La profezia oscura. Le sfide di Apollo. Vol. 2

Rick Riordan

Editore: Mondadori
Collana: Oscar absolute
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26 giugno 2018
Pagine: 404 p., Brossura
  • EAN: 9788804688068

Età di lettura: Da 12 anni

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Descrizione

"Mio caro, adorabile Lester, dovrete per forza infiltrarvi a palazzo. Altrimenti non salverete mai gli altri Oracoli. E tu non tonerai mai più sull'Olimpo."

Tre malvagi imperatori vogliono conquistare tutti gli Oracoli dell'antichità, per interrompere ogni comunicazione tra i semidei e le fonti di profezie necessarie a compiere eroiche imprese. Se ciò accadesse, Apollo non otterrà il perdono di Zeus e resterà per sempre imprigionato nel corpo di un insignificante sedicenne, Lester Papadopoulos! Con un piccolo effetto collaterale: l'umanità potrebbe essere distrutta. Età di lettura: da 12 anni.

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    Alessandro

    30/09/2017 10:41:01

    Dopo la delusione del primo libro della saga ero titubante all’idea di leggerne il seguito e nelle prime pagine le mie paure sembravano confermate. Tuttavia continuando la lettura il libro è migliorato molto. Pur rimanendo ironico, scopare quell’atmosfera ridicola che ha rovinato il libro precedente Compaiono vecchie conoscenze e molti personaggi nuovi. Attraverso uno di loro viene citata una mitologia africana. Sarebbe magnifico se Riordan decidesse di allargarsi ad altri pantheon. Speriamo. I poteri di Meg sono proprio notevoli, però teletrasportarsi tramite delle piante mi sembra esagerato. Percy quindi può farlo con l’acqua? All’inizio pensavo che gli altri esagerassero con Apollo. Dandogli la colpa per ogni cosa e alle volte umiliandolo. Al suo posto io sarei furioso. Io non provocherei così chi potrebbe tornare ad essere un dio. In seguito però le sue amicizie si fanno più profonde e non mancano scene commoventi Ero sicuro che uno degli antagonisti sarebbe stato Commodo e mi provoca un certo fastidio vederlo paragonato a Nerone(un sovrano decisamente migliore) Non posso fare a meno di sottolineare due inesattezze:1-i blemmi erano un popolo umano, seppur descritti fantasiosamente da Erodoto 2-i mercenari dell’Assia furono tutt’altro che un problema per i rivoluzionari delle 13 Colonie giacché i loro eccessi spinsero molti contadini, ancora fedeli alla corona inglese, a unirsi ai ribelli Questa saga presenta un problema di fondo, dovuto a una concezione degli dèi priva di senso. I tre imperatori sono diventati immortali grazie alla memoria che i mortali hanno di loro. Quindi tutti i personaggi famosi della storia possono divenire dèi o quasi? In Il martello di Thor si conferma questa visione, affermando che l’esistenza degli dèi deriva dalle storie dei mortali. Ma come può essere visto che gli dèi sono più antichi degli uomini? Assurdo, quanto affermare che il potere degli dèi derivi dalla fede umana Il difetto di Riordan: una visione antropocentrica

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