Professione angelo custode

Arto Paasilinna

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Traduttore: Francesco Felici
Editore: Iperborea
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 586,57 KB
Pagine della versione a stampa: 224 p.
  • EAN: 9788870913934
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Gaia la libraia

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L'ottantaduenne Sulo Auvinen, superata una vita da savoniano e la brutta esperienza della morte, trova in cielo l'opportunità di una sfolgorante carriera: diventare angelo custode. Dopo un rapido corso di formazione in quell'efficiente azienda che è il paradiso, gli viene finalmente affidato il suo protetto: Aaro Korhonen, scapolo quarantenne che ha appena comprato a Helsinki una libreria antiquaria con bar, per rilanciarsi nella vita attiva dopo gli ozi da giocatore in borsa, cercatore d'oro, nonché scrittore a tempo perso. Ma che succede se le sue brillanti iniziative non sono approvate da Sulo, che con tutta l'imperizia con cui era vissuto si mette a manipolare il suo destino? Accuse di riciclaggio, commozioni cerebrali, due fidanzate che si accapigliano, navi che naufragano, carri funebri che si ribaltano, salme rubate che girano per l'Europa: le disavventure di Aaro si tingono di uno humor così nero che il diavolo in persona cercherà di accaparrarsi quel raro talento per disastri di ogni sorta. Che ne sarà del povero vecchio dal cuore d'oro che ha solo cercato di fare del suo meglio? Nella paasilinniana lotta tra bene e male il divertimento è assicurato, ma se gli strali sono rivolti al pio fatalismo del cielo, non sarà per chiederci se non è il caso di guardare un po' più alle conseguenze delle azioni, piuttosto che autoassolverci sempre per le buone intenzioni?
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    Rigus68

    01/11/2018 17:23:43

    Non è il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, del 1987, dove i due angeli che volteggiano sulla città si guardano bene dall’interferire con la vita degli umani. E nemmeno City of Angels, di Brad Silberling, del 1998, che riprende la trama di Wenders. Dove invece l’angelo, innamoratosi della cardiologa che opera in un grande ospedale di Los Angeles, decide di abbandonare la condizione di creatura ultraterrena e diventare uomo a tutti gli effetti. Qui è Sulo Auvinen, insegnate di 82 anni, che alla morte diventa un angelo. Deve seguire un corso di formazione nel paradiso cristiano di Kerimaki, in realtà una vecchia e gigantesca chiesa in legno situata nel comune omonimo e costruita nel 1847. Come missione gli viene assegnata la custodia di un quarantenne, Aaro Korhonen, che ad Helsinki aveva appena comprato un piccolo appartamento e un caffè, che avrebbe arricchito con una piccola biblioteca per nutrire anche l’intelletto degli avventori. E qui iniziano le avventure, anzi le disavventure. L’angelo dimostra di essere un pasticcione, un confusionario e per di più menagramo. Così i suoi interventi per proteggere Korhonen hanno esiti disastrosi. In un primo viaggio con l’amico Oskari, pilota di un carro di un’impresa di pompe funebri, Sulo si diverte a far accelerare la vettura a velocità folle fino a schiantarsi e capottarsi in mezzo a un prato. Il capolavoro di Sulo viene verso la fine del romanzo, quando addirittura fa arenare tra gli scogli una nave traghetto diretta a Rostock. Ogni volta il povero Korhonen finisce in commozione cerebrale. Questa serie di tentativi maldestri suscita perfino l’interesse di Satana, che invia sul suo cammino un diavolo che gli offre di abbandonare il cielo e mettersi al servizio del demonio. Per quanto il romanzo sia ricco di situazioni di grande inventiva il tutto è cucito assieme piuttosto male e il racconto si trascina in modo mediocre e sconclusionato.

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    Sergio

    27/06/2018 15:45:31

    Sono un grande fans di Paasilinna e a lui devo piacevolissime scoperte e ore di lettura indimenticabili, ma non tutte le ciambelle escono con i buchi purtroppo. Questo libro è illeggibile: c’è una blasfemia di fondo intollerabile. Mi dispiace molto. Si può scherzare quanto si vuole, ma bisogna farlo con stile e rispetto. Egregio Paasilinna, la fede non è una barzelletta per chi ci crede e allo stesso modo chi non è credente invece merita l’onestà intellettuale che porta a non ridurre tutto a scherno. Peccato, libro non riuscito. Sconsigliato.

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    susanna bottini

    09/11/2015 09:00:51

    Un Paasilinna in forma ci regala questo divertente romanzo, ricco di humour (anche black, a volte...) e con una narrazione di buon ritmo. Lo consiglio.

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    Finlandia

    25/02/2015 22:30:21

    A parte che credo nella sua esistenza e sono certa che ognuno abbia il proprio sempre al fianco, visto il consiglio in qualche gruppo di lettura, ho iniziato il simpatico romanzo dal titolo Professione angelo custode (Iperborea) di Arto Paasilinna. Mi stava piacendo e ne capivo l'ironia: nordica, ma non all'inglese, direi conformabile alla nostra, però purtroppo si è verificato un fatto antipatico. Continuavo a confondermi con i nomi finlandesi e a perdermi in quella geografia. Insomma, dopo un bel po' di avanti e indietro fra le pagine, l'ho lasciato. Però se voi non avete questi problemi, e magari neanche la necessità di caratteri un po' più grandi, per circa un terzo ve lo consiglio (sul prosieguo non posso pronunciarmi).

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    gianni

    02/01/2015 09:24:53

    un libro all'altezza degli altri d Paasilinna che si legge con una buona dose di divertimento ed ironia.

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    Andrea

    01/01/2015 14:55:49

    Piacevole lettura anche se non al livello del miglior Paasilinna. La trama è intrigante e originale,ma nel complesso non decolla. Comunque consigliato

Vedi tutte le 6 recensioni cliente

Arto Paasilinna è uno scrittore unico nel suo genere per diverse ragioni. Non è semplicemente il suo modo di creare situazioni assurdamente grottesche, non è neanche la scelta dei suoi personaggi, tassativamente sopra le righe e dotati di un'innocenza disarmante, e neanche le ambientazioni nordiche, in paesi sconosciuti di poche anime da qualche parte della Finlandia: la magia nella scrittura di Paasilinna sta in un umorismo spontaneo, quasi inconsapevole, un tocco ironico che si traduce in una lunga serie di romanzi pubblicati in tutto il mondo. In Italia sono tredici i suoi grandi successi, tutti nel catalogo della casa editrice milanese Iperborea: da L'anno della lepre a Piccoli suicidi tra amici fino alla Fattoria dei malfattori.
Un filo comune lega tutti i suoi romanzi: i temi etici, l'attenzione per l'ecologia, il rispetto per la natura e un certo tipo di arcaica "religione dei boschi", uno strano disegno cosmico che a volte fa muovere i suoi personaggi come folletti impazziti. In questo caso il protagonista della storia è nientemeno che un Angelo custode, o aspirante tale. Sulo Auvinen, un ottantaduenne professore di religione, dopo una vita morigerata e del tutto priva di scossoni, assurge alle alte sfere celesti e viene subito iniziato alla vita dell'Angelo custode. E' San Pietro in persona a tenere, presso la grande cattedrale di Kerimaki, il corso di formazione per angeli, un training rapidissimo e forse un po' sommario, visto che Sulo Auvinen dimostra da subito la sua scarsa propensione ad aiutare gli altri senza creare disastri. Ciò non gli impedisce di ricevere, a fine corso, un bel paio di ali e di venire spedito a Helsinki per la sua prima missione: dovrà prendersi cura del giovane Aaro Korhonen. Una missione apparentemente semplice, Aaro è un quarantenne scapolo, con una buona carriera di imprenditore alle spalle, ed ha appena rilevato una piccola libreria antiquaria proprio al centro della città. Ad aiutarlo nella sua nuova attività la giovane Viivi Ruokonen, addetta alla caffetteria. Un caso tutto sommato semplice per Sulo Auvinen che dovrà limitarsi a infondere pace e serenità al suo protetto, interferendo il meno possibile nella sua vita.
Invece... più che un Angelo custode, il maldestro Sulo sembra un uccello del malaugurio. Ogni suo intervento, per altro inutile e intempestivo, è portatore di grandi sciagure: incidenti stradali, commozioni celebrali plurime, persino qualche giorno di carcere. Da quando Sulo Auvinen vigila sulla sua vita, ad Aaro è successo di tutto. Certo, il povero vecchio Angelo agisce sempre mosso dalle migliori intenzioni, ma fino a che punto dovrà spingersi per capire che forse, a volte, è meglio stare a bighellonare in cielo che occuparsi delle bizzarre vicende della terra?

  • Arto Paasilinna Cover

    Scrittore finlandese, con un passato da giornalista, poeta e guardiaboschi; autore-culto in Finlandia, dove ogni suo libro ha superato sempre le 100.000 copie: uno dei pochi scrittori finlandesi che ha vissuto unicamente della sua penna. Molto amato all’estero per il suo humour travolgente, quella capacità tutta finlandese di raccontare ridendo anche le storie più tragiche, ha pubblicato più di trenta romanzi, oltre a pièces teatrali e sceneggiature. Nel 1994 gli è stato conferito in Italia il Premio Acerbi per L’anno della lepre, romanzo dal quale sono stati prodotti due film.Ha vissuto - alternando - in Lapponia e a Helsinki, ma con sempre più frequenti tappe nei paesi più assolati del Sud, spesso anche in Italia.Parte della sua... Approfondisci
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