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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 425 p., Brossura
  • EAN: 9788806215040
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    "La testa grave di un unico pensiero: che cos'ho, io, che non funziona, non riuscivo a concentrarmi su nient'altro. Neanche sull'ipotetica tragedia che si stava consumando a casa mia. La famiglia era sconvolta. Dovevo esserlo anche io, volevo – esserlo. E ci provavo, a concentrarmi sulla frase: mia sorella è scomparsa. Mi costringevo a immaginarmela scannata. Stuprata. Sventrata. Dissanguata. Torturata. Seviziata. Fatta a pezzi. Costretta alla prostituzione. Rapita e malmenata. Imprigionata in un buco nella terra, buio e lurido. Arsa viva. Scuoiata come nei film con i barbari. Ma non riuscivo a sentire niente più che un mezzo brivido autoindotto, tutto di me era infuocato per un'unica domanda: cos'ho io che non va". Annodatissime vicende famigliari e ipocrisie viscerali al centro del secondo romanzo di Antonella Lattanzi Prima che tu mi tradisca; dopo l'immersione nel mondo della droga con Devozione (Einaudi 2010), l'autrice scava ora il complicato meccanismo delle dinamiche parentali in un racconto sfaccettato, denso, funambolico. Nella vita della piccola Michela Cipriani c'è tutto (genitori affettuosi, una sorella grande e bella, ammirata e invidiata, le lezioni di pianoforte, la scuola), a volte c'è troppo (una golosità che sfiora l'ingordigia, una carezza equivoca dello zio, una fantasia sfrenata); ma soprattutto c'è Angela J (junior, per distinguerla dalla madre e dalla nonna): troppo bella, troppo grande, troppo diversa dal resto della famiglia. Paradossalmente: di troppo anche quando non c'è, quando si consuma la "cosa brutta del '95" e AngelaGèi scompare improvvisamente, inseguendo un nuovo amore, una nuova vita, un nuovo mondo, lontano dal Sud e dalla famiglia, dai loro comuni dolorosi misteri. Il vuoto in casa si allarga, incolmabile; ma soprattutto si apre un'insanabile crepa nel rapporto fra le sorelle, una piccola incrinatura mista di gelosie, invidia, senso di abbandono, destinata ad allargarsi fino a far crollare ogni residuo di solidarietà. Bari e Roma sono i due poli fra cui si dipana il tentativo di svolta delle due sorelle, con risultati in uguale misura oscillanti. L'adolescenza sullo sfondo della Bari degli anni novanta occupa la prima e più accattivante parte del romanzo; la città affiora, nella sua bellezza contraddittoria, attraverso uno scoppiettio di metafore e accumulazioni. Un sapiente mescolamento di letterarietà e oralità e la forza viva del dialetto creano una litania in cui scivolare e invitano a un'immersione totale, a volare e trattenere il respiro nelle fughe dai topini (mafiosetti locali) sulla sella del motorino di Michela e della nemica-amica Silvia, "la ragazza bella", maledetta e fascinosa, che purtroppo scompare senza lasciare traccia a metà del romanzo. Il sovrapporsi continuo di più punti di vista, l'accavallarsi dei pensieri dei personaggi, fulmini nei cieli sereni delle descrizioni, il montaggio alternato di piani temporali diversi puntellano anche i successivi due capitoli, dove, con l'intrecciarsi di gravidanze e lutti, nuovi amori e vecchie gelosie, l'utopia adolescenziale di una rinascita totale deve fare i conti con una realtà (sentimentale, famigliare, esistenziale) piatta e claustrofobica a Roma quanto nella natale Bari. La svolta, che provenga come rivelazione totale di un lontano passato o come rinnovato inizio, non si dà mai completamente, rimane una promessa di cui raccogliere solo briciole e frammenti. Nonostante la lontananza (geografica o temporale, scelta o subita) tutti i componenti della famiglia Cipriani rimangono prigionieri di una patologica ed ereditaria incapacità di verità, seducente droga dello spirito: una volta che cominci, non puoi più farne a meno.     Miriam Begliuomini      

Recensioni dei clienti

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    Simone Guidi

    11/12/2013 10.21.01

    Avevo timore di rimanere deluso dal nuovo libro di Antonella Lattanzi, avendo amato moltissimo Devozione. Invece è bellissimo: le due sorelle protagoniste sono personaggi irrisolti ma pieni di sfumature e contrasti(come tanti loro coetanei). In certi momenti ti verrebbe voglia di prendere a schiaffi AngelaJ. e Michela, in altri vorresti abbracciarle forte e riempirle di baci. Un libro imperdibile che ti entra dentro. Complimenti all'autrice!

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