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A. M. Homes

Traduttore: A. Cioni
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2006
Pagine: 312 p.
  • EAN: 9788807016998

Los Angeles. Come ogni mattina, prima di mettersi al tapis roulant, Richard Novack fissa dalla vetrata della sua casa appollaiata in cima alle colline una donna con un costume rosso fuoco che fa le vasche in piscina. Ricco, cinquantacinquenne, divorziato con un figlio che vive a New York insieme alla madre, Richard gestisce il suo patrimonio dal computer di casa. Le uniche persone di cui ha bisogno sono il personal trainer, la nutrizionista e la governante. Almeno fino a quel momento, perché questa mattina è diversa dalle altre. Richard si sente male, ha paura che si tratti d'infarto, chiama il 911, un'ambulanza lo porta in ospedale, ma dalle analisi non risulta nulla. Mentre un taxi lo riconduce a casa, si ferma in un locale dove mangia un doughnut e fa amicizia con il padrone, Anhil, felicemente immigrato dall'India. Da questo incontro destinale ha inizio una girandola vorticosa di nuove relazioni e avventure. La sua esistenza s'intreccerà con quella di una casalinga disperata; con un attore famoso parteciperà al salvataggio di un cavallo cascato in un buco nel giardino di casa; in diretta tv libererà una donna dai suoi rapitori dopo un rocambolesco inseguimento sulla statale; farà amicizia con un misterioso sceneggiatore che gli affida il romanzo della sua vita; tenterà di riallacciare i rapporti con il figlio Ben che gli rivela la propria omosessualità e i suoi rancori; lascerà la propria casa che sta sprofondando nelle viscere della città per una villa completamente bianca a Malibu. E così via, verso un vertiginoso finale sullo sfondo di una Los Angeles invasa dal fuoco; Richard, finalmente felice, si ritroverà con il cellulare, un libro e qualcosa da mangiare alla deriva nell'oceano, sul tavolo bianco della cucina. In Questo libro ti salverà la vita c'è tutta l'America che conosciamo, l'America salutista che si affida ai santoni di nuove religioni, la Los Angeles cinematografica, ma anche quella che convive con i terremoti e una natura malamente sfruttata dall'uomo, l'America degli immigrati che credono ancora nel sogno americano, quella dei divorzi e dei figli abbandonati.

Recensioni dei clienti

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    vic

    10/09/2014 19.56.59

    secondo mio modesto parere fa parte di un tris di libri della Homes da nn perdere."musicaper...chedioci..e ilsuscritto".consigliati ,da divorare subito e far passare la voce.per chi ama i personaggi folli,sorprendenti e "fuorionda".stile e prosa scorrevoli.compratelo subito...

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    Enrik

    25/11/2011 21.41.19

    Inizialmente noioso...si pensa troppo al titolo per trovarvi attinenza con la storia. Non soffermatevi su di esso; anzi, rimuovetelo dalla mente e divertitevi a leggere una storia semplice, leggera, a tratti bizzarra!

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    Luca

    25/02/2009 18.57.14

    particolare, unico anche se poco dinamico... consigliabilissimo a chi vuole cimentarsi in una lettura tranquilla e piacevole

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    alex

    15/10/2007 16.28.19

    all'inizio un libro pesantuccio che fa fatica a scorrere, si riprende decisamente verso la fine.. ma credo non sia il mio genere.. voto medio per un libro che non ha lasciato il segno!

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    riccardo

    27/08/2007 11.39.22

    per chi è avvezzo alla nuova letteratura americana (da Rick Moody a D.F.Wallace, da J. Lethem a A. Bender...) quello di A.M.Homes è un nome noto...ma mi sento di consigliarlo a tutti. Certo è un libro "americanissimo" dove non c'è una vera e propria trama dove lo scorrere delle pagine va di pari passo col quotidiano vivere in una metropoli, fra strani personaggi e surreali incontri...Ma non fatevi ingannare dal 'basso profilo' che assume la trama: fatti qualsiasi, vita qualsiasi...questo romanzo è intenso, molto intenso. Sono rimasto davvero colpito e coinvolto dal testo, dal ritmo, dai tempi del libro: in certi momenti "al rallentatore", in altri scorrono veloci e senza fronzoli...c'è molto ottimismo, ma lo stile asciutto e secco evita la caduta nel "kitch". Se dovessi pensare ad un film tratto dal libro avrei tre perfetti registi per realizzarlo: P.t.Anderson (Punch Drunk Love, ha le atmosfere sognanti del libro) Joel&Ethan Coen (potrebbe essere la continuazione de "Il grande Lebowski") Terry Gilliam (per i momenti surreali che diventano incredibilmente poetici)...Davvero notevole.

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    Daniele

    09/12/2006 09.04.04

    E' il primo libro che leggo della Homes e credo dovrei leggere gli altri già pubblicati. Una storia che narra della riscoperta del mondo attorno a sè di un cinquantenne alle prese con problemi di salute, un mondo bizzarro e surreale ma capace di segnare sia il protagonista che il lettore. Grande scrittura, AM Homes è un'autrice da tenere d'occhio.

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    Lilybert

    22/09/2006 10.28.34

    Un gran bel libro dalla brava Homes. La ricordo più caustica e nichilista - in questo libro è più positiva che in lavori come "La fine di Alice" o "La sicurezza degli oggetti". Non è però consolatorio o scontato: più che mostrare soluzioni facili, getta il protagonista in un salutare caos di domande e di stimoli. Finale bellissimo!

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    Antonio

    28/07/2006 12.03.01

    Non pensavo fosse così bello questo libro quando ho cominciato a leggerlo, soprattutto lo stile di scrittura è frizzante e coinvolgente, come da tanto tempo non se ne vedevano in giro, magari non salverà la vita di nessuno però sicuramente lascerà un bel ricordo in chi lo leggerà! Ps. Da consigliare in particolare agli amanti di Salinger, visto che un pò tutto il libro richiama in un certo senso questo grande autore

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    federica

    26/05/2006 09.47.29

    Libro decisamente surreale, ma nel complesso divertente

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