Psicoterapia della schizofrenia. L'approccio cognitivo-comportamentale

David Kingdon,Douglas Turkington

Traduttore: G. L. Mansi, V. Pozzoni
Curatore: G. L. Mansi
Anno edizione: 1997
Tipo: Libro universitario
Pagine: XXI-196 p.
  • EAN: 9788870784435
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    vitaliano bacchi

    18/05/2007 09:59:17

    L'opera si iscrive nella scuola scientifica che nega il carattere clinico della patologia schizoide e ne rivendica invece la condizione di intelligibilità e di ontologia essenziale nelle strutture organizzate e non spontanee del contetso sociale di rilevazione del fenomeno. Il rischio di caduta psicotica è comune e non riservato a certi soggetti con sola diversità della soglia di intervento della crisi: questo è un punto trattato bene e che svolge una funzione istruttoria eccezionale nel procedimento penale e nell'accertamento di responsabilità criminale in ordine alla individuazione del punto di crisi psicotica da considerare agli effetti del dolo non accessuale. La individuazione di fattori oggettivamente sussumibili nella classe schizoide di personalità è quindi insufficiente a determinare la esclusione della capacità di intendere e di volere rilevante agli effetti giudiziari, in quanto l'opera ipotizza - a differenza di altri autori come Riemann - che la menomazione funzionale specifica della crisi schizoide investa il pensiero logico e non invece l'acting out sociale che, in tema di violenza, sarebbe anche di saggio percentuale inferiore a quello criminale oridnario. L'opera costituisce una teoria di sistema intelligente per la cognizione della condotta schizoide in quanto teorizza il contesto sociale e urbano di sfondo alla performance, quale struttura non casuale sufficiente per la intelligenza della condotta psicotica o criminale del soggetto. Nell'esercizio dell'azione penale e nelle indagini che rigurdano il soggetto, l'opera è di rilevante importanza in quanto indica una semeiotica per classi dei segni e delle prove oggettive di presenza schizoide che orienta la congrua scelta investigativa anche sul piano delle misure cautelari o della prevenzione. Ad esempio, la fenomenologia magistrale che fa il saggio sulla perdita dell'insight intelligente e sulla lentezza manierata riscontrabile nel soggetto, sono decisive agli effetti del predicato procedurale di rinvio a giudizio o a cura.

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scheda di Politi, P., L'Indice 1997, n.10

Si tratta di un limpido manuale anglosassone in cui cultura psicopatologica e buon senso clinico vanno a braccetto. Esso è frutto di un lavoro svolto per lunghi anni sul campo, in un servizio territoriale bene organizzato, nel quale Kingdon e Turkington hanno potuto applicare, sviluppandole, le loro idee. Il testo non ambisce a "guarire" la schizofrenia, patologia psichiatrica fra le più invalidanti, ma a "curarne" alcuni aspetti psicopatologici, soprattutto disfunzionali. Questo può avvenire innanzitutto a partire dal riconoscimento di alcuni punti di contatto fra esperienza normale e schizofrenica, riconoscimento che fornisce un senso nuovo ad alcuni sintomi psicotici, dai disturbi del pensiero ai problemi di identità, dalle dispercezioni ai cosiddetti sintomi negativi. Una decina di casi clinici permettono quindi agli autori di illustrare le principali fasi del processo terapeutico, dalla costruzione della relazione all'esplorazione degli antecedenti dello scompenso psicotico, dalla "decatastrofizzazione" dei sintomi all'identificazione delle circostanze in cui questi si manifestano, allo scopo di sviluppare appropriate strategie di "coping". Si tratta, in conclusione, di un approccio interessante, che discende dalla tradizione psicodinamica, e che integra i necessari provvedimenti farmacologici e riabilitativi, senza ovviamente sostituirsi a questi.