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Quattro mosche di velluto grigio. versione restaurata

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Regia: Dario Argento
Paese: Italia
Anno: 1971
Supporto: Blu-ray
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Roberto, batterista in una rock band, riceve strane telefonate e viene seguito da un uomo misterioso. Una notte decide di fermarlo, ma durante una colluttazione accidentalmente lo uccide. Il giorno dopo gli vengono recapitate delle foto che lo ritraggono durante l'omicidio. A questo punto, tutte le persone a lui vicine vengono uccise, compreso l'investigatore privato a cui si era rivolto per scoprire l'identità dell'assassino. Alla fine, sarà lui stesso ad affrontarlo.
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    FTLeo

    25/05/2019 12:12:18

    "4 mosche di velluto grigio" (Italia e Francia, 1971), regia di Dario Argento. Terzo capitolo della cosiddetta "Trilogia degli animali" del regista, composta, oltre che da questo film, da "L'uccello dalle piume di cristallo", del 1970, e da "Il gatto a nove code", sempre del 1971... Una delle vette del cinema di Argento!

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    CyberDracula

    27/07/2018 00:30:06

    Il meno sanguinario della produzione Argentiana e il più concettuale degli altri. Ma Argento è pur sempre Argento,uno dei maestri-teorici che ha riscritto il cinema thrilling italiano degli anni '70. Consigliato.

  • Produzione: Surf film, 2016
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Italiano (DTS 2.0 HD);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (DTS 2.0 HD)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • AreaB
  • Contenuti: speciale: Giallo argento su velluto grigio; foto; trailers
  • Dario Argento Cover

    Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.È nato e vive a Roma. I suoi film thriller e horror sono conosciuti in tutto il mondo, e considerati oggetti di culto da schiere di ammiratori. In veste di autore ha collaborato con molti registi di diverso genere, scrivendo soggetti e sceneggiature. Suo il soggetto del celebre film di Sergio Leone "C'era una volta il west".Come regista conta ormai un lungo repertorio di film fra i quali ricorderemo "L'uccello dalle piume di cristallo", "Il gatto a nove code" e "Quattro mosche di velluto grigio" che gli regalano sin da subito un ottimo successo commerciale. Ma è con "Profondo rosso" che Argento compie il definitivo salto verso una notorietà che non l'ha più abbandonato negli anni. "Suspiria", ndel... Approfondisci
  • Mimsy Farmer Cover

    Attrice statunitense. Dopo aver lavorato per il teatro e la televisione in patria e nel vicino Canada, si trasferisce in Europa, dove ottiene il ruolo di protagonista in Di più, ancora di più... (1969) di B. Schroeder, amaro apologo sull'autodistruzione indotta dall'abuso delle droghe. In Italia la sua immagine di ragazza bionda e fragile e la sua versatilità, che le consente di giostrare su differenti registri interpretativi, suscitano l'interesse di diversi registi, da D. Argento (Quattro mosche di velluto grigio, 1971) ad A. Petrovi?c (Il Maestro e Margherita, 1973) ai fratelli Taviani (Allonsanfan, 1974). In seguito, nonostante alcune prove lodevoli, come L'amante tascabile (1977) del francese B. Queysanne o Antonio Gramsci. I giorni del carcere (1977) di L. Del Fra, deve rassegnarsi a... Approfondisci
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    Nome d'arte di Carlo Pedersoli, attore italiano. Campione di nuoto, trascorre alcuni anni in Sud America e – tornato in Italia – si laurea in giurisprudenza, prima di debuttare sul grande schermo come comparsa in Quo vadis? (1951) di M. LeRoy. Scelto dal regista G. Colizzi, abbandona definitivamente lo sport (nel 1952 aveva partecipato alle Olimpiadi di Helsinki come nuotatore e giocatore di pallanuoto), cambia nome nel 1967 e si dedica al cinema, recitando accanto a T. Hill nei western I quattro dell’Ave Maria (1968) e Dio perdona... io no! (1968), entrambi di Colizzi. In Lo chiamavano Trinità... (1970) e Continuavano a chiamarlo Trinità... (1971) di E.B. Clucher, la coppia Hill-Spencer modifica pro­fon­da­men­te il western all’italiana, che si allontana sempre più dal modello americano e... Approfondisci
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