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Rob Eastaway, Jeremy Wyndham

Traduttore: M. Di Bari
Editore: Dedalo
Anno edizione: 2003
Pagine: 240 p.

53 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Matematica e geometria

  • EAN: 9788822062635

Il sottotitolo recita La matematica nascosta nella vita quotidiana e in effetti il testo è una sorta di panorama dei contatti - espliciti o impliciti - che con la matematica abbiamo ogni giorno. Spesso di questi contatti non ci accorgiamo e nulla sappiamo, come dimostra il primo capitolo dedicato al legame segreto tra natura e matematica. Quanti sono in grado di collegare petali di fiori, foglie e spirali dei girasole con la serie dei numeri di Fibonacci e il "rettangolo aureo"? Più chiari per tutti sono invece i contatti con la scelta del percorso più breve per arrivare a destinazione, soprattutto se si deve passare da più località diverse, o quelli con i sondaggi di opinione, ai quali probabilmente non crede più nessuno, anche perché le risposte degli intervistati sono spesso "mascherate": gli autori parlano addirittura di "matematica delle bugie". Altrettanto chiari sono i contatti della matematica con le scommesse, con i giochi e con le superstizioni e la sfortuna. Nel libro manca addirittura il capitolo 13 (non si sa mai), però c'è il capitolo 17 e qualcuno si domanderà il perché visto che molti "amano" il 13 (il Totocalcio insegna) e "odiano" il 17. Un capitolo dedicato alla logica e uno alla teoria delle code, un capitolo dedicato al feedback e uno alla pianificazione mostrano altri aspetti dei contatti tra matematica e vita quotidiana. Naturalmente anche questi contatti non sono sempre chiari a tutti ma, leggendo i vari capitoli, c'è sempre qualcosa da scoprire, e spesso si resta a bocca aperta per la sorpresa: estratti dal cappello del mago dove erano nascosti, i contatti ci appaiono allora più che evidenti. Il testo è abbastanza semplice e di gradevole lettura, e ben si inserisce nel sempre più ricco filone dei libri di divulgazione della matematica.

Emanuele Vinassa de Regny

La matematica che si impara sui banchi di scuola può sembrare a molti poco entusiasmante, ma questo libro fa scoprire per la prima volta che questa scienza è parte fondamentale della nostra vita quotidiana e ci riserva sorprese inaspettate. Gli autori, entrambi appassionati di matematica, ci comunicano la loro passione con argomenti sicuramente destinati ad attrarre la nostra curiosità. Viene infatti da stupirsi quando scopriamo, tra le pagine del libro, che tante azioni, come viaggiare, mangiare e incontrarsi, o cose che accadono in natura cui non facciamo caso normalmente, come il numero dei petali di un fiore o il numero di zampe degli animali, seguano regole matematiche ben definite. Numerosi, interessanti e perfino in certi casi divertenti, sono gli esempi riportati, ma pochi sono quelli a cui accenneremo per non togliere il gusto della sorpresa.
Per cominciare, è interessante notare che il titolo di ogni capitolo è una domanda che riguarda la vita di ogni giorno, una di quelle che ognuno potrebbe porsi. Proprio perché l'obiettivo prioritario degli autori è quello di riportare questa scienza nella reale vita quotidiana. Ad esempio: "Perché gli autobus arrivano tre per volta?", oppure "Sotto la pioggia è meglio correre o camminare?" e ancora "Perché la doccia è sempre troppo calda o troppo fredda?". Rispondendo a questo tipo di domande, si introducono argomenti di grande importanza e interesse come la teoria dei giochi (capitolo "E' possibile vincere senza barare?"), oppure la crittografia (capitolo "Come si mantiene un segreto?", o il calcolo delle probabilità (capitolo "Qual è la scommessa vincente?"), che sicuramente hanno vaste applicazioni nella vita quotidiana.
Adatto a chi è appassionato di scienza, ma anche a chi ha abbandonato la matematica sui banchi di scuola, questo libro ha il raro pregio di aprire nuovi orizzonti, cambiando il modo in cui siamo abituati a guardare il mondo che ci circonda, e ha il merito di insegnarci a comprendere la logica che si cela dietro tanti eventi apparentemente misteriosi.

Recensioni dei clienti

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    DD

    14/04/2012 15.13.50

    Non condivido il commento dell'ultimo lettore che non fornisce motivazioni plausibili, nè dimostrazioni dei suoi giudizi negativi. Testo altamente consigliato, ricco di curiosità per menti brillanti che non si limitano ad apprezzare solo i reality show e la gazzetta rosa.

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    Illuminato

    11/12/2011 20.26.48

    Banale, adatto a bambini di età 3-8 anni, francamente avredi dovuto capirlo dall'einstein disegnato sul lato sinistro, che si trattava di un libro per ragazzini.Patetico e per nulla entusiasmante, vengono ripresi concetti a partire dagli antichi egizi che si trovano sul libro di algebra di terza media. Idem per l'altro sui frattali dello stesso autore.

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    maurizio .mau. codogno

    29/01/2010 10.28.52

    Primo libro di una serie piuttosto fortunata, questo testo vuole raccontare - come dice il suo sottotitolo - la matematica nascosta nella vita di tutti i giorni. I primi capitoli del libro sono un po' deboli, ma poi gli autori ingranano e il risultato è davvero piacevole, sia per lo stile di scrittura con il famoso humour britannico che per i temi trattati. Potrete finalmente scoprire come mai capita sempre che il bus nella direzione opposta passi prima del vostro, oppure perché a volte ci sono gli ingorghi senza alcun incidente, o ancora imparerete alcuni giochi di prestigio matematici. Curiosità: il capitolo 13 non esiste, e il 14 si intitola appunto "dov'è finito il capitolo 13?" Trovo anche adatta la scelta di presentare alcune formule matematiche complesse, naturalmente senza la dimostrazione di come si ricavano; in questo modo il lettore può essere introdotto all'analisi qualitativa dei risultati, cosa generalmente utile nella vita di tutti i giorni ma che spesso non viene insegnata a scuola.

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    Paola

    06/11/2006 13.11.12

    Veramente bello! Simpatico, scritto bene e nello stesso tempo non banale: può piacere a tutti, per tutti i livelli di matematica. Peccato solo per la infelicissima traduzione del titolo, quella originale era molto più invitante e caratterizzante.

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    roberto

    24/08/2004 12.10.21

    Perché a scuola ci insegnano più che altro a odiare la matematica e a considerarla come una disciplina per svitati, secchioni o super intelligenti? Sarebbe bellissimo se, a partire dalle elementari, la si insegnasse ispirandosi anche vagamente ai criteri con cui è scritto questo libro. Divertente, affascinante, un vero balsamo per il cervello. Fatevi un regalo: leggetelo e regalatelo alle persone che amate.

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