Traduttore: L. Cangemi
Editore: Marsilio
Collana: Vintage
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 462 p., Brossura
  • EAN: 9788831710497
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Recensioni dei clienti

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    Chiara

    16/05/2016 22:33:37

    Ho trovato interessante e piacevole la lettura di questo romanzo. "La principessa di ghiaccio", prova d'esordio della Lackberg, non mi aveva convinto appieno. Si trattava di un romanzo acerbo, per molti versi scontato e prevedibile. Ne "Il predicatore" l'autrice mostra maggiore padronanza di linguaggio e crea un intreccio complesso, che lascia il lettore sospeso fino alle ultime pagine. Peccato solo per il ruolo un po' marginale di Erica. Il protagonista è a tutti gli effetti Patrick.

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    Bookworm

    02/04/2016 21:32:20

    Con questo romanzo la Lackberg non merita di certo l'appellativo di "nuova Agatha Christie svedese". Rispetto al primo libro, qui ci sono meno "questioni rosa" (elemento importante e ricorrente nella Christie), c'è in generale una maggiore tendenza al macabro con descrizioni dal punto di vista delle vittime di cosa succede loro, il tono è meno "ridanciano", Erica non partecipa alle indagini perché è incinta (e quindi non ha più quel ruolo di investigatrice che la faceva sembrare la Tuppence della Christie alle prime armi), Patrick ha perso quel poco di capacità intuitiva che aveva e c'è un approfondimento sulle esperienze dei poliziotti colleghi. Elemento in comune col primo libro invece è il fatto di abbandonare deliberatamente i personaggi interessati nel momento in cui è stato svelato l'assassino (mentre la Christie fa sempre in modo di far sapere al lettore cosa succede a TUTTI i personaggi coinvolti). La parte migliore del libro è la spiegazione psicologica finale, che dovrebbe giungere prima e che sembra abbastanza "alla Christie": è estremamente interessante e meritevole di lode, non è inverosimile, mi è familiare e l'ho letta da qualche altra parte. Mi aspetto comunque qualcosa di più nel prossimo libro.

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    Sara

    20/11/2015 09:57:08

    Sto leggendo piano piano tutti i libri di Camilla Lackberg, dopo aver letto per caso LA SIRENA. Questo è stato molto più bello del suo primo libro, "La Principessa di ghiaccio". Unica pecca, forse si dilunga un pò troppo su alcuni personaggi (il cugino di Erica con la moglie per es.) Comunque, nel complesso, molto avvincente il finale!!!

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    marta

    12/07/2015 10:29:38

    Si legge velocemente perche' la trauma incuriosisce..ma troppe le pagine inutili e dispersive, come la quotidianita' di Erika,(cmq non protagonista nel racconto)che trovo quasi irritante.. Per una lettura molto molto leggera.

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    Laura

    20/03/2015 11:37:47

    Se la trama gialla, per quanto complicata dalla presenza di tanti nomi estremamente simili, è abbastanza azzeccata, con una soluzione logica nella sua follia, il resto lascia davvero a desiderare. Erica, che nel precedente romanzo pareva essere la protagonista, qui risulta una comparsa e nemmeno troppo riuscita. Il continuo andirivieni di ospiti inaspettati che si piazzano in casa e pretendono di essere serviti da una donna incinta di 8 mesi, non solo è urticante ma anche piuttosto improbabile, almeno in Italia. La drammatica vicenda della sorella Anna è trattata in modo superficiale. E lo stesso Patrik Hedstròm arriva alla soluzione più grazie all'esame del DNA che non per le sue intuizioni o indagini. Un gran pastrocchio, troppo verboso - un centinaio di pagine in meno, avrebbero giovato - e poco riuscito.

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    Luca

    30/10/2014 12:48:24

    Bello, un po' surreale e poco credibile il movente, qualche digressione di troppo su personaggi secondari. Molto originale e interessante invece il passaggio con cui capiamo chi è il colpevole. Molto più bello de La principessa di ghiaccio, su un piano un po' superiore a Lo scalpellino. Buon giallo, consigliato.

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    annalisa

    06/05/2014 11:11:31

    Do il massimo dei voti a questo libro. Dopo aver conosciuto l'autrice attraverso la lettura de "La principessa di ghiaccio" non posso che confermarne la bravura! la trama è avvincente, lineare e scorrevole la scrittura, gli episodi di vita familiare e quotidiana bene inseriti nel contesto "giallo". L'epilogo, poi, è davvero sorprendente. Insomma merita davvero di essere letto. io proseguirò con gli altri che, ovviamente, ho già acquistato.

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    alain

    11/12/2013 20:06:33

    leggetelo perchè è un ottima evasione dallo stress quotidiano , scorrevole scritto bene e poi a me è piaciuto molto di più della principessa del ghiaccio!

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    Marco Tolotti

    30/08/2013 09:04:58

    Per la Lackberg si comincia a vedere l'astuzia nella scrittura, la struttura e la trama del libro sono decisamente meno scontate rispetto alla sua prima fatica "La regina di ghiaccio". Può e deve crescere ancora molto per poter creare souspance fino all'ultimo paragrafo nel lettore ma il libro è da considerarsi comunque un buon lavoro. Nella sua opera successiva, "Lo scalpellino", la competenza della scrittrice nel rendere intrigante ed enigmatica la trama diventa ancora più evidente ed evoluta. Camilla Lackberg la definiscono l'erede naturale di Stieg Larsson: sebbene i romanzi non siano ancora al livello di quelli dello scrittore prematuramente scomparso, i presupposti ci sono tutti affinché lei possa davvero emulare e migliorare quanto fatto dal maestro.

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    susanna bottini

    15/07/2013 09:34:58

    Non male, ma molto prolisso, con lunghissime escursioni nella vita privata e nelle frivolezze di Erica, compagna del poliziotto che segue l'indagine. Senza infamia e senza lode; un libro che, come del resto anche "La principesa di ghiaccio", si lascia leggere con facilità, ma sembra appartenere ai romanzi di pura evasione, e si dimentica in fretta. Vedremo se nel terzo episodio di questa piccola saga la situazione migliora.

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    AndreaSereSara

    14/02/2013 11:09:40

    A me è piaciuto molto questo secondo episodio della serie. Sicuramente all'altezza del primo. Il fatto di avere personaggi che si ripetono aiuta sicuramente a seguire l'evolversi delle situazioni. E anche qui le sorprese e i colpi di scena non mancano. Si legge molto bene, in maniera scorrevole e invitante. L'ho letto in 4 giorni. Ho già iniziato stamattina il terzo libro dell'autrice.

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    sofia

    01/02/2013 17:40:55

    Appena finito! La storia è intrigante e molto scorrevole, mi piace molto anche la scrittura a paragrafi; ho trovato invece noiose e patetiche le parti di contorno, in special modo quelle dedicate alle visite di parenti ed amici (la presenza di Erica va in qualche modo tenuta viva ma così no). Come negli altri anche qui finale a sorpresa! Lo consiglio!

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    franca

    31/01/2013 16:00:57

    Devo scindere il mio giudizio in due parti: la trama del thriller dalle noiose e banali descrizioni della vita familiare dei protagonisti. Dialoghi elementari e inutili che servono solo ad allungare il brodo, ma in modo deplorevole. Nessuna empatia con i personaggi, specialmente quelli di secondo piano, che si sviluppano in situazioni veramente patetiche e pietose, al limite dell'impossibile. La trama principale è comunque piacevole, interessante. Peccato per qualche inutile descrizione macabra che, anche senza evidenziarla, non avrebbe cambiato la storia. Troppi personaggi, come detto molti inutili, e penso che se una scrittrice ha bisogno di tanti protagonisti per riempire le pagine questo vada a suo demerito. Intrigate poi le parentele, e non mi vergogno a dire che ho dovuto scriverle su un foglio e ogni tanto consultarle.

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    dublino80

    25/01/2013 23:46:56

    A me è piaciuto abbastanza, mi ha coinvolto appassionato ed anche i personaggi Patrick, Erica hanno un loro spessore. L'intreccio è interessante. Ora leggero gli altri.

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    chiara

    25/11/2012 21:31:12

    Avevo letto il primo libro di questa scrittrice, La principessa di ghiaccio, e mi era piaciuto abbastanza... Questo però è migliore! Un ottimo giallo che tiene con il fiato sospeso fino alla fine, non banale nè scontato. Lo consiglio!

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    trillivale

    14/11/2012 14:05:15

    Ho trovato questo giallo molto avvincente e l'ho divorato in pochi giorni. Non gli do il massimo del punteggio solo perché mi è piaciuto meno della Principessa di Ghiaccio e dello Scalpellino che ho già letto ma resta ugualmente un libro vivamente consigliato!

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    Cristina

    13/11/2012 18:47:46

    Mi dispiace molto dover scrivere che questo libro non mi è piaciuto. La trama in se stessa non è brutta e potrebbe essere anche interessante ma è il modo nel quale il romanzo giallo è scritto che lo ha reso poco avvincente, noioso. Non ho capito se è proprio il libro ad essere stato scritto cosi' dalla autrice o se è la traduzione di una lingua cosi' diversa dalla nostra che ha fatto perdere, proprio nell'atto della traduzione stessa, l'essenza vera del testo.

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    Manuela

    26/09/2012 19:25:04

    Un leggero passo indietro rispetto al primo capitolo, ma la Lackberg si conferma comunque un'autrice di livello nel saper mescolare con cura la parte thriller con quella rosa, con una predominanza, necessaria, per la prima. In questo secondo capitolo manca forse la presenza attiva di Erica nello svolgersi delle indagini. La vediamo, infatti, incinta di otto mesi, alla prese con una serie di sgraditi ospiti che invadono la sua casa, mentre avrebbe solo bisogno di pace e tranquillità. Patrick si conferma un personaggio ben caratterizzato e simpatico, capace di sfoderare sia determinazione che tenerezza. Il caso è molto intricato e a volte la Lackberg si perde nelle troppe storie raccontate, ma alla fine tutto torna e il risultato è ottimo.

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    Valter

    04/09/2012 14:27:42

    È senz'altro un giallo avvincente che ci trascina nella società svedese, senza tralasciare l'indagine psicologica dei personaggi. Sarebbe quasi perfetto se non fosse un po' troppo verboso e troppo di maniera. Si paragona Camilla Läckberg ad Agatha Christie, ma direi proprio che si tratta di generi e di stili completamente diversi.

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    marinella

    28/05/2012 12:51:51

    Un romanzo complesso, più articolato e mosso de "La principessa di ghiaccio". Una saga familiare dalle sfaccettature imprevedibili! Ma troppa presa dalla vicenda, l'autrice trascura i suoi protagonisti Erica, Patrik e Anna, con qualche caduta di tono ed emotività.

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