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Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 142 p., Brossura
  • EAN: 9788807721229
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    divagazioni

    22/01/2012 15:37:00

    Ennesimo libro nel libro, che si svolge su differenti piani narrativi, di starnone che evidentemente ci ha preso gusto. Nonostante la brevità (un racconto lungo nella sostanza), non si può dire che il testo manchi di far provare al lettore le sensazioni più disparate: coinvolgimento per la trama misteriosa, insofferenza per il continuo smontaggio e riassemblamento della stessa, noia per le aspirazioni religiose giovanili, condivisione di alcune convinzioni del protagonista. Uno spaesamento continuo derivato dal dubbio che lo stesso autore non sapesse quale direzione prendere. Infine una conclusione stramba ma perfettamente plausibile, che personalmente mi ha fatto esclamare "che stronzo questo starnone". Ma detto con un sorriso da orecchio a orecchio.

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    Silvia

    10/06/2008 16:37:28

    Mi e' piaciuto, e' il primo libro di Starnone che leggo, e penso proprio non sara' l'ultimo. Bella l'idea dei vari piani narrativi, e molto curato il modo di scrivere e raccontare le storie.

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    Maria

    28/05/2008 10:30:27

    Bello. Vi dirò solo la cosa che mi è piaciuta di più: l'intersecarsi dei piani narrativi spinto fino a collocare il lettore nel punto di intersezione, che è il punto più interessante per vedere le cose a più dimensioni.

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    daniela

    02/04/2008 08:45:21

    Per me e' la prima volta con un libro di Starnone, e mi e' piaciuto ! Ho trovato piacevole la scrittura su piu' piani e piuttosto coinvolgente la trama. L'ho consigliato a mio padre, che l'ha mollato dopo poche pagine...punti di vista!

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    Silvia

    13/01/2008 16:30:14

    Mi sono lasciata attrarre da questo libro dopo aver sentito un'intervisata a Starnone in radio. L'argomento mi interessava e mi sono procurata subito il testo chiedendomi se si sarebbe ripetuta la solita delusione avuta con tutti i libri dell'autore relativi alla scuola. Ebbene si! L'ho finito per la curiosità di sapere dove andasse a parare quella insostenibile narrazione a più piani e quando l'ho chiuso l'ho subito seppellito sotto una pila di libri più meritori. Spero di aver imparato la lezione! PS: Insostenibile la scena dell'anguilla. Ma è proprio necessario ultimamente scrivere di crudeltà inaudite sugli animali?!

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    Carla Di Matteo

    17/12/2007 18:28:03

    Anche io sono una lettrice che ha apprezzato tantissimo lo Starnone di "via Gemito". Penso che D. Starnone sia troppo colto, intelligente e abile scrittore per non aver volutamente scritto "Labilità" e "Prima esecuzione" senza la consapevolezza di aver fatto un gesto quasi "eversivo". Secondo me, stufo di "circhi" letterari, fiere di editori e lettori, ha provocatoriamente provato a prenderci tutti un pò in giro proponendo storie che inizialmente prendono il via con un colpo di genio letterario, con un'idea brillante e innovativa e poi si perdono in elucubrazioni mentali del protagonista/scrittore. Forse Starnone vuole solo che qualcuno se ne accorga e affermi che "il re è nudo" per capire fino a che punto siamo disposti ad accettare qualunque cosa può propinarci uno scrittore ormai affermato. Devo riconoscere, quindi, che nonostante il libro non sia tra i miei preferiti, è una originale trovata. Starnone è un intelligente, calcolato "furbacchione" e per questo gli riconosco anche la genialità nel prenderci in giro.

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    Rusciano Nunziante

    07/12/2007 13:34:47

    Dopo appena venti pagine ho dovuto assicurarmi in quarta di copertina che effettivamente l'autore di " Prima esecuzione " fosse lo stesso di Via Gemito. Banale, sconclusionato, cerca di avere una sua continuità su due livelli narrativi che dovrebbero avere il sapore della verità ovvero ciò che realmente sta succedendo al professore e ciò che egli immagina di scrivere in un suo romanzo. I suoi ex studenti banalmente o terroristi o poliziotti anzi la sua allieva preferità accusata di banda armata, preferita? Cito non testualmente: in classe il mio discorso aveva da contraltare una sua unca risposta Buu...l'abbaiare del cane e lì ho capito dal suo sgardo che non era una che si arrendeva ma piuttosto si sarebbe fatta uccidere.(???)Altra perla di allievo il commissario di polizia che al suo prof. non mi riconosce: Lei mi diceva che le ingiustizie nascono con noi alla nascita se sei bello o brutto è già un ingiustizia (?) Il suo più caro amico degli anni di lotta rossa e di insegnamento accolto in casa per una bronchite si perchè se non lo avrei fatto con un compagno si rischia poi di essere chiamati borghrsi o peggio medio borghesi(?)Il compagno Luciano infine si bene accolto in casa mi ruberà l'amore delle mie figli e forse anche quello di mia moglie. Tra amenità del genere e flosofia spicciola si arriva all'incontro tra il prof e Luciano: sono cambiato non solo nell'aspetto ma in tutto sono stato anche nello staff di Tremonti uomo che ammiro, ho capito solo oggi che tutto era inutile. Credetemi io ho capito a pagina 125 circa che non valeva la pena di leggerlo si banale sciocco inconcludente ma, dovìè andato l'autore che conosciamo ma soprattutto perchè si stampano libri del genere cara feltrinelli perchè dentro c'è qua e làla parola compagni, piccoloborghese medio borghese? Perla finale dice il prof: anche nei dibattiti accesi all'università ero il più pacato, il più saggio senza parolacce, venivo apprezzato, e così è stata tutta la mia vita reprimere gli istinti. Si banale è un complimento, da dimenticare...

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