèi, 1969), V. Sjöman (Corruzione in una famiglia svedese, 1975), T. Brass (Salon Kitty, 1975), G. Montaldo (L'Agnese va a morire, 1976). Approfondisci
  • Bibi Andersson Cover

    Propr. Birgitta A., attrice svedese. Interprete dai lineamenti dolci e rassicuranti, pronta però a tratteggiare lampi inquieti e ambigui, lega il suo nome al cinema di I. Bergman, che le offre un piccolo ruolo in Sorrisi di una notte d’estate (1955) per poi lanciarla con due ruoli importanti in Il settimo sigillo (1957) e Il posto delle fragole (1957). Ancora con il maestro svedese recita, tra gli altri titoli, in Il volto (1958), L’occhio del diavolo (1959), Persona (1966), L’adultera (1971) e Scene da un matrimonio (1973). Attiva anche negli Stati Uniti, appare in Duello a El Diablo (1966) di R. Nelson, Lettera al Kremlino (1970) di J. Huston e Quintet (1978) di R. Altman. Nel 1994 è intensa protagonista nel ruolo di una madre alle prese con un figlio che non comunica con il mondo in Il... Approfondisci
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