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Traduttore: M. Finassi Parolo
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Edizione: 5
Anno edizione: 2003
Pagine: 254 p.
  • EAN: 9788807016110
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Quel che c'è nel mio cuore è una tipica frase utilizzata dalle donne maya per terminare i propri racconti. Marcela Serrano l'ha scelta come titolo del suo nuovo romanzo, un'introduzione e un invito a scoprire un'intensa storia d'amore e coraggio tutta al femminile. La vicenda del libro si svolge nell'atmosfera magica della terra messicana e ha come protagonista principale Camila, fotoreporter di origine cilena in fuga da un oscuro passato e prigioniera di un doloroso presente. Inviata per un servizio nella regione del Chiapas la donna entra in contatto con i ribelli zapatisti e conosce Reina, una vecchia amica della madre, come lei rinchiusa nelle prigioni di Pinochet. Reina, che ora lotta per la libertà del Messico, la accoglie come una sorella e la introduce in un mondo fino ad allora sconosciuto. Questa esperienza cambierà la vita di Camila, che scoprirà il coraggio di battersi per i propri ideali, la passione amorosa, la violenza e la forza delle proprie origini. Quando Reina viene investita da una macchina guidata dai paramilitari e cade in coma, l'ammirazione per lei spinge infatti Camila ad abbandonare definitivamente sensi di colpa e le paure, a gettarsi nella lotta e a riavvicinarsi alla famiglia.
Sullo sfondo dell'impegno politico e della lotta per la libertà, Quel che c'è nel mio cuore affronta i temi intimisti più cari alla scrittrice sudamericana: l'amicizia, l'inquietudine, l'insoddisfazione, i legami di sangue, il coraggio e le paure che animano le donne. Ancora una volta Marcela Serrano li racconta dando vita a una storia coinvolgente e a personaggi intensi, che incarnano i sentimenti e i valori e più veri dell'universo femminile.

Recensioni dei clienti

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    faffa

    21/10/2014 20.28.20

    Ho preso "Quel che c'è nel mio cuore" in prestito dalla biblioteca. Il romanzo della Serrano ha molti meriti: la scrittura delle riflessioni della protagonista Camila e della storia di Paulina è un balsamo per il cuore; la storia del Ciapas e della rivoluzione zapatista raccontate attraverso la storia di Reina Barcelona che dà l'avvio al romanzo; la storia di una donna, Camila, che si sente "outsider" perché ha perso le sue radici e senza queste non è in grado di elaborare il suo tragico e doloroso lutto personale, non è più in grado di amare la vita ignava che aveva scelto; la storia di una Camila, madre a metà perché rimasta orfana del figlioletto, che deve ritrovare sua madre, una Dolores reazionaria, rivoluzionaria, appassionata alle sue cause sociali, per ritrovare se stessa; una Camila che, grazie al lavoro offertogli (come un grande gesto d'amore da parte del marito Gustavo) deve trovare la forza per uscire dalla sua stanza bianca per affrontare il mondo, anche in maniera drastica e del tutto inaspettata ... per poter raccontare cosa c'è nel suo cuore. Solo così il suo articolo di giornale sulla guerriglia in Ciapas potrà essere originale e genuino.

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    Maria Chiara

    21/10/2006 15.36.11

    questo libro mi ha fatto emozionare...soprattutto il racconto della storia d'amore tra camila e luciano inserita sullo sfondo di fatti ed eventi altrettanto travolgenti e appassionanti che rigurdano la rivolta zapatista....e poi c'è il messico, incantevole così come viene raccontato dalla serrano!

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    emilia

    03/08/2005 20.47.41

    Sicuramente meno bello degli altri, ma con il merito di spingere il lettore a riflettere sulla storia del Chiapas. Attraverso la voce di una donna e quindi con un romanzo intimistico la denuncia di atroci realtà che vengono celate.

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    alessandra

    18/01/2005 16.09.38

    Molto bello e profondo, ti fa emozionare e pensare. Ti parla direttamente al cuore, e come al solito l'autrice mette per iscritto molti timori e sofferenze di noi donne.

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    Pan

    04/01/2004 13.34.14

    Bello, ma non eccezionale; forse me lo immaginavo diverso, specialmente la protagonista, me la immaginavo più impegnata ed agguerrita. Mi è piaciuto Luciano!!!

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    clara

    18/02/2003 18.09.06

    Una lettura veramente piacevole che mi ha spinto a riguardare la storia di quel paese.I personaggi ,le azioni,l'ambiente sono descritti ,a mio parere,con levità e creano l'atmosfera che mi cattura e che mi fa entrare nel libro stesso.

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    ISABELLA

    08/10/2002 16.16.58

    NON MALE, MA A MIO GIUDIZIO DECISAMENTE INFERIORE AI PRECEDENTI.

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    Emanuele

    27/07/2002 14.48.51

    Libro interessante, belle analisi sul senso della vita da parte di Camila (la protagonista). Bello il personaggio di Reina, che vive per quasi tutto il racconto senza mai comparire. I motivi per cui certi individui a cui non manca nulla si espongano in prima persona rischiando la propria pelle per ideali altrui sono da approfondire per chi come me (pur avendo vissuto in sudamerica 3 anni) non ha ben chiara la situazione specifica del Chiapas e di altre gurrriglie simili.

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    Fulvia

    24/06/2002 11.24.06

    Un buon libro,come sempre l'autrice non delude i suoi lettori. Molto scorrevole,sicuramente da leggere.

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    Sara

    13/06/2002 12.05.14

    Ho letto sinora tutti i libri della Serrano, mi sembra che questo sia ancora una volta un'attenta analisi dell'intimità e personalità femminile, soltanto un pò meno intenso, in alcuni tratti, di altri romanzi precedenti. Alla fine mi ha lasciato un pò in sospeso... forse l'intenzione era proprio questa.

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    linea

    25/05/2002 19.16.25

    Ho trovato questo romanzo meno intenso dei precedenti della Serrano. Alla fine ho avuto la sensazione che ancora qualcosa si dovesse dire che alcune figure e alcune situazioni dovessero essere approfondite. E' stata comunque una piacevole lettura

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    marco

    18/05/2002 14.00.30

    Un buon libro, di nuovo una eccellente prova di questa scrittrice che, "approfittando" di eventi esteriori, scende nelle profondità di una donna per trovare la ragione per opporsi al dolore. Da leggere.

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    gianluca

    03/05/2002 21.10.09

    Buona prova della Serrano, eterno cantore della "rivoluzione". Semmai le si può rimproverare di aver soltanto sfiorato il personaggio di Marcos. Il subcomandante, lui si che avrebbe potuto far decollare il romanzo. Intimista.

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