Categorie

Elmore Leonard

Traduttore: S. Massaron
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Pagine: 317 p. , Brossura
  • EAN: 9788806212315
Morto l'anno scorso, il "Dickens di Detroit" come lo aveva battezzato il suo grande amico Martin Amis, Elmore Leonard è comunque in continua ascesa, anche in Italia. Ora è disponibile un suo classico, reso celebre dalla trasposizione filmica di Quentin Tarantino. Qui si trovano, al completo, tutti gli ingredienti che ne hanno fatto un maestro della crime novel. Bassifondi metropolitani, un boss con che gestisce tre amanti diverse preferendo a due biondone quella più anziana, traffico d'armi e soprattutto una donna dal cervello svelto. Jackie Brown saprà infatti cavarsela e soprattutto riuscirà a uscire indenne da una retata spaventosa. Portandosi a casa il bottino. Ambientazioni perfette, gusto per l'ironia e grande capacità di fotografare l'America più godereccia.   Camilla Valletti

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    paolo

    04/10/2016 23.20.28

    I romanzi noir/thriller/giallo etc non fanno per me, ma hanno un tale successo che di tanto in tanto ci provo. E continuano a non piacermi. Questa storia e' certamente ben scritta e ben tradotta, insomma l'edizione e' di lusso, ma il mondo di Leonard e' ammantato di uno squallore che non si estingue mai. Tutti sono armati, tutti (o quasi) sono pronti ad uccidere, i rapporti umani si basano sul reciproco uso a scopo di lucro. Ogni scena, ogni situazione, anche la più banale, e' triste perché la tristezza e' ciò che grava su tutte le pagine di questa storia. E neppure l'amore, che pure alla fine trionfa (ah ah), tra Jacky, bella donna di mezza età senza storia, e Max Cherry, che da vent'anni campa pagando cauzioni per far uscire di galera i criminali, riscatta la nera umanità che popola il libro, anzi. I due coroneranno un sogno assai più di ricchezza che d'amore. Film di Tarantino (Jacky Brown) tratto, niente male.

  • User Icon

    claudio

    23/03/2014 18.54.14

    Bello veramente. Un giallo senza un attimo di respiro. Con continui mutamente di scena. Con personaggi "più che strani".

Scrivi una recensione