Racconto autobiografico

Eugenio Scalfari

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 1 aprile 2014
Pagine: 119 p., Brossura
  • EAN: 9788806216429
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Descrizione
Una vita "non serena, ma fortunata e felice". Così Eugenio Scalfari riassume il bilancio della propria esistenza, in un racconto che l'abbraccia per intero. Dalla casa dell'infanzia a Civitavecchia, con il balcone che guardava il mare, alle aule del liceo Cassini di Sanremo, dove, complice il compagno di banco Italo Calvino, "il viaggio ebbe il suo consapevole inizio". E poi gli anni dell'università e il primo lavoro di giornalista per "Roma Fascista", svolto con un piglio critico che gli valse l'espulsione dal GUF. C'è l'incontro con Pannunzio e Benedetti, l'attività politica, la lunga avventura de "la Repubblica", i viaggi "fuori e dentro di sé". Ci sono gli affetti, gli amori. Spesso, nei suoi libri, Scalfari ha incluso frammenti della sua biografia, usandoli come spunto su cui innestare le sue lucide meditazioni. Ma in questo scritto il ricordo assume per la prima volta un valore autonomo: lo scopo non è più riflettere, ma raccontare. Anche la storia del Paese resta sullo sfondo. "Racconto autobiografico" è semplicemente quello che dice: il ritratto in movimento di un uomo, la cronaca della sua esistenza eccezionale.

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    Stefano Vaglio Laurin

    07/04/2014 21:56:03

    Vedendolo in televisione o in fotografia mi ha sempre messo un po' di soggezione. Barba abbondante, parlata cadenzata, sguardo di colui che con un'occhiata ha gia' capito tutto del suo interlocutore. Insomma, se lo affiancassi entrando in ascensore probabilmente avrei timore nel chiedergli a che piano debba salire, aspettando eventualmente da lui la domanda. Protagonista del giornalismo italiano, icona di penna e di voce per coloro che aspirano ad una societa' laica deprivata dalla consumata politica consociativa, ha deciso di narrare se stesso in questo RACCONTO AUTOBIOGRAFICO. Titolo che ha attirato la mia attenzione, stuzzicando nel sottoscritto la curiosita' di conoscere di che pasta fosse davvero l' ex Direttore di Espresso e Repubblica. Scalfari esordisce con un'accurata descrizione del proprio contesto familiare che da bambino lo vede diventare adolescente. Ma va oltre, rendendo il lettore partecipe del proprio albero geneaologico per centinaia di anni indietro. Cio' farebbe presagire la volonta' in Scalfari di destinare ad un primo piano la narrazione di situazioni e scelte strettamente personali, destinando a temi oggettivi quali lavoro e politica un ruolo complementare seppur imprescindibile. Invece accade il contrario, specie nella seconda parte del libro in cui si abbozzano- seppur con l'acutezza che contraddistingue l' autore- i profili di Moro, Andreotti, La Malfa ed altri. Lo spazio a loro dedicato, come quello occupato da panoramiche politiche e partitiche, va a sottrazione di un approccio piu' estensivo che la personalita' di Scalfari avrebbe meritato.

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