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Quattro mosche di velluto grigio

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Regia: Dario Argento
Paese: Italia
Anno: 1971
Supporto: DVD

14° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Giallo e thriller

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Roberto, batterista in una rock band, riceve strane telefonate e viene seguito da un uomo misterioso. Una notte decide di fermarlo, ma durante una colluttazione accidentalmente lo uccide. Il giorno dopo gli vengono recapitate delle foto che lo ritraggono durante l'omicidio. A questo punto, tutte le persone a lui vicine vengono uccise, compreso l'investigatore privato a cui si era rivolto per scoprire l'identità dell'assassino. Alla fine, sarà lui stesso ad affrontarlo.
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    mark76

    25/04/2020 08:32:31

    uno dei tanti capolavori di Argento, per troppo tempo celato per questione di diritti d'autore e riproposto in questa edizione veramente ben fatta e restaurata che contiene uno speciale con una bella intervista a Argento e Cozzi. con questo thriller il regista ci mostra più che nei suoi precedenti suoi lavori, quello che sarà il tratto distintivo del suo cinema, fatto di soggettive, tagli di luce e fotografia molto "baviana", oltre a trovate tecniche e narrative molto innovative. Un film straconsigliato che nonostante i quasi 50 anni di età non sente minimamente il decorso degli anni

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    FTLeo

    25/05/2019 12:12:56

    "4 mosche di velluto grigio" (Italia e Francia, 1971), regia di Dario Argento. Terzo capitolo della cosiddetta "Trilogia degli animali" del regista, composta, oltre che da questo film, da "L'uccello dalle piume di cristallo", del 1970, e da "Il gatto a nove code", sempre del 1971... Una delle vette del cinema di Argento!

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    Valentina

    18/09/2018 14:16:47

    Questo film è uno dei primi del grande Dario Argento..facente parte della cosidetta trilogia degli animali insieme al gatto a nove code e l'uccello dalle piume di cristallo. Bella la trama..e i classici colpi di scena alla Dario Argento. Anche se non ai livelli di Profondo Rosso o Tenebre. Ad ogni modo lo consiglio. Per estimatori del genere spaghetti thriller.

  • Produzione: Surf film, 2016
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: Giallo argento su velluto grigio; foto; trailers
  • Dario Argento Cover

    Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.È nato e vive a Roma. I suoi film thriller e horror sono conosciuti in tutto il mondo, e considerati oggetti di culto da schiere di ammiratori. In veste di autore ha collaborato con molti registi di diverso genere, scrivendo soggetti e sceneggiature. Suo il soggetto del celebre film di Sergio Leone "C'era una volta il west".Come regista conta ormai un lungo repertorio di film fra i quali ricorderemo "L'uccello dalle piume di cristallo", "Il gatto a nove code" e "Quattro mosche di velluto grigio" che gli regalano sin da subito un ottimo successo commerciale. Ma è con "Profondo rosso" che Argento compie il definitivo salto verso una notorietà che non l'ha più abbandonato negli anni. "Suspiria", ndel... Approfondisci
  • Mimsy Farmer Cover

    Attrice statunitense. Dopo aver lavorato per il teatro e la televisione in patria e nel vicino Canada, si trasferisce in Europa, dove ottiene il ruolo di protagonista in Di più, ancora di più... (1969) di B. Schroeder, amaro apologo sull'autodistruzione indotta dall'abuso delle droghe. In Italia la sua immagine di ragazza bionda e fragile e la sua versatilità, che le consente di giostrare su differenti registri interpretativi, suscitano l'interesse di diversi registi, da D. Argento (Quattro mosche di velluto grigio, 1971) ad A. Petrovi?c (Il Maestro e Margherita, 1973) ai fratelli Taviani (Allonsanfan, 1974). In seguito, nonostante alcune prove lodevoli, come L'amante tascabile (1977) del francese B. Queysanne o Antonio Gramsci. I giorni del carcere (1977) di L. Del Fra, deve rassegnarsi a... Approfondisci
  • Bud Spencer Cover

    Nome d'arte di Carlo Pedersoli, attore italiano. Campione di nuoto, trascorre alcuni anni in Sud America e – tornato in Italia – si laurea in giurisprudenza, prima di debuttare sul grande schermo come comparsa in Quo vadis? (1951) di M. LeRoy. Scelto dal regista G. Colizzi, abbandona definitivamente lo sport (nel 1952 aveva partecipato alle Olimpiadi di Helsinki come nuotatore e giocatore di pallanuoto), cambia nome nel 1967 e si dedica al cinema, recitando accanto a T. Hill nei western I quattro dell’Ave Maria (1968) e Dio perdona... io no! (1968), entrambi di Colizzi. In Lo chiamavano Trinità... (1970) e Continuavano a chiamarlo Trinità... (1971) di E.B. Clucher, la coppia Hill-Spencer modifica pro­fon­da­men­te il western all’italiana, che si allontana sempre più dal modello americano e... Approfondisci
Note legali