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Vito Mancuso

Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi
Anno edizione: 2015
Pagine: 156 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811689027


Questo libro sostiene che umanità, bontà e gentilezza non sono creazioni artificiose, ma scaturiscono dall’essenza stessa della vita… Queste pagine si pongono idealmente al cospetto di tutti gli uomini, a qualunque religione o popolo appartengano.

Quando si chiude il libro di Vito Mancuso, si è inondati da una speranza fortissima.
La mente ritorna al viaggio nel quale il teologo ci ha condotto, un viaggio all’interno della categoria comune a noi tutti: la vita. Proprio perché comune, può essere data per scontata: Mancuso ci riporta all’origine, con un libro colto ma scorrevole, molto ben argomentato e di gratitudine.
Uno scritto, quello per Garzanti, semplice e profondo, che ci conforta e ci fa riflettere, che rende la bellezza e l’ordine del mondo necessari, e razionali. Questo è il più grande insegnamento dell’autore: il bene, la bellezza, l’ordine sono consequenziali e interni alla nostra esistenza. Esistono. E sussistono, nonostante tutto.
Si tratta di una visione portatrice di una grande fiducia verso la vita, verso il suo valore, verso la sua sensatezza, verso la grandezza e la bellezza di essere uomo, in quanto libertà che sa scegliere il bene e la giustizia.
Qui Mancuso è impeccabile come teologo, raffinato come pensatore, liberale come filosofo.
Ecco, in Questa vita la meraviglia sta nel fatto di proporre una visione credibile e ragionata, un punto di vista magistralmente argomentato – eppure così comprensibile – un tentativo (più che riuscito) di coniugare laicismo e religione sulle questioni che contano davvero.
L’umano sentire, ci dice l’autore, è davvero collettivo: la posta in gioco è altissima. Si tratta di conoscere, nutrire e proteggere la vita. Non solo la nostra, ma quella di tutti. Del pianeta, degli animali, delle piante, delle altre persone. La categoria fondante è la relazione, la cooperazione, l’armonia, il prendersi cura. La grandezza del suo «ottimismo drammatico» – che si colloca come Terza Via tra il neodarwinismo e l’ottimismo finalistico – sta nell’avere una teoria filosofica (e religiosa, e etica, e umana) semplice, eppure potentissima, rassicurante, razionale e cristallina.
Quando leggiamo quello che scrive, sentiamo che quelle cose sono giuste. È, come lo chiamava Novalis, un risuonare.
Questo libro abbraccia tutto: il capitalismo, l’imperialismo, il colonialismo, il vegetarianesimo, l’ecologia, la giustizia, il suicidio, l’interruzione di gravidanza. Eppure lo fa in 144 pagine, scorrevolissime e illuminanti, prive di boria o di qualsivoglia inutile tecnicismo.
Si può davvero parlare di passaggio dal principio di autorità al principio di autenticità. E questo, per un filosofo e per i suoi lettori, è veramente il regalo più grande.


ACQUA, ARIA, CIBO E ALCUNE DOMANDE

I. CONOSCERLA
1. Un ordine necessario ,a impossibile
2. Espansione + contrazione = cura
3. Maternità
4. Il fenomeno vita: dati storici e ontologici
5. Le tre domande kantiane
6. Dalla selezione naturale alla «aggregazione naturale»
7. Dal caso alla «tendenza intrinseca»
8. Dalla filosofia della natura alla politica e all'economia
9. Ottimismo drammatico
10. L'Anima del mondo
11. Energia + informazione
12. Corpo, psiche e spirito
13. Individuo e persona

II. NUTRIRLA
14. Assumere energia + informazione
15. Nutrire il corpo
16. Nutrire la psiche
17. Nutrire lo spirito
18. Assumere logos mantenendo il caos
19. Sacralità della vita libera

III. PROTEGGERLA (PER UNA NUOVA SPIRITUALITÀ)
20. A partire dalla relazione
21. Relazione con tutti i viventi: interdipendenza e alimentazione non violenta
22. Relazione con altri uomini: giustizia
23. Relazioni con il pianeta: ecologia
24. «Virtute e canoscenza»

BIBLIOGRAFIA
Scienza
Filosofia, teologia, spiritualità

Recensioni dei clienti

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    Il libraio di Novara

    16/12/2015 14.45.25

    Questo libro sostiene che umanità, bontà e gentilezza non sono creazioni artificiose, ma scaturiscono dall'essenza stessa della vita. E' per questo che la nostra vita, nata come relazione, può sussistere solo nella relazione con la vita altrui. Dalla liberazione dall'ego può rinascere la visione del mondo e della natura di cui questa vita ha urgente bisogno per tornare a fiorire.

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    luciano

    29/09/2015 22.42.36

    A questo saggio di Mancuso associo due libri: " Come io vedo il mondo" di A. Einstein e " Il mio credo" di H. Hesse. L'autore affronta argomenti come l'alimentazione, l'evoluzione, l'economia, la giustizia sociale, l'ecologia, la religiosità e li lega strettamente tra di loro. Questi argomenti sono trattati con profondo senso etico e sempre viene messa in evidenza la sacralità dell'uomo, di tutti gli uomini. E' un libro che non solo fa riflettere ma che fa bene anche all'anima.

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    Rosario

    13/06/2015 15.50.00

    Il prof. Vito Mancuso riesce a stupirci e coinvolgerci sempre in temi profondi che riguardano la nostra vita, la nostra anima, la nostra spiritualità. Personalmente definisco il prof.Mancuso nettamente all'avanguardia come intellettuale, come teologo, come filosofo, come uomo del nostro tempo. Concetti come "armonia relazionale", "energia informazione", "teologia della relazione" sono per certi versi rivoluzionari e nel libro a pag.52 c'è espressa una considerazione che mi ha fatto interiormente "vibrare": "... Per parte mia sento che la vita, per la bellezza e l'amore che sa produrre, contiene un senso e tale senso non intendo perderlo ma interpretarlo nelle sue varie manifestazioni". Ha fatto bene la Garzanti a dare mano libera a Mancuso circa la direzione della collana "I Grandi libri dello Spirito". Ottimo libro da consigliare a tutti per un esame critico del proprio stare al mondo.

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    Barbara

    29/05/2015 13.51.03

    Finalmente un pamphlet che espone concetti "alti" con parole comprensibili a tutti,anche a quelli che in filosofia non hanno mai avuto dei gran voti!! Un coinvolgente studio sulla bellezza della vita nelle sue innumerevoli forme.

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    Marzia

    24/04/2015 10.47.35

    L'ho trovato eccessivamente filosofico, e su certi passaggi non condivido le idee dell'autore. In alcune parti in oltre scorre bene, in altre è più lento ma si possono tranquillamente saltare..

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